HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da Tuttomercatoweb.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
TMW Mob
Le meteore

Dobrovolskij, l'oro Olimpico perso sotto la Lanterna

27.11.2012 07.30 di Gaetano Mocciaro  Twitter:   articolo letto 17856 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

La Serie A nel 1988 parte con forte ritardo a causa delle Olimpiadi, disputatesi quell'anno a Seoul e svoltesi dal 17 settembre al 1° ottobre. Un'edizione che verrà ricordata per la nostra Nazionale, purtroppo, per l'umiliante 0-4 con lo Zambia, un'edizione che passerà alla storia per vedere per l'ultima volta rappresentative di nazioni destinate da lì a poco a crollare nel giro di pochi anni. Una di queste è l'Unione Sovietica, che vincerà proprio quell'edizione, sconfiggendo il Brasile in finale e proprio l'Italia al penultimo atto. In entrambe le partite segna Igor Dobrovolskij, centrocampista offensivo all'epoca della Dinamo Mosca. È il trascinatore della squadra e quasi vince la classifica cannonieri segnando 6 reti (davanti a lui un giovanissimo Romario), riscattano così l'amarezza della Selezione A che qualche mese prima aveva perso gli Europei in finale contro l'Olanda. Inevitabile a fine rassegna che gli occhi degli osservatori si posino su di lui, sebbene trattare nell'Est Europa in quel periodo è a dir poco complicato. All'epoca le squadre non godono dello status di professioniste, Dobrovolskij difende i colori della Dinamo e ciò significa che il suo contratto è da dipendente del ministero dell'interno. Ergo, qualsiasi cosa doveva passare prima di tutto dallo Stato e dalla federcalcio sovietica. Il Genoa, andato vicinissimo ad Alejnikov nel 1989 (il giocatore finirà invece alla Juve) ci ritenta l'anno dopo con lui: la trattativa è lunga, per giunta la stagione del campionato URSS va da marzo a ottobre e il giocatore non può liberarsi prima: l'acquisto viene così perfezionato a dicembre ma non è tesserabile causa limite tre stranieri (il Genoa aveva già Skuhravy, Aguilera e Branco). Il giocatore viene così prestato prima agli spagnoli del Castellón e poi agli svizzeri del Servette. I risultati sia in terra iberica che elvetica sono soddisfacenti, tanto che si muove mezza Liga su di lui compreso, a detta del giocatore, il Real Madrid. Spinelli tiene duro e nel 1992 Igor Dobrovolskij indossa la maglia rossoblù. Nel frattempo la federcalcio decide di concedere un numero illimitato di stranieri tesserabili, potendone mettere in distinta solo 3. Il giocatore, che nel frattempo ha visto dissolvere il suo paese, difendendo prima i colori della CSI a Euro 92, poi della Russia, si contende uno dei tre posti con Branco, Skuhravy e van t'Schip. Nonostante quest'ultimo, anch'egli neo-acquisto, partì con prestazioni pessime, Dobrovolskij non scende in campo prima della giornata numero 7, quando a Marassi arriva il Pescara. L'esordio non può che essere migliore perché è subito bagnato da un gol al termine di una bell'azione personale. In compenso in quella partita verrà ammonito due volte dall'arbitro Chiesa di Milano senza venire espulso, scatenando le ire del Pescara e un papocchio che si chiuderà con la versione del direttore di gara che sosterrà di aver ammonito in una delle due circostanze un altro giocatore. Dobrovoslkij gioca anche nelle successive tre partite, tra cui il derby con la Samp, senza però mantenere prestazioni all'altezza. La squadra si trova in acque non proprio tranquille e Giorgi decide di puntare su altri, non potendo aspettare l'ambientamento del russo che, d'altro canto, non aspetta la fine della stagione per fare le valigie. A gennaio il trasferimento a Marsiglia, poi il ritorno nell'amata Dinamo Mosca. Infine Atletico Madrid, Fortuna Dusseldorf e i moldavi del Tilgul-Tiras. E proprio in Moldavia che e incominciata e prosegue tutt'ora la nuova carriera di allenatore. Senza alcuna nostalgia dell'Italia.

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Le meteore
Santiago Silva: fantasma al Chievo, disastro a Firenze 04.09 - Tutti hanno diritto a una seconda possibilità. A maggior ragione se la prima non ti viene di fatto concessa. Santiago Silva ne sa qualcosa. La Fiorentina pure. Ma prima dell'esperienza viola da dimenticare c'è da fare un bel passo indietro. Santiago Silva nasce nel 1980 a...
App Store Play Store Windows Phone Store
 

Le meteore

02.08 - Prima dell'avvento di Maurizio Zamparini il Palermo degli anni '90 alternava le sue stagioni fra Serie B e C1. E quello che si avviava a iniziare la stagione 1997/98 era una squadra che, fresca di retrocessione, era favorita d'obbligo per riconquistare la serie cadetta. La...

Le meteore

Farina tipo 0... gol. Il fiasco del primo australiano in Serie A 01.07 - Dopo due brillanti salvezze nel massimo campionato, il Bari nell'estate 1991 prova a fare il salto di qualità. Il presidente Vincenzo Matarrese al funambolo Joao Paulo, già in rosa, decide di portare a casa due stranieri di prestigio: il primo, David Platt, è una delle...

Le meteore

Vega, difensore e  business man . Sei mesi per arricchire Cellino 01.06 - Ramon Vega non passerà certamente alla storia come miglior straniero del Cagliari, anzi. Arrivato insieme a Pascolo, al termine di Euro '96, Vega era uno degli esponenti del rilancio calcistico della Svizzera. Il cognome tradisce origini spagnole (paese nativo dei genitori) ma...

Le meteore

Pascolo, l'elettricista che non voleva giocare in Italia 01.05 - In 22 anni di presidenza, Massimo Cellino ha fatto del Cagliari un cliente fisso della Serie A, riuscendo anche a portare la squadra alle semifinali di Coppa Uefa. Non sono mancati i colpi a vuoto e nel 1996 c'è l'imbarazzo della scelta sugli errori di valutazione del numero...

Le meteore

Silvestre e Camara, incompresi all'Inter esplosi a Manchester e Parigi 01.04 - Negli anni '90 il movimento giovanile del calcio francese era come quello attuale: florido, pieno di talenti che promettevano un futuro luminoso alla Nazionale. E la Serie A ci attingeva a piene mani. Della Francia campione del mondo del 1998 sette militavano nel nostro...

Le meteore

01.03 - 18 presenze in due anni, due maglie indossate più una soltanto virtualmente. Maickel Ferrier non verrà certamente ricordato come uno degli stranieri che hanno fatto la storia del calcio italiano, ma suo malgrado ha fatto parlare molto di sé. E non per le qualità tecniche....

Le meteore

Cellerino, dal duello di mercato Lazio-Livorno ai colpi proibiti in Cile 04.02 - Qualche anno fa è stato al centro di un curioso duello di mercato fra Lazio e Livorno: parliamo di Gaston Cellerino, sul finire della prima decade degli anni 2000 tra i centravanti emergenti del Sudamerica. Argentino classe 1986, vivaio del Boca Juniors, Cellerino trova...

Le meteore

04.01 - Quando Franco Scoglio nel marzo 2001 accorse al capezzale del Genoa, allora nei bassifondi della Serie B, rinunciò al sogno di partecipare ai Mondiali del 2002 con la Tunisia, della quale era commissario tecnico. In tre anni con la selezione nordafricana il Professore fece...

Le meteore

Onyewu, l'unico uomo a tener testa a Ibrahimovic 01.12 - Non fosse stato per Zlatan Ibrahimovic, di Oguchi Onyewu in Italia difficilmente qualcuno avrebbe ancora memoria nonostante abbia vestito, o meglio, sia stato acquistato qualche anno fa niente meno che dal Milan. Il campo, in partite ufficiali, l'ha visto una volta sola in...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.