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ESCLUSIVA - Biava: La Lazio tergiversa e il Genoa ci prova, l'ag: "Aspettiamo una chiamata da Lotito, ma..."TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano
giovedì 21 marzo 2013, 07:30Esclusive
di Alessandro Zappulla
per Lalaziosiamonoi.it
fonte lalaziosiamonoi.it-zappulla

ESCLUSIVA - Biava: La Lazio tergiversa e il Genoa ci prova, l'ag: "Aspettiamo una chiamata da Lotito, ma..."

Pubblicato ieri alle 12.38

Qualcuno lo paragona al vino di qualità, “più invecchia e più è buono”. Giuseppe Biava che sfida il tempo e sconfigge l’età. Guida e governa la difesa della Lazio. E’ l’uomo d’ordine della retroguardia biancoceleste e a pochi mesi dai suoi 36 anni spicca come uno dei difensori più forti del nostro campionato. Non è un gigante, né tantomeno quel ‘dominante’ che fa strabuzzare gli occhi agli esperti di calcio. Biava oggi è un calciatore navigato, che possiede la maturità giusta per primeggiare nel suo ruolo, al punto che nella squadra di Petkovic si sta dimostrando insostituibile. E’ approdato alla Lazio nel gennaio del 2010, nel momento peggiore della gestione Lotito, quello dell’avvicendamento fra Ballardini e Edy Reja. Su di lui il tecnico di Sarajevo ripone una fiducia incondizionata, tant’è vero che nelle ultime tre partite ha preferito tenerlo a riposo, per non esasperare il suo fisico. Biava infatti, oltre agli alti standard di qualità, sui quali ha sintonizzato ogni sua gara, quest’anno come non mai, ha garantito anche una continuità impressionante in termini di presenze.  26 da inizio stagione, tutte di alto livello, tutte ampiamente al di sopra della sufficienza; una rete e un assist, a sugellare un campionato da incorniciare, che non è passato inosservato neanche al di là dei confini di Formello.  36 anni e non sentirli, 36 primavere e tanta voglia di conquistare il mondo. Beppe l’inesauribile a giugno concluderà il suo contratto con la Lazio e in queste settimane sta decidendo il suo futuro. Nel suo cuore le tinte laziali hanno preso il sopravvento. L’affetto dei tifosi e il fascino di Roma l’hanno conquistato totalmente, ma nel suo passato una sola squadra è riuscita a griffarne i sentimenti al punto da contendere ai colori biancocelesti le passioni. Si tratta del Genoa che oggi sfida il suo destino scongiurando la serie B. All’ombra della Lanterna Beppe Biava è ricordato con nostalgia. La stima dell’ambiente rossoblu nei suoi confronti non si è mai sopita. Lui il centrale più longevo della Lazio, sa apprezza e ringrazia a distanza. Tiene stretto il Genoa nello scrigno dei ricordi e per il momento non ha scelto di riaprirlo. Voglia di giocare, voglia di correre e sfidare il distino. La palla che rotola è nel suo Dna e per Giuseppe Biava il futuro è ancora calcio, è ancora campo, è ancora sfida.  “Giocherò finché mi riuscirò a divertire”, disse una volta in un’intervista a fine partita. “Vuole giocare sino a 40 anni”, ribadì l’agente qualche tempo fa. Cartoline, messaggi spediti a chi di dovere. Pensieri e parole che piovono sulle scrivanie di Formello dove nel fascicolo con su scritto Giuseppe Biava, spicca in grassetto una data di fine rapporto, quella del 30 giugno 2013. La scadenza dell’accordo con la Lazio è ormai alle porte e il pourparler riguardo un suo possibile rinnovo in biancoceleste, si è esaurito da tempo. Ad oggi fra la Lazio e Biava c’è una buona sintonia e stima infinita. Tare ha apprezzato moltissimo il rendimento del centrale bergamasco, che da due anni a questa parte ha praticamente preso per mano la retroguardia biancoceleste. Beppe dal canto suo attende in silenzio, mentre il tempo passa. “Attualmente?ha spiegato Parretti, l’agente del giocatore in ESCLUSIVA ai nostri taccuini Il contratto è in scadenza e stiamo aspettando una chiamata della Lazio, chiamata che però non è ancora arrivata”. Se da Formello tutto tace, da Genova invece suonano le prime sirene. Radiomercato infatti sta già drizzando le antenne e fra i rumors spifferati in bassa frequenza arrivano quelli del Grifone. Biava piace, Biava stuzzica l’idea di Preziosi, che ha voglia di riportare il suo pilastro in difesa. Per il club rossoblu Beppe Biava è attualmente un’idea, un sogno, un remake desiderato, che il calciatore laziale per ora sta tenendo in stand by. “No, non so nulla del Genoa, attualmente pensiamo solo alla Lazio e c’è solo la Lazio – puntualizza il procuratore del calciatore – Se la Lazio ci chiama siamo pronti a siglare un accordo, sempre se ha intenzione…”. Ma da Genova l’offerta invece c’è e l’idea di riportare Biava al Marassi è più di un’ipotesi. Ci sono pure le cifre o almeno quelle trapelate dalle indiscrezioni. 500 mila euro per una stagione con l’opzione su un’altra. Storie di calcio e di calciomercato. Sopito, intorpidito, ancora agli albori, ma comunque pronto a riaccendersi in un attimo. La Lazio tergiversa, Biava attende. Lotito lascia correre: ore, giorni e settimane che passano. Per ora da Formello tutto tace, ma a breve potrebbe arrivare la famigerata chiamata. Squilla un telefono e potrebbe esser quello del centrale più forte di questa Lazio, l’enigma è capire chi ci sarà dall’altra parte della cornetta. Forse Lotito, o forse ancora Preziosi. Aprile farà da spartiacque, la primavera porterà consiglio. Una cosa è certa nel prossimo mese Giuseppe Biava deciderà il suo futuro e imboccherà il su bivio. Genoa o Roma? Ai posteri l’ardua sentenza, anzi no, a Lotito la scelta, Beppe di suo ha già deciso: nel suo cuore l’Aquila ha di gran lunga superato il Grifone.