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Le meteore

Oliseh, la Juve lo scippò alla Roma per regalargli solo briciole

27.02.2013 07.30 di Gaetano Mocciaro  Twitter:   articolo letto 35346 volte

La parabola di Sunday Oliseh è quanto meno curiosa. Due anni intervallati da uno spazio temporale di 5 stagioni. Discretamente bene il primo anno, sebbene culminato con una retrocessione; un disastro il secondo se pur sfiorando lo scudetto.

Il centrocampista si mette per la prima volta in evidenza ai mondiali del 1994. Ha solo 20 anni ed è convocato dalla Nigeria, qualificatasi per la prima volta alla rassegna iridata. Le super aquile stupiscono il mondo intero quando prima si qualificano agli ottavi di finale travolgendo Bulgaria e Grecia; poi quasi estromettono l'Italia non fosse stato per san Roberto Baggio. Il giovane mediano si fa valere per forza fisica, personalità e per un buon piede. Lo prende così la Reggiana, reduce dalla salvezza all'ultimo minuto al primo anno in Serie A. La squadra stavolta sembra ben attrezzata per la categoria e punta da subito su "Mimmo" (così viene ribattezzato). Il giocatore è reduce dall'esperienza in Belgio, al Liegi, e fatica inizialmente ad ambientarsi in Italia. Tuttavia le prestazioni sono dignitose, sebbene la squadra sin dalle prime battute navighi nei bassifondi della classifica. L'esperienza si chiuderà con la retrocessione e Oliseh verrà ceduto al Colonia. Il nigeriano, però, conserva un buon ricordo di Reggio Emilia, come palestra per fortificarne il carattere. Alla fine saranno 29 presenze e 1 gol.

In Germania prosegue la sua crescita. Oliseh aggiusta la mira e inizia a segnare, soprattutto con botte dalla distanza. Dopo due anni passa all'Ajax, per espressa volontà di Morten Olsen, tecnico avuto proprio a Colonia. Ad Amsterdam Oliseh continua la crescita che si vede anche ai mondiali del 1998. Alla prima partita il giocatore si mette in luce con un gol pazzesco contro la Spagna, che vale il 3-2 definitivo. Di nuovo tutto il mondo gli punta gli occhi, lui resta ancora un altro anno in Olanda per poi giocarsi la seconda chance in Italia.
Lo vuole fortemente la Roma di Fabio Capello. Il giocatore sembra praticamente dei giallorossi quando all'ultimissimo momento si inserisce la Juventus e fa vacillare il nigeriano, che alla fine a sorpresa sceglie proprio i bianconeri. Per la famiglia Sensi sarà il primo smacco subito ad opera di Luciano Moggi. I capitolini dovranno ripiegare così su Marcos Assunçao, mentre Oliseh si presenta alla corte della Vecchia Signora con grande soddisfazione del popolo bianconero. Tutti giurano sulla maturità conseguita negli anni: un giocatore, insomma, più completo rispetto a quello visto a Reggio Emilia. Il tecnico della Juve Carlo Ancelotti lo lancia nella prima partita contro la Reggina e il giocatore si comporta bene, sfiorando anche il gol in più di un'occasione. È solo un fuoco di paglia, perché già dalla partita successiva gli vengono concesse le briciole: alla seconda di campionato entra all'88' e alla terza non entra in campo. Alla quarta giornata, contro il Lecce, gioca dal primo minuto; ma noie muscolari lo costringono al cambio dopo 35'. È la sua ultima partita da titolare. Da quel momento solo briciole: Ancelotti sceglie Conte e Davids come centrocampisti centrali e Zidane trequartista. La squadra va a gonfie vele e sarebbe un peccato cambiarla. Così il buon Mimmo si deve adeguare e assiste da spettatore non pagante al cammino della Juve, che arriverà a fine stagione 2° per l'incredibile ko di Perugia nell'acquazzone. Per Oliseh le partite in totale saranno 8, quasi tutte fatte di pochi minuti di gara. A fine stagione viene ceduto al Borussia Dortmund, dove si toglierà lo sfizio di vincere la Bundesliga.

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