Livorno, pazza idea Miccoli
Livorno - Il Lecce è rimasto in Lega Pro, il Carpi prende il posto della co-provinciale Sassuolo e passa in serie B. Una notizia che al Livorno potrebbe interessare poco o nulla e invece dall'esito della finale potrebbe prendere corpo una trattativa molto importante: quella per vedere in amaranto Fabrizio Miccoli, il quale non resterà a Palermo e nemmeno tornerà nel suo amato Salento, come sarebbe stato sicuro se il Lecce fosse salito in B. Ovvia premessa: non sarà per nulla facile dal punto di vista dello stipendio, dato che Miccoli percepisce in Sicilia 1,2 milioni di euro netti, una somma che Torino e Parma (le altre società che sono sulle sue tracce) potrebbero invece tranquillamente permettersi. Stipendi del genere non rientrano più nell'ottica spinelliana dai tempi del primo Lucarelli. Il vantaggio di una piazza come Livorno, però, è di essere attraente per il funambolo di Nardò, il quale dopo una sfida al "Picchi" ebbe a dichiarare di trovarsi bene quando giocava nello stadio labronico, in quanto uno dei pochi in Italia in cui non veniva fischiato. Ad avvantaggiare questi ottimi rapporti, anche la vicinanza politica tra Miccoli e la curva livornese. Potrà fare la differenza? Chissà. Parma e Torino puntano ad un prossimo torneo di A con obiettivi non molto dissimili da quelli del Livorno, ma ribadiamo che la questione economica sarà molto probabilmente decisiva.


