HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da Tuttomercatoweb.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
TMW Mob
Le meteore

Sforza, salvato dal dimenticatoio grazie ad Aldo, Giovanni e Giacomo

30.04.2013 07.30 di Gaetano Mocciaro  Twitter:   articolo letto 38557 volte
© foto di Pietro Mazzara

Se non fosse per Aldo, Giovanni e Giacomo il suo nome sarebbe finito nel dimenticatoio come tanti giocatori passati in Serie A. Il successo di "Tre uomini e una gamba" l'ha reso immortale. Scena: Giacomo viene costretto a passare la notte in ospedale, ma è sprovvisto di pigiama. Ci pensa Aldo a prestargli il suo:, che non è niente meno che una maglietta tarocca dell'Inter, e siccome quella di Ronaldo era finita, aveva ripiegato sul numero 21, ossia Ciriaco Sforza.

Le generazioni di oggi lo ricordano così, quelle future sapranno della sua esistenza finché la popolarità del film rimarrà. E dire che ai tempi Sforza era un fior di giocatore, e il suo acquisto, nell'estate nel 1996 era stato accolto con grande soddisfazione dal pubblico e ammirazione dagli addetti ai lavori. Il buon Ciriaco, che dal nome tradisce origini irpine, nasce in Svizzera e si mette in mostra nell'Aarau prima e nel Grasshoppers poi. È un fine centrocampista con buona visione di gioco e le sue qualità balzano agli occhi di osservatori e dirigenti di Serie A. Costerebbe davvero poco, ma nessuno ci crede fino in fondo. A differenza del Kaiserslautern che ringrazia il poco coraggio delle nostre e se lo porta a casa. Fa due stagioni straordinarie che gli valgono l'ingaggio da parte del Bayern. Nel frattempo gioca in mondiali Usa '94 e gli Europei in Inghilterra due anni dopo. La sua stella è in forte ascesa e a metà anni '90 è considerato uno dei più forti nel suo ruolo.

Massimo Moratti, diventato presidente a febbraio 1995, dopo una prima stagione interlocutoria, culminata con la qualificazione in coppa Uefa, decide di fare sul serio e costruire uno squadrone da scudetto: sistema l'attacco con Djorkaeff e Zamorano, la difesa con Angloma e Galante. A centrocampo arriva Winter e infine, ad agosto, arriva la ciliegina sulla torta: per 6 miliardi viene strappato al Bayern proprio Ciriaco Sforza. L'Inter è ormai una corazzata e la favorita d'obbligo per la vittoria finale e il campionato. Prima giornata, si va a Udine: passano 10 minuti e da un calcio d'angolo Sforza raccoglie il pallone e dopo averlo lasciato rimbalzare una volta scarica un sinistro che s'infila nel sette più lontano: è il fantastico gol che regala all'Inter la vittoria per 1-0. Tutti in quella sera si sfregano le mani, sempre più convinti della bontà dell'acquisto. Il secondo indizio tre giorni più tardi: si va nella piccola Guingamp per un incontro di Coppa Uefa, Sforza da oltre venti metri fa partire un bolide imparabile, stavolta di destro, che si infila ancora una volta nel sette.

Il resto della stagione non è però secondo le aspettative: l'Inter lotta nelle prime posizioni ma non trova nello svizzero il centrocampista in grado di dare ordine alla squadra. Due reti al Boavista in Coppa Uefa gli fanno riguadagnare punti, ma il credito inizia piano piano a svanire. Il giocatore patisce in mezzo la grande personalità di Paul Ince, col quale si pesta i piedi. La convivenza forzata con l'inglese e un approccio non dei migliori con la Serie A lo rendono sempre meno importante: troppo lento, d'altronde, per il nostro campionato. L'Inter, nonostante tutto, con lui in campo arriva terzo in campionato e alla finale di Coppa Uefa. Alla fine saranno 26 partite in Serie A, con l'unico gol all'esordio dopo 10 minuti come lampo da ricordare. Non ci sarà nessuna prova d'appello, in estate tornerà al Kaiserslautern e sarà il trascinatore di una squadra che riuscirà nell'impresa di vincere da neopromossa la Bundesliga. Tanto basta per fargli riacquistare credibilità e riportarlo ancora al Bayern, dove vincerà pure la Champions League, se pur non giocando la finale. Che ironia della sorte fu disputata a San Siro, nello stadio dove non è riuscito a lasciare un segno.

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Le meteore
Santiago Silva: fantasma al Chievo, disastro a Firenze 04.09 - Tutti hanno diritto a una seconda possibilità. A maggior ragione se la prima non ti viene di fatto concessa. Santiago Silva ne sa qualcosa. La Fiorentina pure. Ma prima dell'esperienza viola da dimenticare c'è da fare un bel passo indietro. Santiago Silva nasce nel 1980 a...
App Store Play Store Windows Phone Store
 

Le meteore

02.08 - Prima dell'avvento di Maurizio Zamparini il Palermo degli anni '90 alternava le sue stagioni fra Serie B e C1. E quello che si avviava a iniziare la stagione 1997/98 era una squadra che, fresca di retrocessione, era favorita d'obbligo per riconquistare la serie cadetta. La...

Le meteore

Farina tipo 0... gol. Il fiasco del primo australiano in Serie A 01.07 - Dopo due brillanti salvezze nel massimo campionato, il Bari nell'estate 1991 prova a fare il salto di qualità. Il presidente Vincenzo Matarrese al funambolo Joao Paulo, già in rosa, decide di portare a casa due stranieri di prestigio: il primo, David Platt, è una delle...

Le meteore

Vega, difensore e  business man . Sei mesi per arricchire Cellino 01.06 - Ramon Vega non passerà certamente alla storia come miglior straniero del Cagliari, anzi. Arrivato insieme a Pascolo, al termine di Euro '96, Vega era uno degli esponenti del rilancio calcistico della Svizzera. Il cognome tradisce origini spagnole (paese nativo dei genitori) ma...

Le meteore

Pascolo, l'elettricista che non voleva giocare in Italia 01.05 - In 22 anni di presidenza, Massimo Cellino ha fatto del Cagliari un cliente fisso della Serie A, riuscendo anche a portare la squadra alle semifinali di Coppa Uefa. Non sono mancati i colpi a vuoto e nel 1996 c'è l'imbarazzo della scelta sugli errori di valutazione del numero...

Le meteore

Silvestre e Camara, incompresi all'Inter esplosi a Manchester e Parigi 01.04 - Negli anni '90 il movimento giovanile del calcio francese era come quello attuale: florido, pieno di talenti che promettevano un futuro luminoso alla Nazionale. E la Serie A ci attingeva a piene mani. Della Francia campione del mondo del 1998 sette militavano nel nostro...

Le meteore

01.03 - 18 presenze in due anni, due maglie indossate più una soltanto virtualmente. Maickel Ferrier non verrà certamente ricordato come uno degli stranieri che hanno fatto la storia del calcio italiano, ma suo malgrado ha fatto parlare molto di sé. E non per le qualità tecniche....

Le meteore

Cellerino, dal duello di mercato Lazio-Livorno ai colpi proibiti in Cile 04.02 - Qualche anno fa è stato al centro di un curioso duello di mercato fra Lazio e Livorno: parliamo di Gaston Cellerino, sul finire della prima decade degli anni 2000 tra i centravanti emergenti del Sudamerica. Argentino classe 1986, vivaio del Boca Juniors, Cellerino trova...

Le meteore

04.01 - Quando Franco Scoglio nel marzo 2001 accorse al capezzale del Genoa, allora nei bassifondi della Serie B, rinunciò al sogno di partecipare ai Mondiali del 2002 con la Tunisia, della quale era commissario tecnico. In tre anni con la selezione nordafricana il Professore fece...

Le meteore

Onyewu, l'unico uomo a tener testa a Ibrahimovic 01.12 - Non fosse stato per Zlatan Ibrahimovic, di Oguchi Onyewu in Italia difficilmente qualcuno avrebbe ancora memoria nonostante abbia vestito, o meglio, sia stato acquistato qualche anno fa niente meno che dal Milan. Il campo, in partite ufficiali, l'ha visto una volta sola in...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.