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Serie A

L'inizio e la fine

25.05.2012 14.25 di Andrea Losapio  articolo letto 3906 volte
© foto di Acero/Alterphotos/Image Sport

C'è un inizio e una fine per ogni cosa. Se vogliamo proprio guardarlo, l'inizio della carriera di Josep Guardiola come allenatore del Barcellona, allora dobbiamo rivolgere lo sguardo al preliminare di Champions. Avversario Wisla Cracovia, battibile (e battuto) senza troppo clamore, senza destare grandi impressioni in un mondo come quello blaugrana. Abituato a vincere, meno del Real Madrid ma sempre ad altissimi livelli e coi migliori giocatori al mondo. Chiedere a Romario, o Maradona, o Ronaldo, chi per loro.
C'è, però, un altro inizio. Quello della leggenda di Guardiola allenatore. E' una finale, allora come oggi, a dare il primo titolo. Barcellona-Athletic, al Mestalla (e non al Vicente Calderon), 4-1. Toquero - ancora all'Athletic - ad aprire le danze, poi il Barça dilaga e regala a Pep il primo trofeo. Quattro marcatori diversi, da Touré a Bojan - quelli lasciati andare - per finire con Messi e Xavi. Potrebbe dirsi che la storia si ripete, che l'inizio e la fine collimano: certo, c'è di fronte ancora l'Athletic, ma una vittoria del Barça darebbe un retrogusto vintage all'ultimo titolo - il quattordicesimo ipotetico - della parentesi Guardiola.
Sull'altra panchina è finita l'era Joaquin Caparros, finito al Mallorca via Neuchatel Xamax, ed è iniziata quella di Marcelo Bielsa. Un calcio fatto di giovani e divertimento, di giocate a mille all'ora. E di Fernando Llorente, che stasera avrà gli occhi di mezz'Europa su di sé, oltre che di Iker Muniain e Javi Martinez. I gioielli da vedere sono qui, hanno perso una Europa League che probabilmente con un po' di malizia in più sarebbe stata anche alla portata. Una favola nella favola: l'Athletic Bilbao ha eliminato, al San Mames, lo sconosciutissimo Mirandes, formazione rivelazione arrivata fino alle porte della finale con il Barça. Stasera ci sarà da divertirsi per tutti.
Tutti tranne che per i tifosi di Real Madrid e Atletico, costretti a vedere esultare un nemico storico. La Marcha Real, l'inno spagnolo fortemente legato a Madrid, verrà fischiato dai tifosi di Barça e Athletic. Come successo anche tre anni fa, alla prima di Guardiola da vincente.

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