HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Gagliardini-Inter, è il nome giusto per completare la squadra di Pioli?
  Sì, al centrocampo nerazzurro servono qualità come le sue
  No, non è ha il physique du role per giocare all'Inter
  Sì, pescare tra i migliori giovani italiani è la via giusta
  No, il prezzo chiesto dall'Atalanta è assolutamente fuori mercato
  La Juve alla fine avrà la meglio

TMW Mob
Serie A

Torino, United e Chapecoense: lo scherzo del destino per la vittoria

29.11.2016 13.30 di Andrea Losapio  Twitter:    articolo letto 31664 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

C'è un momento in cui capisci cos'è la vittoria. Se sei una grande squadra, capita molto spesso. Se sei il Palmeiras, dopo ventidue anni di stenti e delusioni, lo fai contro il Chapecoense, riuscendo a vincere il Brasileirao dopo troppe stagioni di distanza dall'ultimo trionfo. Verdao contro Verdao, stessa maglia, uguale voglia di vincere. Con la differenza che i Furacão do Oeste nel 2009 erano solamente nella quarta divisione brasiliana, ad annaspare. Invece il futsal femminile era addirittura campione del mondo, per capire qual è la grossa differenza che viveva Chapecò, città dello stato di Santa Catarina di poco meno di duecentomila abitanti, zona di frontiera rispetto agli altri stati federali del sud del Brasile.
Da lì in poi una ascesa quasi irresistibile, la Serie C fino al 2012, l'opportunità di giocare il Brasileirao conquistata l'anno successivo con una sola stagione nella seconda lega brasiliana. E poi i campionati di Santa Catarina, vinti nel 2011 e, appunto, nel 2016. Perché il Chapecoense, dopo l'arrivo nella massima serie, si è affermato come una delle migliori squadre del Sudamerica, tanto da arrivare alla finale di Copa Sudamericana che si sarebbe giocata contro l'Atletico Nacional. Condizionale d'obbligo, pure un po' macabro, perché l'aereo che trasportava la società di Chapecò si è schiantato nella notte a poca distanza da Medellin, luogo dell'ipotetico atterraggio, con un bilancio ancora incerto ma che dovrebbe contare 76 morti e solamente cinque sopravvissuti. "Se morissi oggi, lo farei felice", sono le parole di Caio Junior, tecnico del Chapecoense, dopo la vittoria nelle semifinali di Copa Sudamericana di cinque giorni fa. Di più, il Verdao aveva vissuto, appunto, da attore non protagonista il raggiungimento del Brasileirao del Palmeiras solamente domenica, con l'allenatore - che nel corso della sua carriera aveva allenato anche il Vitoria Guimaraes - che aveva aggiunto. "Forse è un segno, forse Dio vuole vedere cosa significa vincere, quale gusto ha la vittoria".
Non è la prima delle tragedie riguardanti il calcio e, probabilmente, non sarà l'ultima. Indimenticabile e indimenticato lo schianto di Superga, il quattro maggio del 1949, quando i granata stavano per raggiungere l'ennesimo Scudetto e andarono a giocare in Portogallo, contro il Benfica, una partita amichevole. Poi lo schianto di Monaco di Baviera, con il Manchester United di Matt Busby che aveva appena raggiunto il traguardo delle semifinali di Coppa Campioni grazie al pareggio contro la Stella Rossa Belgrado ma con l'aereo che si schiantò in fase di decollo: i Busby Babies furono decimati, a parte Bobby Charlton, Bill Foulkes e Harry Gregg, oltre a vari altri. Poi Paxtakor e Alianza Lima. Infine la nazionale dello Zambia, vicina alla qualificazione per il Mondiale 1994 (quello della Nigeria, stroardinaria protagonista contro Argentina, Bulgaria e, in parte, Italia), con un solo sopravvissuto: Kalusha Bwalya, il giocatore più rappresentativo, perché in quell'occasione avrebbe dovuto raggiungere Dakar e il Senegal con mezzi propri.
Tutto rende più amaro, la dietrologia possibile racconta di un sogno troncato da un volo commerciale, da chi non ha autorizzato il charter dal Brasile alla Colombia per la squadra. Il fatto che l'aereo commerciale avesse una autonomia di 2965km e che sia volato, prima di schiantarsi vicino Medellin, per 2975. Che cinque giorni prima tutti esultassero nello spogliatoio. Anche che l'Atletico Nacional chieda di assegnare la Coppa ai propri avversari. E allora, per usare una frase che a Torino è particolarmente cara, il Chapecoense non è morto. È solamente in trasferta.

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Serie A
Altre notizie
App Store Play Store Windows Phone Store
 
CANALI TMW
CANALI TMW SQUADRE
ALTRI CANALI TMW
22 gennaio 1997, Cesare Maldini debutta da ct della Nazionale contro l'Irlanda del Nord Il 22 gennaio 1997 Cesare Maldini debutta da ct sulla panchina della Nazionale. La partita era quella amichevole contro l'Irlanda del...
TMW RADIO - I Collovoti: "Sousa ha battuto Allegri, bene Gagliardini" Top Kalinic: non solo perché ha bruciato Buffon, è stato l'incubo per la “BBC”, c'è da chiedersi se è il caso di lasciarlo...
TMW RADIO - Dini: "Clausola rescissoria non prevista nel nostro ordinamento" La clausola rescissoria “In Italia non esiste, è un istituto che non è disciplinato, la si chiama impropriamente rescissoria,...
La Fiorentina fa tornare la Juve tra i comuni mortali nella serata di Antognoni. Giancarlo a Firenze come Maradona a Napoli Non è stata, non è e non sarà mai una partita come tutte le altre. Per Firenze, non c'è niente da fare, la partita contro la Juventus...
NESTI Channel (carlonesti.it) - Il nuovo logo della Juve vuole esprimere "coraggio". Confermo: ci vuole un bel "coraggio" nel tradire la storia così... In questo spazio, riassumo tutte le mie opinioni sulla stagione calcistica 2016-2017, in ordine decrescente, dalla più recente alla...
L'altra metà di ...Mariano Izco Emanuela Zappalà, compagna del centrocampista argentino del Chievo Mariano Izco, è stata ospite della trasmissione di...
FANTACALCIO, INDISPONIBILI dopo la 21^ giornata...IN AGGIORNAMENTO Torniamo con la nostra Rubrica per far chiarezza sugli Infortuni avvenuti durante l'ultima giornata di campionato e chiarire anche i tempi di recupero,...
Mondiale a quarantotto squadre, bravo Infantino. Chi gà i schei gà vinto, il denaro muove il mondo La decisione del Presidente Infantino, condivisa dalla Fifa, di portare il Mondiale di Calcio da trentadue a quarantotto squadre a...
Ecco le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi 22 gennaio 2017

Ecco le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi domenica 22 gennaio 2017.

   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.