Mazzarri sicuro: "Una finale intensa ed affascinante che vale più di un normale derby..."
Walter Mazzarri ha lasciato il Napoli ed ha firmato ieri un biennale con l'Inter, ma l'ex tecnico azzurro sa come si vince la Coppa Italia, lui che lo scorso anno con un 2-0 alla Juventus ha portato a casa il trofeo. Sulle colonne de Il Messaggero, il tecnico toscano parla così del derby di domani: “Andreazzoli e Petkovic, sono colleghi bravi e fortunati, perché possono giocarsi la Coppa in un derby storico, in una cornice di pubblico straordinaria. All’Olimpico ho disputato due finali, provando tutte le emozioni possibili. Ho perso la prima contro la Lazio di Delio Rossi, ai calci di rigore, e fu una grande amarezza vedere migliaia di tifosi doriani delusi dal risultato. Poi ho vinto la seconda finale, con il Napoli, ed è stato bellissimo perché avevamo davanti la formazione campione d’Italia”. A Roma l'attesa è ormai grande, nella Capitale da settimane non si parla di altro: “ Una partita intensa e affascinante, giocata in uno stadio pieno di tifosi: per i calciatori prevedo una serata indimenticabile, a prescindere da quale sarà il risultato, perché una delle due squadre dovrà comunque vincere. L’Olimpico gremito e colorato darà dei brividi a tutti. Questa volta Lazio-Roma sarà molto di più di un normale derby. La vittoria, oltre a sancire la supremazia tra le squadre capitoline, garantirà una coppa molto importante, la possibilità di giocare la Supercoppa italiana e un posto in Europa. Quindi, definire soltanto un derby questa finale, mi pare riduttivo: domani sera Lazio e Roma si giocheranno tutto”. In genere però le grandi tendono a snobbare la Coppa Italia, ma negli ultimi anni questa rassegna ha riacquistato grande lustro: “All’inizio della stagione si gioca per due obiettivi: lo scudetto e la Coppa. Purtroppo, nella fase iniziale, ci sono club che magari sottovalutano questa competizione, però sbagliano. Quando si arriva al momento cruciale la Coppa diventa un traguardo importante, che fa gola a tanti e che bisogna cercare di raggiungere proprio perché apre scenari importanti per le società. Credo che questa manifestazione meriti maggiore considerazione e rispetto”. Da allenatore Mazzarri se la giocherebbe così: “Rivelarlo sarebbe una mancanza di rispetto verso dei miei colleghi che la stanno preparando. Posso solo dire che, oltre ai fattori tecnici e tattici, sempre molto rilevanti in una finale, avranno una grande importanza anche quelli psicologici. Soprattutto alla luce delle forti pressioni che i calciatori di Lazio e Roma dovranno sopportare e gestire”.


