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A tu per tu

...con Biagianti

"Con Atzori tanta sfortuna"
30.12.2009 00:00 di Andrea Lolli   articolo letto 9170 volte
Fonte: Intervista realizzata da Raffaella Bon
© foto di Federico De Luca

Marco Biagianti è una delle certezze in un Catania che non sta attraversando la miglior annata nella massima serie. Di questo e della sua vita ci parla in questa intervista il giovane centrocampista.

Raccontaci il momento che stai vivendo con il Catania
"Attualmente stiamo vivendo un periodo difficile, ma l'ultima vittoria ci ha dato morale".

Una vittoria che da tifoso fiorentino ha un sapore particolare?
"Sì, è stata una vittoria molto importante per il Catania e anche per me, come tifoso, ha avuto un sapore particolare".

Hai visto una Juventus in crisi come molti dicono?
"Sicuramente non è stata la Juventus di inizio anno, questo lo hanno visto tutti. Ci sono grandi campioni che stanno attraversando un momento difficile, la sosta può averli aiutati e nel nuovo anno possono diventare di nuovo una grande squadra".

Parliamo di te, come ti sei avvicinato al calcio?
"Ho iniziato vicino a casa, mi portava mio padre e ancora non c'erano tante squadre. Giocavo con i più grandi, nell'Olimpia Firenze, poi nello Sporting Arno. A dieci anni mi ha preso la Fiorentina e ho fatto tutto il settore giovanile fino ai tempi in cui la squadra era in c2. Da lì mi hanno dato in prestito e poi è finito il contratto".

Hai qualche rammarico per non aver esordito nella Fiorentina?
"Alla fine mi è andata abbastanza bene e devo ringraziare il Catania di avermi dato l'opportunità di giocare in A. Non ho nessun rimpianto, ma magari un piccolo sogno era quello appunto di giocare a Firenze o continuare la mia carriera lì".

Voci di mercato ti avvicinano comunque sempre alla Fiorentina
"Da diverso tempo ci sono queste voci, ma sono chiacchiere da bar. Probabilmente escono perché sono di Firenze".

Cosa pensi di questa stagione dei viola?
"La qualificazione agli ottavi di Champions è stata una bella sorpresa per tutti. Da tanti anni la squadra sta facendo bene, anche in campo europeo, e sono felice per loro".

In estate, poi, non era data nemmeno tra le favorite
"La campagna acquisti è stata un po' differente dal solito, hanno ceduto Felipe Melo, ma hanno dimostrato che non servono i grandi nomi per fare bene. Il gruppo, poi, è già buono da diversi anni e ha dimostrato il proprio valore".

Chi ti ha dato di più e di meno fra i tuoi allenatori?
"Il primo che ho avuto alla Fiorentina mi ha fatto crescere a livello calcistico, poi ora che sono in A ognuno ha avuto il suo merito, da Marino che mi ha fatto esordire a Baldini che mi ha dato la possibilità di giocare. Zenga mi ha dato la fiducia l'anno scorso e lo stesso Atzori, che già conoscevo, mi ha dato tanto anche a livello umano. Adesso c'è Mihajlovic e vedremo come andrà".

Quindi per Atzori ti è dispiaciuto?
"Quando una squadra va male ci rimette l'allenatore, ma mi dispiace perché era uno molto preparato e inoltre abbiamo avuto tanta sfortuna".

Come ricordi il tuo esordio?
"Era un periodo particolare per noi, giocavamo sempre fuori casa dopo quanto successo con Raciti e contro la Roma ebbi l'opportunità di scendere in campo due minuti. Rispetto alla partita con il Chievo, che giocai poi per intero, le gambe tremarono comunque molto. E' stata un'emozione particolare e un giorno speciale".

Il tuo periodo più bello e più brutto?
"Il più brutto sicuramente questo che sto passando adesso. Ci ritroviamo in fondo alla classifica e stanno arrivando cattivi risultati. Il più bello lo scorso anno, con la salvezza e la convocazione in Nazionale".

Credi nei Mondiali?
"Non ci penso. E' stato un bel momento, ma ora devo pensare a star bene fisicamente".

Qual è la tua condizione?
"Ora buona, mi sono riposato con la famiglia e ho ricaricato le pile per la partita del sei dove dovremo ottenere più punti possibili".

Dal 2010 cosa ti aspetti?
"In questo momento di uscire da questa situazione complicata e di star bene fisicamente".

Un regalo per i tifosi?
"La salvezza. In questo momento i tifosi stanno soffrendo e so che per loro, come per noi e per la città, è importante rimanere in A".

In ogni sessione di mercato si parla di te, quale sarà il tuo futuro?
"Non penso a queste voci, anche quest'estate ci sono state, ma voglio allenarmi meglio possibile e concentrarmi sul Catania".


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