Contro il Siena Pazzini e Balotelli insieme dall'inizio, mentre sul mercato già si iniziano a mettere le basi...
Non sarà una gara semplice quella che attende i rossoneri al Franchi di Siena. I tre punti sono fondamentali: da perdere c'è tantissimo così come da guadagnare. E allora perché non provare subito il tandem Balotelli-Pazzini in attacco? Sarebbe il modo migliore per cercare il gol nei primi 45 minuti senza farsi venire l'ansia che non arrivi. Il Pazzo ha dimostrato di poter giocare in coppia con Supermario e soprattutto insieme hanno fatto vedere già un buon feeling nei movimenti di squadra. Pazzini cerca la profondità, Balotelli può giocare un po' più arretrato per ricevere i palloni tra i piedi e tentare il tiro in porta. Sull'eventuale respinta del portiere poi Pazzini sarebbe pronto a insaccare. Insomma, anche questo è uno schema, anche questa è una strategia per tentare di approdare a quei preliminari di Champions League che saranno comunque complicati da superare per l'eventuale passaggio ai gironi della massima competizione europea. Ma il primo passo è questo, al resto poi ci si penserà. Di certo il Milan non sta attendendo il verdetto finale per muoversi sul mercato. Andrea Poli è il primo innesto per il centrocampo rossonero. Una scelta azzeccata per quello che il giocatore, classe '89, ha fatto vedere in questa stagione. E' cresciuto molto a livello tattico ma anche dal punto di vista individuale. E' una mezz'ala di corsa e qualità che andrà a impreziosire la mediana rossonera e anche a ringiovanirla, qualora uno tra Flamini, Muntari o Nocerino dovesse partire. Con Poli, il ritorno di De Jong e l'innesto del giovanissimo Cristante il Milan sa che potrà contare su un centrocampo giovane e molto competitivo. Non basta per poter ambire a traguardi più importanti, questo è certo. Ci vuole un assestamento in difesa e un giocatore di qualità per l'attacco. Per la zona offensiva il Milan sta pensando seriamente a Cerci, giocatore che potrebbe andare a completare il tridente giocando a sinistra, con El Shaarawy a destra e Balotelli centrale. Mentre per la difesa le cose si complicano un po'. I centrali forti costano e sugli altri ci sono ancora dei rischi. Come nel caso di Astori, uno dei migliori della serie A che però non dà ancora le garanzie necessarie. Anche su Ogbonna restano alcune perplessità. Ci vorrebbero difensori di caratura internazionale e un buon tesoretto per andare a prenderli. Ecco, dunque, che per sistemare il reparto difensivo probabilmente si dovrà attendere il raggiungimento non solo del terzo posto, ma anche quello successivo dei gironi di Champions League. E' un peccato non poter arrivare agli eventuali preliminari con innesti di valore, ma questo è il calcio. O meglio, questo è il mercato. Senza Champions League è più difficile convincere un giocatore ad approdare al Milan. Intanto però Galliani non sta fermo, si muoverà dove potrà, come nel caso di Poli. Almeno questa è una certezza.


