Mixed Zone, Iachini: "In termini di sfortuna speriamo di aver dato tutto oggi"
Mister Iachini, dopo la sconfitta interna contro il Pescara, commenta in mixed zone la prova offerta dalla Sampdoria:
"Ovviamente sapevamo il risultato del Padova e la squadra l'ha un po' sentito, però, indipendentemente da questo, bisogna dire che oggi siamo partiti fortissimo, giocando la migliore prima mezzora migliore da quando sono qua, sotto tutti i punti di vista. Abbiamo creato diverse situazioni per passare in vantaggio, poi al primo mezzo errore c'è stato il gol del Pescara. Non era facile rimettersi sotto, ma siamo ripartiti con lo stesso spirito.
Anche dopo l'errore di Sergio in occasione del loro secondo gol siamo stati bravi a reagire, abbiamo avuto un’altra opportunità con il rigore, ma purtroppo anche questa non è andata per il verso giusto. In termini di sfortuna speriamo di aver dato tutto oggi, perché a tutto questo si sono sommati anche i problemi a Pozzi e Munari, che non hanno potuto finire la partita. Abbiamo pagato fin troppo dazio per i nostri errori e non siamo stati bravi a metterla dentro come in altre occasioni".
Su Eder: "Prima della partita c'è stato un colloquio con lo staff medico e, anche alla luce del risultato del Padova, abbiamo deciso che non era il caso di rischiarlo. Oggi tenevamo a far bene davanti ai nostri tifosi, che alla fine ci hanno comunque applaudito, apprezzando sia lo sforzo fatto oggi che la rincorsa di questi mesi, in cui, a cominciare dalla vittoria nello scontro diretto col Padova, abbiamo fatto davvero grandissime cose. Ora andremo a lavorare per far sì che questi mesi di lavoro ci possano portare a qualcosa di buono.
Guardiamo avanti con fiducia, preparando questo finale di campionato in maniera migliore. Ora che abbiamo preso i playoff ce li andremo a giocare, senza nessuna preferenza su chi incontrare. Andremo a Varese per fare la nostra gara e in settimana valuterò alcune situazioni, pensando anche che tre giorni dopo avremo già la prima sfida dei playoff. All'"Ossola" faremo il massimo senza rinunciare a nulla, ma allo stesso tempo è giusto anche fare delle valutazioni, in base alle condizioni fisiche dei nostri e al rischio squalifiche".


