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La presentazione. Sassuolo-Livorno, la Serie A in 90 minuti
venerdì 17 maggio 2013, 09:45Calcio
di Luca Aprea
per Amaranta.it

La presentazione. Sassuolo-Livorno, la Serie A in 90 minuti

L'attesa è finita. La partita che vale una stagione, l'appuntamento con la Storia sta finalmente per arrivare. Allo stadio “Braglia” di Modena, per l'ultima giornata di un campionato cadetto appassionante fino all'ultima curva, va in scena lo scontro diretto al vertice tra neroverdi e amaranto: in palio la serie A.

Salvo improbabili sorprese dal “Bentegodi”, dove il Genio dei calendari ha piazzato un Verona-Empoli su cui è davvero difficile ipotizzare qualcosa diverso dal pareggio, i conti sono presto fatti. Per coronare il suo sogno al Livorno serve un solo risultato: la vittoria. Alla capolista invece basta un punto per centrare la prima storica promozione nella massima serie.

Un vero e proprio spareggio. Gli emiliani hanno il vantaggio del fattore campo e di avere due risultati su tre a disposizione ma, non va dimenticato, non hanno proprio il morale alle stelle. Anzi. I ragazzi di Di Francesco nelle ultime giornate hanno infatti bruciato l'enorme vantaggio accumulato fallendo ben tre match-ball promozione. E ora sono costretti a giocarsi il tutto per tutto contro il Livorno. Non proprio la situazione ideale.

Il Livorno invece sale a Modena con la calma e la serenità di chi è consapevole della propria forza e non ha niente da perdere. Non è una gara senza appello. Gli eventuali playoff, sia chiaro a tutti, non possono e non devono essere vissuti come una sconfitta. Dopo l'amarissimo pareggio di Terni (ah, quanto pesa quel gol di Carcuro al 92'!) la splendida vittoria contro il Brescia consegna un Livorno in splendida forma. Non si può certo dire altrettanto del Sassuolo che tra squalificati, infortunati e acciaccati avrà più di un problema di formazione. Bianco, fermato dal giudice sportivo, sicuramente non ci sarà e sono a rischio forfait, tra gli altri, anche Bianchi, Gazzola e il portiere Pomini. Mister Nicola invece, se si esclude il lungodegente Siligardi, dovrà rinunciare solo a Gentsoglou e non è improbabile che venga riproposto lo stesso undici che ha steso le rondinelle. Possibili novità rispetto a venerdì sera il rientro di Decarli in difesa e l'inserimento di Gemiti sulla fascia. Il mister amaranto ha ampiamente dimostrato di saper giocare le sue carte. C'è da fidarsi.

A Modena, complice la cervellotica politica della tessera del tifoso, non si vedrà lo stadio mobile dei bei tempi. Nonostante questo, grazie anche alla signorilità della società emiliana che ha consentito l'opzione “Porta un amico”, il numero di tifosi amaranto al seguito sarà comunque degno dell'appuntamento. Saranno infatti più di 3mila (senza gli ultras che in polemica con la Tdt resteranno a soffrire a Livorno) i tifosi labronici pronti ad accompagnare la squadra nell'ultima trasferta la stagione. La più importante. Cuore, impeto e rabbia. Lassù qualcuno ci ama. E stavolta, davvero, non è una frase fatta. “Andiamo a prenderci questa promozione”.