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...con D’Amico

...con D’AmicoTUTTOmercatoWEB.com
martedì 26 novembre 2019 00:00A tu per tu
di Alessio Alaimo
“Giovinco eroe dei tre mondi, non conosce frontiere. Dicevano che era basso, si è dimostrato all’altezza... Ibra al Milan? Ok per l’immediato, non può essere un progetto: doveva restare Gattuso”

Sebastian Giovinco vince ancora. Dopo i trofei portati a casa con la Juventus e il Toronto la Formica Atomica conquista la Champions League Asiatica con l’Al Hilal. “Sono davvero felice per Sebastian, per il club e tutti i suoi milioni di tifosi e per la nostra agenzia che lo rappresenta”, dice l’agente Andrea D’Amico a TuttoMercatoWeb.

Qualcuno potrebbe obiettare: facile vincere in Arabia...
“Vincere è sempre difficilissimo. Stiamo parlando di un ragazzo che ha fatto un percorso incredibile nelle nazionali fino a quella maggiore. Ha fatto grandi cose a Parma e alla Juve, è diventato il giocatore più importante dell’MLS, adesso in Arabia Saudita ha vinto la Champions asiatica. Grandi complimenti a lui. Ha dimostrato di essere l’eroe dei tre mondi”.

Vi siete sentiti dopo la vittoria?
“Si, certo. Mi ha esternato la sua felicità. È stato un percorso lungo, ancora ci sono le coppe intercontinentali che rimangono impresse nella storia dei calciatori. Sebastian ha dimostrato di non conoscere frontiere. Dicevano che era basso, invece ha dimostrato di essere all’altezza”.

Per ovvie ragioni ha seguito l’MLS. Ibra è ancora quello di un tempo? Ci pensa il Milan...
“È un super campione. Il tempo però non torna indietro. Se ha motivazioni e si sente bene può fare ancora cose importanti. Sicuramente Ibra non può essere un progetto a lunga gittata, però nell’immediato può fare bene e incidere. Piatek non mi è sembrato adeguato, poi è anche vero che il calcio è fatto di tante variabili e non va bene buttare la croce addosso a un solo calciatore. Ma quelli che mi sono sembrati da Milan sono Theo Hernandez e Bonaventura”.

Forse qualcuno a Milano rimpiange Gattuso. Pare che a Rino adesso pensi il Napoli.
“Io Gattuso lo vedrei bene in qualsiasi piazza. Ha dimostrato di avere qualità, capacità e tutto quello che serve per allenare una grande squadra. Con il Milan ha fatto un miracolo, ha portato i rossoneri in Europa. Sarebbe stato giusto continuare con lui. Era l’uomo giusto al posto giusto. Quando la materia prima non è di altissimo livello hai bisogno di allenatori che possono colmare questo gap. Allenatori come Gattuso”.

L’uomo giusto anche per il Napoli?
“Per analizzare la situazione non si può prescindere dal contratto di Ancelotti, che è uno degli allenatori più importanti al mondo. Secondo me De Laurentiis non lo lascerà andare via continuando a pagarlo. Non credo ad un ribaltone sulla panchina azzurra”.

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