HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Juventus agli ottavi: ora può arrivare fino in fondo in Europa?
  Sì, la squadra ha le possibilità di tornare a giocarsi la Champions
  No, è presto per fare certi giudizi e servirà un mercato invernale importante
  Sì, col rientro progressivo degli infortunati la squadra è da titolo
  No, troppa la differenza con le big spagnole, inglesi e tedesche

TMW Mob
Le meteore

Sergio Zárate e la metamorfosi: da Ratón a Paolo Belli

05.11.2012 07.30 di Gaetano Mocciaro  Twitter:    articolo letto 20638 volte
© foto di Federico De Luca

È arrivato in Italia col nomignolo di "Ratón" ha lasciato col soprannome "Paolo Belli" per l'incredibile somiglianza con l'ex leader dei Ladri di Biciclette. Parliamo di Sergio Fabián Zárate, fratello maggiore del laziale Mauro, approdato 16 anni prima di quest'ultimo per rinforzare la rosa dell'Ancona che nel 1992 si apprestava a iniziare il primo storico campionato in Serie A. Era l'anno dell'apertura totale delle frontiere, si potevano acquistare illimitati stranieri pur potendone schierare solo 3. I marchigiani vanno a pescare l'attaccante che può fare al caso loro in Germania: nel Norimberga c'è una punta piccola e guizzante, perfetta per il contropiede, l'ideale per chi anzitutto punta al non prenderle per poi sfruttare le ripartenze. Il giocatore in questione è proprio Zarate, detto "El Ratón", il topolino, non per l'aspetto fisico ma per la sua corsa rapida. I tifosi sognano la salvezza a suon di gol in coppia col "Condor" Massimo Agostini, innescati dal piede elegante dell'ungherese Lajos Detari. Invece sin dalle prime giornate la situazione è tutt'altro che allegra: l'Ancona crolla 4-1 col Torino alla prima. Zarate, numero sette sulle spalle, dura solo 58 minuti prima di lasciare il posto a Nicola Caccia. Già alla seconda giornata il tecnico Vincenzo Guerini lo lascia in panchina, lanciandolo a 13 minuti dalla fine contro la Sampdoria. Ultimi venti minuti contro la Fiorentina, poi torna titolare venendo costantemente e scientificamente sostituito. In un campionato che passerà alla storia per il record di gol il giocatore riesce nell'impresa di sbagliare tutto il possibile immaginabile, quando ne ha l'occasione. In quel periodo ogni lunedì sera c'è un appuntamento diventato un cult per la televisione: "Mai dire gol" e Zarate diventa suo malgrado il beniamino della Gialappa's Band, che ironizza sia sulle prestazioni deficitarie del giocatore, totalmente inadeguato alla Serie A, sia per l'incredibile somiglianza col cantante Paolo Belli, che all'epoca portava i capelli lunghi, proprio come Zarate. Indicativo quello che mi disse lo stesso cantante a proposito, quando lo intervistai un anno fa: "Ricordo che il tecnico dell'Ancona, Vincenzo Guerini, un giorno mi disse: "Paolo, ma lo sai che Zarate è uguale uguale a te? Solo che lui corre più piano!" e giù a ridere. Povero Zarate. Ma l'argentino per non lasciare in maniera totalmente fallimentare l'Italia almeno il suo quarto d'ora di celebrità doveva pur trovarlo. Così succede che il Foggia di Zdenek Zeman, che aveva venduto tutti i gioielli prendendo giocatori di C1 e C2, riesce nell'impresa di far segnare ben due reti al giocatore, già consapevole di essere sul piede di partenza. Per lui altri spezzoni di gara senza lasciare il segno. A fine stagione tutto ritorna come prima: l'Ancona di nuovo in B e Zarate di nuovo al Norimberga, facendo tra l'altro un bel campionato. Poi sarà Messico e Argentina prima di intraprendere la carriera di procuratore. Ad Ancona si sorride amaro: è vero, era un flop clamoroso. Ma almeno quando c'era lui si era in Serie A...


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Le meteore
Santiago Silva: fantasma al Chievo, disastro a Firenze 04.09 - Tutti hanno diritto a una seconda possibilità. A maggior ragione se la prima non ti viene di fatto concessa. Santiago Silva ne sa qualcosa. La Fiorentina pure. Ma prima dell'esperienza viola da dimenticare c'è da fare un bel passo indietro. Santiago Silva nasce nel 1980...
App Store Play Store Windows Phone Store
 

Le meteore

Dittgen, il centravanti che si infortunò facendo giardinaggio 02.08 - Prima dell'avvento di Maurizio Zamparini il Palermo degli anni '90 alternava le sue stagioni fra Serie B e C1. E quello che si avviava a iniziare la stagione 1997/98 era una squadra che, fresca di retrocessione, era favorita d'obbligo per riconquistare la serie...

Le meteore

Farina tipo 0... gol. Il fiasco del primo australiano in Serie A 01.07 - Dopo due brillanti salvezze nel massimo campionato, il Bari nell'estate 1991 prova a fare il salto di qualità. Il presidente Vincenzo Matarrese al funambolo Joao Paulo, già in rosa, decide di portare a casa due stranieri di prestigio: il primo, David Platt, è una delle...

Le meteore

Vega, difensore e business man. Sei mesi per arricchire Cellino 01.06 - Ramon Vega non passerà certamente alla storia come miglior straniero del Cagliari, anzi. Arrivato insieme a Pascolo, al termine di Euro '96, Vega era uno degli esponenti del rilancio calcistico della Svizzera. Il cognome tradisce origini spagnole (paese nativo dei genitori)...

Le meteore

Pascolo, l'elettricista che non voleva giocare in Italia 01.05 - In 22 anni di presidenza, Massimo Cellino ha fatto del Cagliari un cliente fisso della Serie A, riuscendo anche a portare la squadra alle semifinali di Coppa Uefa. Non sono mancati i colpi a vuoto e nel 1996 c'è l'imbarazzo della scelta sugli errori di valutazione del numero...

Le meteore

Silvestre e Camara, incompresi all'Inter esplosi a Manchester e Parigi 01.04 - Negli anni '90 il movimento giovanile del calcio francese era come quello attuale: florido, pieno di talenti che promettevano un futuro luminoso alla Nazionale. E la Serie A ci attingeva a piene mani. Della Francia campione del mondo del 1998 sette militavano nel nostro...

Le meteore

Le minacce degli ultrà. E Ferrier non divenne il primo colored del Verona 01.03 - 18 presenze in due anni, due maglie indossate più una soltanto virtualmente. Maickel Ferrier non verrà certamente ricordato come uno degli stranieri che hanno fatto la storia del calcio italiano, ma suo malgrado ha fatto parlare molto di sé. E non per le qualità tecniche....

Le meteore

Cellerino, dal duello di mercato Lazio-Livorno ai colpi proibiti in Cile 04.02 - Qualche anno fa è stato al centro di un curioso duello di mercato fra Lazio e Livorno: parliamo di Gaston Cellerino, sul finire della prima decade degli anni 2000 tra i centravanti emergenti del Sudamerica. Argentino classe 1986, vivaio del Boca Juniors, Cellerino trova...

Le meteore

Quando Franco Scoglio portò cinque tunisini sotto la Lanterna 04.01 - Quando Franco Scoglio nel marzo 2001 accorse al capezzale del Genoa, allora nei bassifondi della Serie B, rinunciò al sogno di partecipare ai Mondiali del 2002 con la Tunisia, della quale era commissario tecnico. In tre anni con la selezione nordafricana il Professore fece...

Le meteore

Onyewu, l'unico uomo a tener testa a Ibrahimovic 01.12 - Non fosse stato per Zlatan Ibrahimovic, di Oguchi Onyewu in Italia difficilmente qualcuno avrebbe ancora memoria nonostante abbia vestito, o meglio, sia stato acquistato qualche anno fa niente meno che dal Milan. Il campo, in partite ufficiali, l'ha visto una volta sola in...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.