Benarrivo: "Donadoni? Lo conosco bene, resta a Parma"
Domenica scorsa al Tardini è stato uno dei grandi protagonisti della celebrazione del ventennale di Wembley: stiamo parlando di Antonio Benarrivo, autentica colonna del Parma di Scala ed aspirante allenatore. Il brindisino, intervistato ai microfoni di Palermo24.net, ha presentato la sfida di domenica sera tra Palermo e Parma, e ha rassicurato i tifosi ducali sul futuro di Roberto Donadoni, suo compagno di squadra ai tempi dell'Italia di Arrigo Sacchi, arrivata seconda a Usa 94.
Palermo-Parma - "Sarà una tipica gara da finale di campionato, nella quale si affronteranno due squadre con la testa libera: per fortuna del Parma e purtroppo per il Palermo, entrambe non hanno più niente da chiedere alla stagione. Attenzione, però, perché non sarà di certo una partita tra “scapoli e ammogliati”: nessuna delle due avrà niente da perdere, e anzi i rosanero cercheranno un successo per ringraziare il pubblico del sostegno ricevuto e per porre le basi per la prossima stagione; i gialloblù, dal canto loro, giocheranno con orgoglio e con la voglia di conquistare il decimo posto in campionato”.
Il calo del Parma - L’obiettivo stagionale era quello della salvezza e una volta raggiunta i ragazzi, anche inconsciamente, hanno subìto un calo di motivazioni che si è tradotto in una flessione del rendimento in campo. Peccato per questo calo nel finale, che ha vanificato la possibilità di lottare fino in fondo per un posto nelle coppe europee. Ma questa è una società ambiziosa, che vuole tornare grande: sono convinto che l’anno prossimo il Parma farà ancora meglio, non accontentandosi della salvezza e alzando il tiro delle proprie ambizioni”.
Il futuro di Donadoni - "E' ancora a Parma. Conosco molto bene Roberto: è una persona umile e un gran lavoratore, che sa fare tesoro di ogni errore e ha il pregio di saper migliorare i giocatori che allena. Non dimentichiamoci che, pur essendo ancora molto giovane e ai primi anni della sua carriera in panchina, stiamo parlando di un allenatore affermato che ha già vissuto un’esperienza importante alla guida della Nazionale. Un biglietto da visita molto importante, che testimonia il suo grande valore come tecnico”.


