Allegri studia lo schieramento "arrembaggio"
Per numero di talenti vantati in rosa, il Milan è sicuramente una delle compagini europee più quotate per la fase offensiva, ma nonostante tanta abbondanza, sono comunque delicati gli equilibri sui quali poggiare la struttura. In attesa della prima trasferta ufficiale della stagione, è tanto il clamore creato dalla fantasia dei tifosi e degli addetti ai lavori. Tutti sognano di vedere un Milan al gran completo là avanti, forse gli unici a sperare nel contrario sono gli avversari, forse. Sì la compagine di Allegri avanti fa letteralmente paura, ma tanto votata in attacco la formazione, potrebbe trovarsi a cedere un po' il fianco nelle ripartenze avversarie, è per questo che a Milanello si sta lavorando all'opzione "fantasia", che però non metta a repentaglio la difesa e l'equilibrio tattico. Robinho è stato un regalo del Presidente e, come risaputo, i doni di Berlusconi oltre a dover essere sempre accettati, devono essere valorizzati a dovere, dunque non è difficile ipotizzare una certa frequenza nel proporre il 26enne brasiliano tra gli undici titolari. A quel punto si creerebbe un inghippo non di poco conto. Binho è un regalo, Dinho lo fu due anni fa, Ibra è stato il fiore all'occhiello della campagna acquisti estiva e Pato, il fenomeno sul quale costruire qualcosa di importante. Chi togliere? Galeone ha ipotizzato un Milan senza Pirlo, molto più "semplice", sarebbe rinunciare ad un mastino per far posto ad un talento. Allegri mischia e rimischia le carte, studia la quadratura con l'intento di offrire a S.Siro e al Mondo intero, un gioiello perfetto, che sappia stupire e affascinare, ma allo stesso tempo surclassare gli avversari o più semplicemente (ammesso che lo sia), batterli. Tra qualche giorno la sentenza vedrà il vaglio del campo, un primo appello che potrebbe già dire molto.


