TORNA ATZORI, Il campo parlerà!
Adesso è ufficiale: Gianluca Atzori è il nuovo tecnico della Reggina per la stagione 2013-2014.
Toccherà al tecnico di Collepardo guidare la squadra del Centenario, sperando di poter assistere ad uno spettacolo decisamente più appagante delle ultime due stagioni.
In città, su internet, sui social network, è iniziata una vera e propria disputa tra "pro-Atzori" e "anti-Atzori", segno che comunque ognuno è libero di esprimere il proprio parere e ci mancherebbe pure che così non fosse. Il nostro lavoro, in queste settimane di "corsa alla panchina", è stato volutamente bi-direzionale: da una parte, si è cercato di dare spazio alle notizie giornalistiche, ai contatti, agli incontri, ai nomi sul tavolo, ai fatti insomma; dall'altra parte, abbiamo cercato, così come nella nostra filosofia, di dare spazio al parere dei nostri lettori, alle loro opinioni e considerazioni, anche attraverso il sondaggio proposto dalla nostra redazione. Il nostro intento, e quello di una Testata Giornalistica che si rispetti, non è solo di commentare e riflettere, ma di Informare, senza lasciarsi influenzare da simpatie personali, da opinioni sggettive o quant'altro. Non sarebbe giornalismo, sarebbe "opinionismo" o definitelo come volete voi. Lo "stile di TuttoReggina è questo.
Tornando alla scelta di Gianluca Atzori. Prima che il presidente Foti venisse a capo dei suoi ragionamenti, abbiamo detto che chiunque avesse occupato la panchina amaranto, sarebbe dovuto essere giudicato solo e soltando dai risultati del campo. I risultati del campo, unico e inappellabile arbitro, non possono essere usati a libero arbitrio di ognuno: solo raggiungere un obiettivo rende un allenatore bravo o meno bravo. Un allenatore che magari ha capacità, ma che non raggiunge alcun obiettivo, allora sarà destinato a rimanere disoccupato. Certo, lo ammettiamo dal nostro osservatorio, definire la Reggina di Atzori-1, una delle più spettacolari dell'intera storia amaranto, è affermare una vera boutade, ma nella mente di tifosi e addetti ai lavori, è rimasta quella finale playoff sfiorata e mancata per un eurogol. Certo, affermare che sia stato tutto e solo merito di Atzori quel "quasi-trionfo", allora è affermare un'altra sacrosanta bugia. Come del resto affermare che quella Reggina non era molto più forte di quella di un anno fa (su quella della stagione 2012-2013, meglio tralasciare...). In quel caso, la società, in un modo o nell'altro, ha fornito al tecnico la squadra giusta per raggiungere un obiettivo ambizioso. Ma il campo ha anche detto, che nelle ultime quattro stagioni di B, la Reggina di Atzori ha sfiorato un traguardo importante, disputando un campionato d'alta classifica: solo Pillon ha tenuto l'andamento della Reggina di Atzori e in parte, anche la gestione Breda-2.
Allora, giunti a questo punto, ci chiediamo: ma Atzori è la prima scelta della Reggina Calcio per la sua panchina? Evidentemente no, perché ci sono stati contatti e colloqui con altri tecnici, così come ammesso dallo stesso Foti e la Reggina, pur tenendolo in standby, si è rivolta ad Atzori solo dopo che una serie di caselle sono fatalmente cadute giù, per un motivo o per un altro. Di certo, la società ha puntato su una figura diversa di tecnico rispetto a quella delineata dal presidente Foti nella conferenza stampa del 24 maggio. Non lo definiamo un ripiego, ma un cambio di strategia in corso d'opera sicuramente si.
Atzori è oggi un tecnico in cerca di riscatto, dopo due esperienze negative scottanti. Non ha ottenuto promozioni, vittorie o mezzi trionfi dopo l'esperienza reggina e sarà di certo animato da spirito di rivalsa.
Non si può nemmeno sottacere che, al di là della super offerta della Sampdoria, che la Reggina, (a questo punto urge una spiegazione), ha preferito cambiare tecnico, all'indomani di quella semifinale, piuttosto che progettare una "rivincita" con Atzori in panchina. E oggi si torna all'antico...Non è segno di una oculata e saggia programmazione...
Inutile, adesso, dire che sarebbe stata opportuna altra scelta, ma più che altro è giusto affermare che il lavoro di Atzori deve essere tutelato a dovere. Innanzitutto, bisogna costruire una squadra degna di tale nome, con i giocatori giusti al posto giusto, con i Puggioni, i Costa, i Tedesco, i Missiroli e i Bonazzoli del caso. Il presidente Foti, ha fatto intendere di voler dare al tecnico calciatori di un certo livello per la categoria: sarà così? Serve un deciso cambio di passo alla società amaranto, un cambiamento dopo le confusioni delle ultime due stagioni.
Intanto, in bocca al lupo a Gianluca Atzori.


