HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da Tuttomercatoweb.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
TMW Mob
Le meteore

Aaltonen, il cervellone catapultato in Serie A per un gol

15.12.2012 07.30 di Gaetano Mocciaro  Twitter:   articolo letto 23799 volte
© foto di Luigi Putignano/TuttoLegaPro.com

Basta poco a cambiare la carriera di un giocatore, ad esempio un semplice gol. Meglio se bello e decisivo , come nel caso di Mika Aaltonen, onesto mestierante finlandese a cui è bastato il famoso quarto d'ora di celebrità per conquistare l'Eldorado del calcio di quel periodo che era rappresentato dalla Serie A. Facciamo un passo indietro, al 21 ottobre 1987. Si giocano i sedicesimi di finale di Coppa Uefa e l'Inter dopo aver superato al primo turno i turchi del Besiktas vengono sorteggiati con i modesti finlandesi del Turun Palloseura, capaci di eliminare i ben più quotati austriaci dell'Admira Wacker. A Turku vinse l'Admira per 1-0, ma al ritorno arrivò l'incredibile: due reti proprio di Aaltonen regalarono l'insperato passaggio del turno ai semi-professionistici del nord Europa. L'Inter prese a cuor leggero la sfida, d'altronde nei 6 precedenti Italia-Finlandia non c'è mai stata storia: 6 vittorie nostre su 6 e la miseria di un gol concesso. L'andata fra Inter e Tps, questo è il nome abbreviato del club di Turku, si gioca a San Siro in un'atmosfera per pochi intimi. Passano 11 minuti e Aaltonen, maglia numero 10 sulle spalle, riceve palla a venti metri dalla porta e senza pensarci due volte scarica un tiro che si insacca all'incrocio. Tutti rimangono di sasso, passano i minuti e i nerazzurri non riescono a reagire, fino al triplice fischio: il Turun Palloseura espugna il "Meazza", Mika Aaltonen è l'eroe della serata. Il presidente Ernesto Pellegrini ne rimane folgorato e decide senza pensarci due volte di acquistarlo. L'allora tecnico Trapattoni dopo averlo visto all'opera suggerisce e ottiene che venga mandato in prestito a maturare: va così a farsi le ossa al Bellinzona. Tornato dalla Svizzera per lui c'è un altro parcheggio, al Bologna. D'altronde col limite degli stranieri tesserabili, 3 nella stagione 1988/89 e con Matthaus, Brehme e Diaz, per il giovane finnico non c'è spazio. Ad accoglierlo il neopromosso Bologna. Il tecnico Maifredi però ci mette poco a bocciarlo: esordio alla seconda giornata contro la Roma, entra negli ultimi 13'. Si continua la settimana successiva con gli ultimi 17' di Como-Bologna, infine altri 15' finali della gara seguente contro l'Atalanta. Fine, il Bologna dà il suo verdetto: bocciato senza appello e infatti non metterà più piede in campo. Ad aprile, prima ancora che finisca la stagione il buon Mika prende e lascia. Senza rimpianti, né da parte del Bologna né dell'Inter che grazie ai suoi assi stranieri vince lo scudetto dei record. Di lui si perdono le tracce e vista l'epoca storica, senza Google a dare una mano, il giocatore cade nell'oblio più assoluto per il pubblico italiano. Per la cronaca giocherà fino ai 30 facendo una puntata all'Hertha Berlino e persino in Israele. Nel frattempo, consapevole che la carriera calcistica probabilmente non gli avrebbe dato un avvenire una volta appesi gli scarpini al chiodo, Aaltonen ha fatto bene a laurearsi in Economia, ha fatto carriera ed è ora docente universitario nella sua Turku e anche ad Helsinki, è direttore della Royal Society of Arts della regione del Mar Baltico, membro del Millennium Project a Washington, direttore del progetto StraX (L'Unità di Ricerca per l'intelligenza strategica e esplorazione dei macro-flussi economici) presso l'Università Aalto e CEO di Research and Analysis Corporation della Finlandia. Insomma, un vero e proprio fuoriclasse... fuori dal rettangolo di gioco.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Le meteore
Santiago Silva: fantasma al Chievo, disastro a Firenze 04.09 - Tutti hanno diritto a una seconda possibilità. A maggior ragione se la prima non ti viene di fatto concessa. Santiago Silva ne sa qualcosa. La Fiorentina pure. Ma prima dell'esperienza viola da dimenticare c'è da fare un bel passo indietro. Santiago Silva nasce nel 1980 a...
App Store Play Store Windows Phone Store
 

Le meteore

02.08 - Prima dell'avvento di Maurizio Zamparini il Palermo degli anni '90 alternava le sue stagioni fra Serie B e C1. E quello che si avviava a iniziare la stagione 1997/98 era una squadra che, fresca di retrocessione, era favorita d'obbligo per riconquistare la serie cadetta. La...

Le meteore

Farina tipo 0... gol. Il fiasco del primo australiano in Serie A 01.07 - Dopo due brillanti salvezze nel massimo campionato, il Bari nell'estate 1991 prova a fare il salto di qualità. Il presidente Vincenzo Matarrese al funambolo Joao Paulo, già in rosa, decide di portare a casa due stranieri di prestigio: il primo, David Platt, è una delle...

Le meteore

Vega, difensore e  business man . Sei mesi per arricchire Cellino 01.06 - Ramon Vega non passerà certamente alla storia come miglior straniero del Cagliari, anzi. Arrivato insieme a Pascolo, al termine di Euro '96, Vega era uno degli esponenti del rilancio calcistico della Svizzera. Il cognome tradisce origini spagnole (paese nativo dei genitori) ma...

Le meteore

Pascolo, l'elettricista che non voleva giocare in Italia 01.05 - In 22 anni di presidenza, Massimo Cellino ha fatto del Cagliari un cliente fisso della Serie A, riuscendo anche a portare la squadra alle semifinali di Coppa Uefa. Non sono mancati i colpi a vuoto e nel 1996 c'è l'imbarazzo della scelta sugli errori di valutazione del numero...

Le meteore

Silvestre e Camara, incompresi all'Inter esplosi a Manchester e Parigi 01.04 - Negli anni '90 il movimento giovanile del calcio francese era come quello attuale: florido, pieno di talenti che promettevano un futuro luminoso alla Nazionale. E la Serie A ci attingeva a piene mani. Della Francia campione del mondo del 1998 sette militavano nel nostro...

Le meteore

01.03 - 18 presenze in due anni, due maglie indossate più una soltanto virtualmente. Maickel Ferrier non verrà certamente ricordato come uno degli stranieri che hanno fatto la storia del calcio italiano, ma suo malgrado ha fatto parlare molto di sé. E non per le qualità tecniche....

Le meteore

Cellerino, dal duello di mercato Lazio-Livorno ai colpi proibiti in Cile 04.02 - Qualche anno fa è stato al centro di un curioso duello di mercato fra Lazio e Livorno: parliamo di Gaston Cellerino, sul finire della prima decade degli anni 2000 tra i centravanti emergenti del Sudamerica. Argentino classe 1986, vivaio del Boca Juniors, Cellerino trova...

Le meteore

04.01 - Quando Franco Scoglio nel marzo 2001 accorse al capezzale del Genoa, allora nei bassifondi della Serie B, rinunciò al sogno di partecipare ai Mondiali del 2002 con la Tunisia, della quale era commissario tecnico. In tre anni con la selezione nordafricana il Professore fece...

Le meteore

Onyewu, l'unico uomo a tener testa a Ibrahimovic 01.12 - Non fosse stato per Zlatan Ibrahimovic, di Oguchi Onyewu in Italia difficilmente qualcuno avrebbe ancora memoria nonostante abbia vestito, o meglio, sia stato acquistato qualche anno fa niente meno che dal Milan. Il campo, in partite ufficiali, l'ha visto una volta sola in...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.