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Mercato di gennaio: da quale big i colpi più importanti?
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...con Baccin

"Dalle giovanili alla prima squadra, passaggio naturale. Io a disposizione del Palermo. Rinnovi Vazquez e Dybala? Argomenti primari, vogliamo rinnovare anche Belotti. Lores, Goldaniga e non solo: i nostri ragazzi per il nostro futuro"
24.11.2014 00:00 di Alessio Alaimo  Twitter:    articolo letto 18421 volte
© foto di Alessio Alaimo

Entusiasmo e voglia di far bene. Dario Baccin è il nuovo che avanza. Dopo l'addio - senza troppi rimpianti - di Franco Ceravolo, il Palermo è ripartito affidando la direzione dell'area sportiva ad una figura giovane e preparata. Cresciuto sotto l'ala protettiva di Giorgio Perinetti e Daniele Faggiano, adesso Baccin cammina da solo. Guida importante per Iachini e punto di riferimento per la prima squadra rosanero, oltreché per il settore giovanile di cui era già responsabile. E in casa Palermo, adesso, è tempo di programmare il futuro. Tanti i rinnovi di contratto da trattare, la settimana che inizia oggi può essere importante. E intanto, stasera, una partita importante da giocare. Contro il Genoa di Gasperini. A TuttoMercatoWeb il responsabile dell'area tecnica rosanero, racconta la sua nuova esperienza da direttore della prima squadra del Palermo, con uno sguardo al futuro.

Baccin, dalle giovanili alla prima squadra del Palermo: com'è stato il passaggio?
"Un passaggio naturale, perché al campo della prima squadra andavo praticamente tutti i giorni per programmare gli impegni delle squadre giovanili. Con Iachini c'era già un rapporto stretto, anche se non diretto e mirato al rapporto quotidiano. So di avere un'occasione importante da sfruttare, ma sono sereno perché ho il mio tipo di carattere e personalità e interpreto il ruolo come lo svolgevo al settore giovanile: con trasparenza, lealtà e senso del dovere. È un lavoro diverso, comporta altre responsabilità. Ma anche con i giovani c'erano responsabilità importanti".

Cosa ha pensato quando Zamparini le ha chiesto di diventare il direttore della prima squadra?
"La proprietà ha fatto le proprie valutazioni sul direttore precedente, mi è stata chiesta la disponibilità ad affrontare questo nuovo percorso. Ed era anche doveroso, essendo al terzo anno in società e visto il momento difficile della squadra, mettermi a disposizione. Per me con i grandi è una prima assoluta, ma mi è sembrato doveroso dare la disponibilità al Presidente Zamparini. Da una parte è un riconoscimento al lavoro svolto con i giovani, dall'altra l'intenzione di valorizzare un prodotto già presente nei ranghi societari".

Il primo pensiero, immagino, per le persone con cui è cresciuto professionalmente: Giorgio Perinetti e Daniele Faggiano.
"Perinetti è un professionista esemplare, mi auguro con tutto il cuore possa rientrare in una piazza importante. Oltre ad essere un dirigente di grandi capacità è una persona straordinaria. Spero torni a lavorare, è quello che merita. Daniele è stato il primo con cui ho iniziato a confrontarmi a Siena, un riferimento importante a livello professionale ed umano. Mi auguro vada sempre meglio, lo merita".

Il primo bilancio della sua nuova avventura?
"Sicuramente positivo. La squadra ha avuto un buon percorso in questo ultimo mese, tutto ha facilitato le cose. Poi il fatto di aver avuto una carriera da calciatore alle spalle e di essere già all'interno della società da qualche anno ha favorito il mio inserimento con la prima squadra".

Quante volte al giorno sente Zamparini?
"È molto legato, partecipe, passionale. Abbiamo un rapporto continuo. Lascia lavorare con tranquillità, ma è sempre presente".

Zamparini ha parlato di frizioni tra Iachini e il suo predecessore Ceravolo. Lei, con Iachini, che rapporto ha?
"Un rapporto di condivisione del lavoro e di verifica quotidiana su ciò che avviene sul campo e nello spogliatoio. Stiamo lavorando bene, prosegue tutto con un filo logico ben preciso".

Cosa le rimane della gestione Ceravolo?
"Quando ci sono dei cambi, come accaduto da noi, c'è sempre il dispiacere generale. Perché vuol dire che sono state fatte delle scelte che non hanno mantenuto le promesse e c'è sempre un po' di rammarico. Mi sono messo a disposizione di Ceravolo e dei suoi predecessori cercando di dare il mio contributo. Chiaro che quando una società fa delle scelte e cambia, alla base, comunque, c'è il dispiacere di fondo".

Intanto stasera la sfida contro il Genoa. E con il Genoa in estate il Palermo, quando il ds era Ceravolo, aveva provato ad intavolare lo scambio Terzi-Portanova.
"Si incontrano due squadre che nell'ultimo periodo hanno fatto un buon percorso. Mi auguro venga fuori una bella partita, ci presenteremo in buone condizioni. Per quanto riguarda il mercato, c'è stato qualcosa ma non ho elementi per dare un giudizio su quello che è successo. Terzi però per noi è un giocatore importante. All'inizio ha avuto più spazio, ora di meno. Ma fa parte dei nostri progetti".

Fa parte dei progetti futuri anche Morganella: rinnovo in arrivo?
"Ha venticinque anni, sta facendo bene ed è appetito da altre situazioni. Ma faremo il possibile per tenerlo con noi. E c'è la buona volontà di entrambe le parti di proseguire insieme".

Aria di rinnovo anche per Vazquez e Dybala.
"Da quando sono subentrato sono stati argomenti primari. Lavoriamo in maniera costante, per entrambi. La nostra intenzione è prolungare per tenerli con noi".

Munoz il caso più spinoso?
"Abbiamo aperto un tavolo di trattativa. L'intenzione della società è di tenerlo, il ragazzo ha dimostrato una buona apertura verso il rinnovo. È a Palermo da tanti anni, non è semplice arrivare a novembre dell'ultimo anno a trattare un rinnovo. Ma c'è la buona volontà da parte di tutti di proseguire. Bisognerà capire quanto sarà la forbice tra la domanda e l'offerta. In settimana potrebbero esserci sviluppi perché dopo la partita di oggi avremo una nuova verifica. Oggi la priorità è la partita contro il Genoa".

Rinnoverà anche Belotti?
"Andrà in scadenza nel 2017, puntiamo forte su di lui. Vedremo, c'è un margino ampio di tempo. Belotti e l'agente sanno che ci piacerebbe continuare oltre la scadenza perché è un giocatore importante, giovane e italiano. Però abbiamo tempo per lavorarci".

Andjelkovic, Barreto e Ujkani?
"Argomenti di discussione quotidiana, con tutti e tre ci sono buone possibilità di andare avanti".

Intanto il Palermo può sorridere anche per i suoi talenti in giro che stanno facendo bene: da Lores a Vicenza a Goldaniga a Perugia. Poi Malele e non solo...
"Seguiamo tutti i nostri ragazzi costantemente, con alcuni di loro c'è anche un rapporto personale. Da Lores, Malele e tutti gli altri ragazzi in prestito ci aspettiamo tanto. Sono giovani con del potenziale e in rampa di lancio, ci auguriamo che ci tornino più maturi e pronti per fare il salto. Per quanto riguarda Malele, speriamo possa trovare maggiore continuità nel minutaggio perché, come detto, è un calciatore giovane e con qualità importanti. Nel complesso, i nostri ragazzi in giro, da Lores a Di Gennaro fino a tutti gli altri, stanno facendo bene. E non dimentichiamoci di Goldaniga. E anche Embalo, che sono convinto troverà il suo spazio. Abbiamo in giro calciatori interessanti, che seguiamo costantemente e ci auguriamo possano crescere ancora per ritrovarceli pronti per il futuro".

Che mercato farà il Palermo a gennaio?
"Ci stiamo preparando, dobbiamo valutare come andrà a finire il discorso dei rinnovi. Rinnovi che sicuramente dovranno essere completati prima del mercato. Ci sono delle idee per migliorare dove abbiamo bisogno, ma oggi siamo molto contenti del nostro gruppo. E se ci sarà qualcuno che chiederà di avere più spazio rispetto a quanto ne abbia avuto fin adesso, cercheremo di accontentarlo. Senza però scombinare un gruppo che sta facendo cose positive".

Joao Silva e Makienok, anche volendo, non possono lasciare Palermo. Se non per tornare al Bari e al Brondby.
"Il mister ci lavora molto, speriamo possano tornarci utili e riescano ad integrarsi ancora meglio".

La Primavera invece, fatica un po'. Che succede?
"Abbiamo ringiovanito la rosa. Una squadra fatta a costo zero, frutto del lavoro fatto negli anni precedenti dalla squadra Allievi. Un ricambio generazionale all'interno del nostro sistema. Sono contento del lavoro che stanno facendo. Se andiamo a vedere solo classifica e risultati possiamo fare certamente meglio. Ma la squadra cresce e ha dei singoli importanti che potranno fare parte del Palermo del futuro, se saremo bravi ad avere il coraggio e la fiducia necessaria".

Riforma FIGC e più attenzione verso il settore giovanile: come la vede?
"Aspettiamo che ci arrivino le indicazioni del caso dalla Federazione, bisogna leggere le carte per capire anche i giocatori di formazione del settore giovanile per quanto tempo debbano essere stati formati e da che età. Oggi siamo ancora nella fase di studio. Sicuramente l'attenzione verso il settore giovanile fa parte già del modo di lavorare del nostro club da qualche anno. Per quanto riguarda la riforma relativa al settore giovanile mi trova d'accordo, ma bisognerà valutare tutto e quando avremo le carte in mano ci prepareremo e ci metteremo in ordine con i regolamenti. Per quanto riguarda la limitazione delle rose, bisogna fare i conti con i contratti già stipulati e tante altre cose. Bisogna capire se è il percorso più giusto oppure no. Sicuramente qualcosa andava rivista, perché oggi abbiamo poca italianità nel nostro calcio. Ed è ora di recuperare un po'".


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