QUI CITTADELLA - Proiettati sul futuro
Reggio Calabria e Cittadella, stanno vivendo lo stesso momento calcistico, ma con stati d'animo differenti. In Calabria c'è disillusione, distacco dalle sorti della squadra, molti dicono a causa della gestione societaria, in Veneto, con l'ennesimo miracolo portato a termine, il futuro è meno chiaro.
Se il presidente Foti è pronto a consegnare a Dionigi le chiavi della prossima Reggina, a Cittadella, i due grandi protagonisti del miracolo sportivo che dura oramai da sette stagioni, vale a dire il dg Marchetti e il tecnico Foscarini, sarebbero pronti a tentare una nuova avventura.
Il dirigente granata è già inseguito da qualche formazione, come ad esempio il Padova, quest'ultima pronta a dare il benservito a Foschi dopo un deludente campionato. Ma tante altre sono rimaste stregate dal modus operandi di Marchetti, protagonista di un Cittadella mai domo, mai sazio e che hanno anno cambia squadra e mette in fila gli stessi risultati positvi, a costi irrisori.
Claudio Foscarini si sarebbe meritato ben prima il salto in una grande del campionato cadetto, ma Cittadella è il suo habitat naturale, dove plasmare squadre a sua immagine e somoglianza. Il Fosca non ha ancora collezionato un'annata negativa, raggiungendo sempre il traguardo prefissato, valorizzando i calciatori a sua disposizione e portando introiti al club veneto. Niente male.
La scorsa stagione, Foscarini non era del tutto convinto di restare, ma il nuovo progetto della società, via alcuni senatori, dentro tanti giovani di belle speranze, che hanno ben figurato nel campionato in corso, ha fatto vivere una nuova annata positiva.
Foscarini merita e probabilmente vuole una nuova sfida. Se la meriterebbe tutta.


