Palermo, Perinetti: "Serve una punta forte..."
Alcuni passaggi dell’intervento in studio a Rosanerosiamonoi il programma di Mario Giglio, su Palermochannel.tv e Canale 46, dell’amministratore delegato del Palermo Giorgio Perinetti .
“Bisogna fare una squadra forte, di categoria, che po ssa vincere il campionato. "Palermo deve essere Palermo, non l´Udinese o il Napoli. Per esempio il Napoli ha un bacino superiore, è subito sotto Inter, Milan e Juve per quanto riguarda i diritti televisivi, mentre l´Udinese ci ha messo 20 anni per arrivare a questo livello con lo scouting. Ci vuole un modello Palermo in cui dare continuità e insistere sui giovani e sugli osservatori. Pozzo quando è partito somigliava al Napoli, comprava Ciccio Graziani dalla Roma, dove ero io. Sannino lo ritenevo, conoscendolo da Siena, per temperamento e capacità di organizzare la squadra, l´allenatore ideale per il campionato che doveva fare il Palermo. Averlo perso ha creato dei contraccolpi, non appena è rientrato ha dimostrato di essere il tecnico giusto, ideale per questo tipo di competizione. Riteniamo possa guidare benissimo una squadra di B come a Varese, abbiamo già in casa la persona che può aiutarci alla risalita. In Serie B la grande importanza ce l’hanno le motivazioni, bisogna correre più di tutti e in più avere qualità. A parità di corsa poi vince chi ha più qualità. Serve una squadra umile e pronta al sacrificio".
La reazione della tifoseria?
“La depressione è enorme, la piazza è calda e sente tanto le cose che vanno male. Però c´è la possibilità di alzarci e riscattarci e penso che questo ci accompagnerà per tutta la prossima stagione. La Sampdoria in B ha avuto 22mila abbonati e ha fatto l´impresa, dobbiamo perseguire questa strada e vittorie non sono solo mai solo della società o solo dell´ambiente, bisogna ricompattarsi. La campagna acquisti sicuramente influisce nell´umore della tifoseria e nel modo in cui si reagisce a una nuova stagione, successivamente però si vedono spesso campagne acquisti bocciate da critica e tifosi che si rivelano vincenti e viceversa".
Il tetto degli ingaggi?
“Era stato introdotto in maniera troppo violenta, credo sia stato rivisto in modo che le società vi si possano adeguare. E´ un passaggio doveroso viste le difficoltà del nostro calcio. Si può rientrare in determinati parametri. In B c´è il discorso della lista, con solo 18 over. Ho vinto questo campionato sia a Bari che a Siena con Conte in panchina, spero che non ci sia due senza tre. Sabato prossimo tutte le partite della giornata decidono qualcosa, nonostante le 42 gare, si decide tutto nel finale, è qualcosa di straordinario. E´ difficilissimo sapere in anticipo chi vincerà questo campionato, bisogna metterci sempre grande continuità ed impegno".
Nuove punte dal campionato cadetto. Ardemagni , Cacia , Paulihno?
“Non dimentichiamo Hernandez e Dybala che saranno sicuramente importanti nella prossima stagione anche se bisognerà verificare le loro posizioni. Poi in Serie B serviranno giocatori motivatissimi. Vista la specificità del campionato servirà qualche giocatore che conosce bene la categoria, che vede Palermo come un grande traguardo. Abbiamo monitorato tutto l´anno i giocatori che avevamo in prestito in B, in A e all´estero. Prima di passare a nuovi acquisti bisognerà considerare prima di tutto questi giocatori. Qualcosa recuperabile c´è sicuramente, ne parleremo adesso col tecnico. E’ sicuro che servira‘ un attacco forte ma sui nomi nuovi, per ora, non parlo neanche sotto tortura".
Come mai il Palermo motivato solo nell’ultima parte di campionato?
“Quando una squadra parte male poi si trova a lottare per una posizione di classifica a cui non era abituata e soffre tantissimo. Durante Palermo-Siena - ha raccontato a Canale 46 - per esempio eravamo paralizzati, poi la domenica successiva abbiamo fatto buone partite. Bacinovic e Milanovic? Bacinovic lo conosciamo bene a Palermo, ha fatto un ottimo primo anno, a Verona sta vincnedo il campionato anche se a Palermo si era un po´ perso, può essere un centrocampista importante, ma bisogna vedere come vogliamo assortire il nostro centrocampo. Milanovic è un giocatore che in prospettiva può essere veramente molto importante, anche se mi sembra un po´ in ritardo in questa sua maturazione. Può essere molto utile perché rientra fuori dalla lista dei 18 giocatori over 23 che si possono registrare in Serie B. Qualcuno di questi giovani bisognerà giocoforza tenerli".
Un Giorgio Perinetti diverso ha raccontato di quando studiava per diventare insegnante d’italiano e del suo mercato diviso tra la necessità di vendere per sfoltire la rosa e l´acquisto di alcuni giocatori.
"Ho diviso il liceo con Carlo Verdone e Christian De Sica, però spesso i tifosi dimenticano che in carriera ho solo vinto, anche a Palermo, quindi non penso sarebbe stato meglio fare il prof di italiano. Certo ho potuto fare meno di quello che ho fatto altrove, per motivi anche evidenti. Questa estate ho venduto 43 giocatori , mentre gli acquisti davvero miei sono Von Bergen scambiato con Tzorvas, portiere non di eccellenti qualità e Celso Martinez, un ragazzo della Primavera, Giorgi sta facendo il titolare indiscusso all´Atalanta, Brienza acquistato dal Siena su precisa richiesta di Sannino. I giocatori li abbiamo in mente, ma in Serie B è più difficile portarli. Qualcosa sicuramente cercheremo di fare, anche con dei ragazzi di prospettiva, ma è molto importante avere una squadra che affronta immediatamente bene il campionato, bisogna essere realisti e concreti. Indubbiamente bisogna fare una squadra forte, di categoria, che possa vincere il campionato. Ma prima di tutto bisogna ripartire da una proprietà forte, che ha ammesso i suoi errori e che non vuole improvvisare. In un calcio come quello di oggi è una garanzia importante. Un altro punto fermo è l’affetto dei 25mila che hanno applaudito nonostante la retrocessione. Partendo da queste due certezze penso che il Palermo possa ritornare presto dove gli compete.”
Difendere gli allenatori da Zamparini è dura?
Zamparini ha il record, ed è innegabile, ma guardiamo bene che ovunque in Italia c´è il sistema di allenatori esonerati. Anche la famiglia Garrone, pacata e tranquilla, alla Sampdoria paga 4-5 allenatori ogni mese. Lo stadio è una necessità di tutto il calcio italiano, mentre il centro sportivo per noi sarebbe fondamentale. Il ritiro? Speriamo di andare in un posto dove abbiamo poi ottenuto due promozioni, lo decideremo in questi giorni".


