VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
Telegram
SONDAGGIO
Italia Anno Zero: chi come ct per il dopo Ventura?
  Luigi Di Biagio
  Antonio Conte
  Carlo Ancelotti
  Roberto Mancini
  Fabio Grosso
  Luciano Spalletti
  Massimiliano Allegri
  Fabio Cannavaro

TMW Mob
A tu per tu

...con Gerolin

"Palermo esperienza positiva: poche risorse, Zamparini doveva recuperare soldi... incassati 48, spesi 8 milioni. Sorrentino? Non lo abbiamo gestito bene e in tv c'è andato da solo. Ballardini la chiave della salvezza. Gila, Vazquez e il mio futuro..
15.07.2016 00:00 di Alessio Alaimo  Twitter:    articolo letto 13135 volte
...con Gerolin

"Quella di Palermo è stata un'esperienza positiva: lavorare una stagione e mezza con Zamparini comunque è stato formativo". Rompe il silenzio e parla per la prima volta a trecentosessanta gradi della sua esperienza al Palermo l'ex ds rosanero, Manuel Gerolin. L'ex dirigente del club di Zamparini si concede in esclusiva a TuttoMercatoWeb. "Poi - continua - la città ha tutto per far crescere i giocatori, soprattutto i sudamericani è come se fossero a casa: Mondello sembra Rio de Jaineiro e Buenos Aires sembra Palermo. Poi la gente è meravigliosa, ti lascia lavorare. E in una stagione come quella dell'anno scorso che fino all'ultima domenica è stata tiratissima le contestazioni sono sempre state sempre educate e serie".

L'anno scorso comunque una stagione travagliata.
"Non avevamo grandi risorse, ma ho condiviso la linea societaria. Il Presidente ha venduto Dybala e Belotti, abbiamo dovuto rifare l'attacco. E senza grandi risorse, si sa, non è facile. Avremmo voluto prendere Defrel ma c'era tanta concorrenza e quando devi prendere un giocatore di buon livello ci vuole un contratto adeguato. Zamparini doveva recuperare soldi e quindi abbiamo adottato una linea un po' al risparmio con l'obiettivo di ottenere salvezza. Incassando circa quarantotto milioni e spendendone circa 7-8 non era facile come poteva sembrare. Nonostante le problematiche l'obiettivo è stato raggiunto, a febbraio eravamo in una posizione interessante: dopo Sassuolo ero anche partito per l'Argentina per visionare alcuni giocatori perché ero tranquillo, poi abbiamo iniziato a perdere, ci sono stati infortuni e abbiamo dovuto soffrire. Ma tutti hanno remato dalla stessa parte: i giocatori che sapevano di dover andare via hanno dato tutto, così come i più giovani che dovevano conoscere il campionato. Tutti insieme così abbiamo mantenuto la categoria, che per Palermo è importante, fondamentale. Il Palermo deve stare in serie A".

Tanto caos, tanti cambi. E Sorrentino che ha cacciato Ballardini in tv. Insomma, non una gestione brillante.
"Dico la verità: non abbiamo fatto una grandissima gestione delle situazioni. Per qunato riguarda la lite Sorrentino-Ballardini, il mister la domenica ha vinto a Verona - perché faceva parte anche lui della squadra, ha preparato la partita e non è vero il contrario - ma s'è sentito abbandonato e dopo la partita non ha fatto le interviste. La società non è riuscita a bloccare l'intervista di Sorrentino, io stavo facendo l'intervista al posto di Ballardini".

Ok, ma chi lo ha mandato Sorrentino davanti alle telecamere?
"C'è andato da solo. Io stavo parlando al posto di Ballardini, il cui errore è stato quello di non rilasciare l'intervista come da prassi. Tutte le parti non hanno gestito bene la vicenda. E quando dico tutte le parti dico Ballardini, Sorrentino e la società. Però dopo quella lite s'è fortificato il gruppo: dal ritorno di Ballardini non c'è più stato nessun problema".

Il ritorno di Ballardini la chiave per la salvezza.
"Tutti ci siamo uniti e abbiamo remato dalla stessa parte. Sì, la chiave è stato il ritorno di Ballardini e l'aver fatto gruppo tutti insieme".

Ma era proprio necessario vendere Belotti l'anno scorso?
"No. Ma c'è stata una buona richiesta da parte del Torino. Pensavamo che Defrel accettasse il trasferimento, ormai ce l'avevamo in mano. Poi abbiamo preso Gilardino: siamo stati ripagati, ha fatto undici gol".

Gilardino che ora è andato all'Empoli, un rimpianto per il futuro?
"Manca ancora tutto il mercato. E quello del Palermo non è ancora cominciato. Zamparini e Foschi sapranno rimpiazzare Gilardino, sanno che l'anno scorso è stato molto importante. Per quanto riguarda Gila, l'Empoli sa fare grandi colpi da tempo. Gila non ha bisogno di presentazioni, è affidabile".

Vazquez al Siviglia, come lo vede?
"È un giocatore fortissimo, lo ha dimostrato. Ha dei fondamentali tecnici impressionanti, deve solo adattarsi all'ambiente e ha bisogno di sentire una fiducia incondizionata attorno a sé. Se ha questo può dare tanto, altrimenti fa fatica perché a livello caratteriale non è fortissimo".

Mercato: la Juve batte tutti.
"La Juve è forte. Ha una società organizzata come dovrebbero essere organizzate tutte. Il presidente è di livello, come il dg e il ds. Ognuno ha le proprie mansioni e questo vuol dire organizzazione, ognuno fa il suo e hanno le idee chiare su tutte. Dovrebbero fare tutti così e invece non accade: le aziende di calcio non sono organizzate, spendono male. La Juve invece ha una tradizione ed è organizzata, sbaglia di meno".

E il Napoli? Per ora ha preso soltanto Tonelli e Giaccherini...
"La differenza è a livello organizzativo. Il Napoli è una società forte, ma quando parlo di organizzazione intendo lo scouting, l'essere tempestivi, il prendere decisioni tutti insieme: questo lo fanno poche squadre. Juventus, Udinese e poche altre".

Il Milan ha preso Lapadula, il colpo del mercato?
"Nelle categorie di C e B ha dimostrato di essere forte. Ma il Milan è un salto importante, non può essere il colpo. Il Milan una volta prendeva Van Basten...
Il colpo lo può fare la Juve con Benatia e mettendo dentro Rugani: significa dare respiro a chi ha tirato la carretta in questi anni. E poi mi piace molto Herrera, se il Napoli lo prendesse farebbe un grande colpo: è un ottimo centrocampista, lo seguivo anni fa. Ma i colpi non sono ancora partiti".

E lei direttore? Poteva andare al Verona, che farà?
"Non sono stato vicino al Verona, mi sono dedicato fino alla fine alla salvezza del Palermo. Vedremo cosa salterà fuori: metto passione ed esperienza. Ho fatto tanti anni il capo scouting dell'Udinese e ho sempre pensato che vorrei portare questo a livelli più alti in una squadra importante. Ho toccato con mano l'organizzazione e tante squadre non sono organizzate, non lo sanno fare".


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie A tu per tu
...con Planes 22.11 - “Juventus Barcellona? Una bella partita, davvero. Il Barcellona è in un grande momento, sta ottenendo grandi risultati. Ma la Juventus in casa è una squadra davvero forte. Sarà comunque una partita molto diversa rispetto a quella di andata. Non pensate al match d’andata...”. Così...

A tu per tu

...con Battistini 21.11 - “Credo che sia stata una vergogna non aver assistito alle dimissioni immediate di Tavecchio e Ventura. Davvero, una cosa vergognosa. Tavecchio non si è presentato davanti agli organi di informazione dopo la partita, è scappato... E Ventura poi si sentiva in colpa soltanto per il risultato...

A tu per tu

...con Marchetti 20.11 - “Abbiamo tanta voglia di riscatto. Veniamo da una partita non positiva, dobbiamo mettere in campo le qualità di questi anni: grinta, cattiveria e tensione”. Parla così a TuttoMercatoWeb il direttore sportivo del Cittadella, Stefano Marchetti in vista della partita di questa sera contro...

A tu per tu

...con Martorelli 19.11 - “Il flop Italia? Le cose non avvengono per caso. È un malessere che ci portiamo dietro dal 2010, non si è mai voluto che la situazione cambiasse. Ci sono tanti aspetti da migliorare nel nostro sistema calcio, ma nessuno ha voglia di applicarsi questo senso”. Così a TuttoMercatoWeb...

A tu per tu

...con Antonini 18.11 - Verso Napoli-Milan. Gli azzurri per continuare la marcia verso lo Scudetto, i rossoneri per cercare di risalire la china. “Sulla carta il Napoli è favorito”, dice a TuttoMercatoWeb l’ex difensore rossonero Luca Antonini. “Per convinzione, gioco, tutto, il Napoli parte in vantaggio....

A tu per tu

...con Accardi 17.11 - “Che l’Italia fosse a rischio di non qualificarsi al Mondiale era una certezza”. Così a TuttoMercatoWeb l’operatore di mercato Belle Accardi. Sul banco degli imputati l’ex ct, Ventura. “Il problema è uno: oggi tutti crocifiggono Ventura, ma è stata sbagliata la scelta di avergli...

A tu per tu

...con Di Somma 16.11 - “È stato un fallimento totale da parte di tutti. Da parte della squadra, dell’allenatore, di tutti. Forse il rapporto tra il gruppo e il tecnico non era dei migliori, probabilmente non è mai decollato”. Così a TuttoMercatoWeb l’ex ds del Benevento, Salvatore Di Somma. Ventura alla...

A tu per tu

...con Moggi 15.11 - Un flop annunciato. L'Italia saluta mestamente anzitempo il Mondiale. “Mi è dispiaciuto vedere la faccia di Ventura in conferenza e le lacrime dei giocatori", dice a TuttoMercatoWeb l'ex dg della Juventus, Luciano Moggi. L'epilogo era scritto. "Si. E per questo trovo ingeneroso...

A tu per tu

...con Tavano 14.11 - L’Italia non va al Mondiale. Il doppio confronto con la Svezia non ha dato i frutti sperati. Niente Russia. “Incredibile”, commenta a TuttoMercatoWeb l’operatore di mercato Diego Tavano. “Dispiace troppo, siamo una nazione - prosegue Tavano - con una potenzialità enorme ma che non...

A tu per tu

...con Stellone 13.11 - “La serie B?!È un campionato più concentrato rispetto agli altri anni. Potrebbero esserci due sorprese come Cremonese e Venezia ma è già successo che altre squadre neopromosse abbiamo fatto bene subito”. Così a TuttoMercatoWeb Roberto Stellone fa le carte al campionato di serie B....
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.