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Le bugie di Mazzarri e quella frase di cattivo gusto. Walter ha un caratteraccio, ma ha sbagliato. Benitez scelta giusta: allenatore al top, che senza forti garanzie non firmera' il contratto
giovedì 23 maggio 2013, 17:36L'Editoriale
di Giovanni Scotto
per Tuttonapoli.net

Le bugie di Mazzarri e quella frase di cattivo gusto. Walter ha un caratteraccio, ma ha sbagliato. Benitez scelta giusta: allenatore al top, che senza forti garanzie non firmera' il contratto

Nato il 23 agosto 1978, giornalista professionista ed inviato al seguito del Napoli per il quotidiano "Il Roma". Opinionista per Radio Kiss Kiss Napoli e Radio Marte.

L'addio di Walter Mazzarri è stato uno stillicidio. Mesi e mesi a dire “poi vediamo”, e dopo che ha annunciato l'addio sia il tecnico che il presidente hanno “confessato” che si stavano guardando intorno da mesi. Non è il caso di fare di nuovo tutta la cronistoria, ma brevemente i punti da fissare sono che De Laurentiis sperava fino alla fine che Mazzarri potesse cambiare idea, e quindi così si spiega il fatto di aver pregato il toscano fino allo stremo, senza mai dire mezza parola in polemica con lui. Tanto di cappello, soprattutto per i modi da signore (e questa è, volendo, una notizia), ma anche perché se lasci andar via Mazzarri e porti Benitez il gioco vale la candela.

WALTER CI HA MESSO IL CUORE. Diverso e molto più ombroso è stato il comportamento di Walter Mazzarri: dopo la turbolenta estate 2011 (litigio con De Laurentiis e minacce di esonero) il tecnico toscano ha giurato di non voler mai più rinnovare col Napoli in modo pluriennale. Ma la scorsa estate ha anche cominciato a parlare seriamente di divorzio e di cambiare aria: «Decido a fine stagione», è stata la cantilena che abbiamo sopportato per quasi un anno. A ottobre sono insorti, per di più, dei problemi di salute, che hanno costretto Mazzarri a un piccolo intervento (quello alla famosa clinica di Mercogliano) che lo avrebbe dovuto tenere a riposo per almeno 15 giorni. Neanche per idea, Mazzarri il giorno dopo (contro il parere dei medici) era già in campo. E qui giù il cappello, perché l'allenatore toscano ci ha messo il cuore, la passione. Rischiando, però, anche la sua salute. Parlava di fermarsi per tutelare proprio quella, e lo smettere di fumare lo testimonia.

CONFUSIONE E QUALCHE BUGIA. Per fortuna Mazzarri si è rimesso in fretta, e col passare dei mesi ha abbandonato l'ipotesi di fermarsi. Però, proprio mentre a Napoli i suoi instancabili adulatori lo davano vicino alla conferma, in realtà lui si stava allontanando dall'azzurro. Il suo avvocato-procuratore aveva avviato contatti con Inter, Roma e alcuni club esteri per trovargli una nuova squadra. I “non lo so” di Mazzarri, a questo punto, diventano meno credibili. Lo erano fortemente i propositi di fermarsi, pronunciati dopo la partita con la Roma. Difficile che ciò accada visto che si è “fermato” solo 72 ore in attesa di definire con l'Inter (e dopo aver rifiutato i giallorossi). Ma in particolare non si capisce perché aveva detto che avrebbe annunciato il suo futuro dopo il Bologna (ossia secondo posto matematico) e poi ha cambiato idea, rimandando (l'addio) alla gara con la Roma? Per quale motivo? Addirittura i giocatori del Napoli speravano fino alla vigilia dell'ultimo match di campionato che lui potesse cambiare idea.

LA FRASE SBAGLIATA. Segreti e piccole bugie, che hanno reso questo addio col sapore stizzito. Niente toglie a Mazzarri i suoi grandi meriti, e quella che comincerà dopo di lui sarà un'era sicuramente difficile. Però, poteva risparmiarsi una frase di pessimo gusto pronunciata quando era ancora allo stadio “Olimpico”: «Da domani non parlerò più del Napoli», ha detto in modo stizzito almeno un paio di volte. Ma perché Walter? Perché scappare così e voltare le spalle? Davvero è questo il rispetto che merita Napoli e i tifosi che tanto ti stimano. Sicuramente Mazzarri ha un brutto carattere, ma è una persona per bene, e non si capisce perché voltare le spalle alla sua gente quando ancora aveva addosso la divisa del Napoli. Perché mai parlare dell'azzurro è così fastidioso? Mazzarri di Napoli deve parlare eccome, per chiarire questa brutta uscita e magari sottolineare qualcosa di diverso, come ad esempio il fatto che i tifosi lo sostengono, e quasi tutti già lo rimpiangono. E sicuramente meritano un grazie. Napoli e Mazzarri non devono lasciarsi male, sarebbe un gran peccato.

RAFA VUOL DIRE FIDUCIA. Ma già è tempo di voltare pagina: l'arrivo di Benitez è salvifico. Il tecnico spagnolo, nonostante l'ombra del fallimento all'Inter, è uno che ha vinto tutto. Prototipo dell'allenatore serio, vincente, e che può portare il club a un livello internazionale e moderno. Tutti aspetti che non possono che giovare al calcio Napoli. Ma soprattutto, prima di firmare Benitez chiederà forti e concrete garanzie tecniche, vale a dire grandi acquisti. Stiamo pur certi che senza garanzie lo spagnolo mai tornerebbe in Italia. E quindi il primo passo è quello giusto. De Laurentiis, probabilmente, una piccola pietruzza dalla scarpa vuole togliersela. Dimostrare a Mazzarri che questo Napoli può vincere.