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Cavani è in una gabbia da 63 milioni: il presidente dice "no" allo sconto anche al RealTUTTOmercatoWEB
© foto di Luca Gambuti/Image Sport
sabato 18 maggio 2013, 14:30Calciomercato
di Redazione Tutto Napoli
per Tuttonapoli.net
fonte Giovanni Scotto - Il Roma

Cavani è in una gabbia da 63 milioni: il presidente dice "no" allo sconto anche al Real

Dietro il Chelsea, anche la società di Florentino Perez si mette in fila: ma come gli inglesi, il club spagnolo non vuole superare i 50 milioni di euro

Inutile mettersi in fila senza avere 63 milioni di euro in tasca. Freschi, e in contanti. Nella bottega di Aurelio De Laurentiis non si
fanno sconti, e quando si tratta di Edinson Cavani la “puteca” del presidente è assai cara. Dopo il Chelsea, il Real Madrid si mette in fila per il bomber. Inutile mettere i soldi uno sull’altro, magari confidando nella cessione di Higuain. De Laurentiis manda un messaggio forte e chiaro ai manager del bomber azzurro: non ci sono sconti, né tantomeno contropartite tecniche. Cavani parte solo se la clausola rescissoria verrà esercitata, quindi col pagamento di 63 milioni di euro in un’unica soluzione. Messaggio già recapitato al Chelsea in settimana, e ribadito di nuovo agli agenti di Cavani, che hanno “portato” al presidente nuove da Madrid. Ad oggi, le altre pretendenti, Psg e Manchester City, ancora non si sono fatte sotto. Una gabbia da 63 milioni di euro, quindi, nella quale il presidente ha rinchiuso il suo gioiello, e che non apre a condizioni di favore. Si preannuncia, quindi,
un braccio di ferro, a meno che l’uruguaiano non cambi idea e decida di rimanere, magari con un nuovo corso, o con Mazzarri confermato a suon di grandi acquisti. Intanto, il bomber di Salto celebra i suoi 100 gol, e lo fa con un dvd in uscita in edicola: le sue reti messe in parallelo con quelle di Maradona. Una cavalcata raccontata dallo stesso Matador, che così ripercorre la sua straordinaria esperienza col Napoli (sperando che non sia a un passo dalla fine). «Un traguardo complicato e un'emozione bellissima. Un sentimento super: ogni singolo gol ti rende orgoglioso a livello personale, certo, ma soprattutto per la gente. Per i tifosi che ci seguono ovunque e ci riempiono di amore. Per loro. Sì, è per la gente che giochiamo; che io provo ogni volta a segnare», ha detto il Matador, che diverte i tifosi con le sue impetuose esultanze: «Sì, per un attaccante vero, di razza, l'esultanza dopo un gol è una scarica di gioia, concentrazione o anche rabbia. Quando si segna si scarica in tanti modi, anche con un balletto studiato nello spogliatoio durante la settimana, come facciamo da quando c'è Armero: lui è Zuniga sono sempre allegri, felici, e al morale fa molto bene. Ecco perché a persone così ti affezioni». Una cavalcata trionfale partita dalla Svezia: «Quando
mi guardo indietro, quando guardo alla prima partita con il Napoli in Europa League a Boras, con l'Elfsborg, penso a quanto, partendo da zero, sembri impossibile arrivare a quota cento». Un esordio che ha segnato, di fatto, una nuova epoca per il Napoli, e un nuovo eroe: «Un traguardo complicato e un'emozione bellissima. Un sentimento super: ogni singolo gol ti rende orgoglioso a livello personale, certo, ma soprattutto per la gente. Per i tifosi che ci seguono ovunque e ci riempiono di amore.
Per loro. Sì, è per la gente che giochiamo; che io provo ogni volta a segnare». Ma il ricordo più bello è uno solo: «La mia prima tripletta con il Napoli, con la Juventus al San Paolo. Si sa che questa partita è diversa dalle altre, è quasi un derby per la grande rivalità. E' molto sentita, ed è per questo che m'ha dato qualcosa in più: dal punto di vista dei sentimenti, innanzitutto, e poi della vetrina prima europea e poi mondiale». Ma con la Juve non è mica finita lì: «Ma un posto speciale c'è anche per quello con la Juve in finale di Coppa Italia, su rigore: un successo stupendo».