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...con Ferrara

"Palermo a Empoli sorprendente, ma fa un buon calcio. Io rosanero? È il mio mestiere, bisogna essere pronti. Corea? Qualche contatto. Juve e Roma, stemperate i toni. Bravo Allegri, all'altezza di Conte. Samp, felice per Mihajlovic e i ragazzi"
09.10.2014 00:00 di Alessio Alaimo  Twitter:    articolo letto 18742 volte
© foto di Nicolo' Zangirolami/Image Sport

Ciro Ferrara e la panchina. Una situazione in divenire. Sullo sfondo il Palermo, perché Ferrara è un pallino del ds Franco Ceravolo che nel caso in cui Iachini venisse esonerato, vorrebbe affidargli la panchina. "Non c'è stato nessun incontro", dice l'ex allenatore della Sampdoria a TuttoMercatoWeb.

Inutile chiederle se le piacerebbe.
"Questo è il mio mestiere. Provi ad immaginare... Ma fin adesso non c'è stato nessun contatto".

Comunque pronto a ripartire...
"Bisogna essere sempre pronti".

Poteva andare in Corea...
"Avevo parlato con la Federazione Coreana, poi hanno fatto altre scelte. Avevo incontrato i dirigenti a Londra. Una piacevole chiacchierata".

Ma del Palermo di Iachini che ne prende quattro contro la Lazio e tre dall'Empoli, che ne pensa?
"Mi ha sorpreso. Anche in altre partite dove aveva perso, per esempio contro la Lazio, aveva giocato benissimo soprattutto nel primo tempo. I tre davanti, Vazquez, Dybala e Belotti, erano in grande condizione sia contro la Lazio che nelle partite precedenti. Contro l'Empoli qualche difficoltà di troppo c'è stata, ma come qualità di gioco fino a quella partita, il Palermo ha dimostrato di saper fare un buon calcio".

Non sorride neanche l'Inter.
"Modulo simile, ma ci sono problemi diversi. L'anno scorso per l'Inter poteva essere un anno di assestamento, quest'anno i risultati, effettivamente, sono molto altalenanti. E non è facile giocare a San Siro con grande pressione: almeno questo mi hanno detto compagni di Nazionale che hanno vestito la maglia di Inter e Milan. San Siro incute un certo timore. Si vede che l'Inter è una squadra in difficoltà, in cerca di un'identità. Quest'anno l'obiettivo è migliorare: significa arrivare quantomeno terzi. Ma per quel terzo posto ci sono diverse squadre".

La Juve, la Roma e tante polemiche. Come la vede?
"Tutte le parti però mi sembra che stiano cercando di ricomporre. Era quello che ci si attendeva. Il campionato ovviamente è lungo, può esprimere la forza delle due squadre. Pallotta ha cercato di abbassare i toni, credo che questo sia un buon segnale. Poi è chiaro, tutte queste situazioni fanno si che se ne parli. Personalmente ne farei volentieri a meno".

Juventus e Roma, comunque, sembrano destinate a disputare un campionato a parte.
"Due squadre veramente forti. Avevo qualche dubbio sulla personalità della Roma quando sarebbe andata a giocare allo Juventus Stadium, ma in questi anni è cresciuta tanto. Il dubbio è svanito, la prestazione contro i bianconeri è stata di personalità, davvero. Le altre volte non aveva dato questa impressione. Il divario si è assottigliato notevolmente. La Juventus ha ancora un vantaggio: mentalità e abitudine a stare davanti, al successo. Il livello della Roma però si è alzato. Sarà un duello tra queste due squadre, vincerà chi avrà la forza di non mollare fino alla fine. Le altre si devono accontentare del terzo posto o dell'Europa League. Al di là dei singoli, Juventus e Roma giocano un ottimo calcio"

Allegri non sente il peso di Conte.
"Si sta dimostrando all'altezza. La rosa è forte, non sono stati venduti i pezzi importanti. Max è stato intelligente a non stravolgere nulla e a lavorare su alcuni aspetti come per esempio la gestione delle partite. I risultati sono dalla sua, questo facilita la fiducia dei ragazzi nel proprio allenatore. Non era facile e non sarà comunque facile: Max si trova a subentrare in una situazione dove un allenatore, amatissimo dal popolo bianconero, ha vinto tre scudetti di fila. Per essere alla sua altezza e per avere la gratitudine da parte del pubblico deve vincere almeno altri tre scudetti. Non sarà facile. Ma a Max e alla Juventus i tifosi chiedono la Champions. E proprio per questo non è facile. Ma Allegri può ritenersi fortunato: è andato in una squadra che ha una mentalità orientata al successo, anche se il passato è stato importante. Sono un estimatore di Allegri".

E intanto sorprende la Samp.
"Assolutamente sì. Sta facendo un grandissimo campionato. Complimenti a Sinisa e ai ragazzi, molti li conosco: giovani di grandissimo valore. Sono contento per quello che stanno ottenendo, continuo ad essere legato a quei colori. Anche la tifoseria mi ha sempre trattato bene. La storia si è chiusa, ma conservo un grandissimo ricordo".


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