Cavani e Jovetic: destini che si incrociano verso l'addio
A volte una promessa è più salda di un contratto. Ci sono casi in cui le parole pronunciate guardandosi negli occhi valgono molto di più di una data scritta su fredda carta. Il calciomercato è fatto anche di accordi non scritti, compromessi che a tempo debito debbono essere onorati. Storie di attaccanti con il mal di pancia, o semplicemente con la voglia di sentirsi ancora più grandi. Storie di Edinson Cavani e Stevan Jovetic, percorsi che si incrociano in un tratto comune. L'attaccante del Napoli e quello della Fiorentina già nella scorsa estate avevano palesato il desiderio di partire verso altri lidi, senza che la richiesta fosse esaudita dai rispettivi presidenti. Ma, come detto, il mercato vive anche di piccoli compromessi, come quelli che portarono De Laurentiis e Della Valle a concordare - in un patto basato sulla mera fiducia reciproca - di far slittare di una stagione l'addio degli adorati bomber.
Come Ezequiel Lavezzi. Edinson Cavani sembra reinterpretare le scene dell'addio di Lavezzi al Napoli nella scorsa estate. Un rinnovo firmato nell'estate 2012 e l'inserimento di una clausola rescissoria come garanzia di avere una via d'uscita per il mercato che si avvicina a grandi falcate. Cose che non si dicono alla stampa, ma che i protagonisti lasciano intuire. Ieri l'outing del presidente De Laurentiis sull'addio del Matador: "Stiamo trattando con il City. Vediamo cosa offrono e cerchiamo di capire se possiamo prendere Dzeko". Sul Matador - che in realtà sogna una chiamata del Real Madrid - sembra pronto a muoversi anche il Chelsea. La sostanza, per i tifosi del Napoli, resta la stessa: l'addio è vicino.
Dal Matador a Jo-Jo. Anche Firenze si prepara a salutare il suo bomber, pronto a chiedere al patron Della Valle di onorare quella promessa strappata la scorsa estate: "La mia promessa estiva vale ma devo capire dove vuole andare realmente lui. Se alla fine dovesse andare via avremmo delle risorse importanti per completare questo gruppo già ottimo. Le cifre sono quelle che si leggono. Le possibilità che resti a Firenze non sono tantissime". Queste le parole del presidente viola che lasciano poco spazio all'interpretazione. Sul bomber è pronto a muoversi l'Arsenal, senza dimenticare l'ipotesi Juventus. Anche in questo caso la sostanza non cambia. D'altronde una promessa è una promessa...


