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ESCLUSIVA TMW - Sorrento, Mastellone: "Bilancio in parità e stadio"

15.07.2012 18.12 di Stefano Sica  articolo letto 3318 volte
© foto di Luigi Gasia/TuttoLegaPro.com

La crisi estiva del Sorrento che aveva messo a rischio la permanenza del club nel panorama professionistico, gli scenari di mercato ed il futuro del calcio in città. Poi il progetto per il nuovo stadio e le strategie di marketing, di cui è uno dei maggiori studiosi del settore. Questi gli argomenti della lunga chiacchierata con Gaetano Mastellone, vice presidente del club rossonero e, innanzitutto, tifoso storico ed appassionato della squadra costiera. Importante il lavoro di mediazione svolto nelle ultime settimane per garantire la continuità del calcio cittadino dopo il passo indietro fatto dall'ex patron Mario Gambardella.

Lei è stato uno dei protagonisti della trattativa che ha portato all'ingresso dei nuovi soci, Luigi Pezone e Fabio Percuoco. Ma quanto è stato grande il rischio che il club non si iscrivesse al prossimo campionato?
"La non iscrizione al campionato è stata in forse sino all'ultimo anche perché abbiamo, tutti Sindaco compreso, avuto pochi giorni per lavorarci. Personalmente, dopo la dichiarazione del presidente Gambardella del 6 giugno 2012, sono stato defilato in quanto inizialmente non coinvolto nella vicenda. Sono stato invitato "a dare una mano", su imput del Sindaco e di Gianluigi Aponte, appena in data 20 giugno. Abbiamo fatto un miracolo. Ringrazio per la loro disponibilità e fiducia nel nuovo progetto i due imprenditori Pezone e Percuoco".

Quanto l'attuale compagine societaria, orfana dell'impegno diretto e attivo di Mario Gambardella, può garantire in termini di affidabilità e di stabilità? E in cosa può crescere per dare un futuro tranquillo al club?
"Certamente essere "orfani" della famiglia Gambardella è un grosso handicap. I rapporti sono ottimi e sono convinto che il presidente Mario Gambardella continuerà a voler bene al Sorrento, anche perché i sorrentini lo amano ancora. Abbiamo analizzato il progetto dell'Amm.re unico, avv. D'Angelo, che si basa sul pareggio di bilancio con due asset di ricavo importanti: Msc e il cosiddetto "minutaggio". Dobbiamo solo essere attenti, e lo saremo, a far quadrare bene i conti. Certamente da quest'anno voglio, e vogliamo, vedere in campo una squadra di lottatori con la maglia sudata, sempre. Il futuro "tranquillo" a mio parere lo potrà dare solo il nuovo Campo Italia, programmato nella sua ultimazione, a quanto dichiarato ufficialmente dal Sindaco Cuomo, per l'inizio del prossimo campionato 2013/2014. Con uno stadio all'altezza, e con un rientro di Gambardella, i programmi possono lievitare. Quello che posso dire è che siamo molto uniti e determinati".

A cosa è stato dovuto il fallimento della trattativa col duo Giugliano-Miranda per la cessione della società?
"Non lo so perché è una trattativa che non ho seguito".

Sul Sorrento dello scorso anno erano state riposte molte speranze, anche in virtù di un organico ritenuto dagli addetti ai lavori tra i migliori del girone. Perché è stato mancato l'obiettivo della promozione e di chi sono state, eventualmente, le responsabilità, a suo parere?
"A cosa serve parlare dello scorso anno? Serve solo a riaprire delle ferite ancora sanguinanti. Io quello che avevo da dire, con assoluta chiarezza e determinazione, l'ho detto a marzo scorso quando andava cambiata la guida tecnica. La dimostrazione della forza del Sorrento è stata vista nelle due gare dei play off con il Carpi. Nella gara d'andata a Sorrento una formazione sbagliata in campo, a Carpi invece, con la diga giusta a centrocampo, abbiamo vinto e dominato; siamo stati sfortunati anche per un evidente errore dell'arbitro che non ha concesso un calcio di rigore netto".

L'annuncio di Bucaro tarda a venire, così come qualche colpo atteso in questi giorni, e tra la tifoseria c'è preoccupazione. A cosa sono dovuti questi ritardi?
"Ho già detto che non abbiamo fretta, i tifosi devono attendere. Poi oggi non si sa nemmeno come saranno i campionati di Lega Pro di Prima e Seconda divisione. Abbiamo tempo. I due amici presidenti Ronzi e Durante lo hanno ben dichiarato in conferenza stampa presso il Comune di Sorrento, quest'anno gestione attenta ai costi ed al budget. Quindi si faranno, come si stanno facendo, prima uscite di giocatori top level stipendio e poi l'ingresso di validi giovani che il DS Sasà Avallone già ha in agenda. Il progetto è essenzialmente racchiuso in due parole, risparmi e giovani. Mi ripeto, nel conto economico 2012/2013 il "minutaggio" - cioè la presenza di giovani in campo - è un'importante voce nei ricavi. L'annuncio del mister? D'Angelo e Avallone sanno cosa dover fare, hanno tutta la fiducia; sicuramente a giorni".

Questione ritiro: quando il Sorrento potrà iniziare la preparazione precampionato, e dove?
"Io sono persona che in un'organizzazione sa stare al proprio posto, il ritiro è questione tecnica-organizzativa che compete al mister, all'AD, al DG ed al DS. Io avevo trovato, gratis, un ritiro a Montecatini dal 15 al 28 di luglio ma, per le ragioni già note e discusse, è saltato. Ci sono tanti altri posti. Vedremo. Andiamo avanti per priorità, anche se qualche "giornalista scrittore di poesie" parla di pericoloso silenzio. C'è tempo e chi deve lavorare su squadra e organizzazione lo sta facendo alacremente, ve lo assicuro".

Da anni in città si auspica che il club possa costruire il proprio avvenire basandosi principalmente su personaggi della Costiera disposti ad investire nel Sorrento. Come mai c'è storicamente una certa insensibilità per il calcio da parte delle forze imprenditoriali più attive nel territorio?
"Problema vecchio. Non mi va di commentare. Mi auguro che qualche cosa cambi, ma sono negativo in merito".

Anni fa, dopo l'uscita di scena di Franco Giglio, lei si fece promotore di un progetto molto innovativo di azionariato popolare. E' un'idea percorribile ancora oggi, e come?
"Il caro Franco Giglio. Approfitto per salutarlo e per fargli tanti sinceri auguri e complimenti per ciò che sta facendo a Castellammare di Stabia. Certo che è percorribile. Ho qualche idea in merito. Azionariato popolare, Fondazione o Associazione. Ne ho già parlato con alcuni top tifosi sorrentini, mi hanno dato la loro disponibilità e mi hanno detto che ne stanno già discutendo fra di loro. Appena avrò lanciato la Campagna Abbonamenti mi dedicherò a questa cosa che ritengo molto seria e importante. Uniti si vince".

Quali iniziative sta studiando per rilanciare il marketing del club, e in che modo immagina di coinvolgere (anche sotto l'aspetto dei prezzi per biglietti e abbonamenti) i tifosi costretti ad emigrare a Cava per tutto il prossimo anno?
"Quest'anno sarà un annus horribilis per tutti, i tifosi dovranno capire che, se seminiamo bene quest'anno, il prossimo anno, ripeto con lo stadio nuovo promesso ufficialmente e pubblicamente dal nostro Sindaco che ha fatto molto e molto farà ancora, potremo consolidare e costruire un buon futuro. Sto pensando anche a qualche forma di agevolazione per la prossima campagna di abbonamenti e proprio questa settimana avrò due importanti contatti. Lavori in corso".

Capitolo stadio: come e in che tempi si procederà per i lavori di adeguamento dell' "Italia"? Ritiene che, stavolta, l'amministrazione comunale manterrà gli impegni presi?
"Ho già detto tanto sulla questione campo. Io ho fiducia nel Sindaco e in quella parte di amministrazione comunale che lo sostiene sul discorso stadio, Sorrento lo merita. Quando capiranno che esiste anche un turismo sportivo? Sorrento potrà diventare meta di ritiri di squadre di serie A e B e potrà ospitare, ed organizzare in proprio, tornei nazionali e internazionali, ed altro. Massima fiducia. Lo stadio si deve fare. Faccio un esempio: la scorsa settimana sono stato, con il mio amico vice presidente Fabio Percuoco, presso Castelvolturno ospite del dott. Formisano, Direttore Marketing del Calcio Napoli. Abbiamo discusso di tanti argomenti, alla fine abbiamo convenuto che era molto meglio, stante l'attuale nostra situazione logistica assai precaria, riaggiornarci il prossimo anno. Ecco perchè lo Stadio nuovo ci apre tanti nuovi orizzonti".

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