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...con Lucchesi

“Palermo, risaliamo. Allenatore? C’era l’idea Brocchi, Marino tecnico giusto. Iscrizione al campionato ok. Io un bravo medico. Ricci buon giocatore, prima le uscite. Gattuso e Lores Varela...”
17.06.2019 00:00 di Alessio Alaimo  Twitter:    articolo letto 10285 volte

Fabrizio Lucchesi riparte da Palermo. Una nuova sfida per il direttore generale rosanero, chiamato a riequilibrare la situazione finanziaria del club con la nuova proprietà targata Arkus Network. “Stiamo lavorando per sistemare la situazione. Ci stiamo applicando tutti, per mettere a posto l’azienda bisognerà arrivare a fine anno solare”, dice Lucchesi a TuttoMercatoWeb.

Per la panchina ha scelto Pasquale Marino. Perché?
“Perché ho pensato che l’allenatore del Palermo dovesse conoscere la categoria. Non era il caso di prendere un ex calciatore o un giovane di grandi speranze”.

Il giovane di grandi speranze valutato era Brocchi?
“Si. Poteva essere anche lui. Ma non era il momento di un giovane. Ci voleva un allenatore che avesse la logica del formatore. Quando ho parlato con Marino io avuto anche un’altra sorpresa: sente forte la sicilianità, non sapevo che dalle sue parti ci fossero tanti tifosi del Palermo. Ha grande entusiasmo e a due settimane dalla scelta sono contento. Stiamo lavorando gomito a gomito”.

Che Palermo sarà quello della prossima stagione?
“Dovendo conciliare la sistemazione della massa debitoria con un campionato di vertice, perché l’aspettativa sportiva è di fare un campionato da protagonista, sarà un Palermo - che cercherà di perorare la causa dell’obiettivo sportivo - diverso da prima: l’anno scorso è stata chiusa la gestione con costi da Serie A e ricavi da Serie B. Non si possono perdere trenta milioni... Dobbiamo riportare il Palermo in un rapporto finanziario sportivo diverso, con una gestione diversa. Chiaramente siamo a Palermo e siamo ambiziosi, quindi il budget sarà superiore ad altri, ma non quello di ieri. Vorremmo comunque risalire al primo anno”.

È tornato a Palermo qualche anno dopo. Che effetto fa?
“Bello, perché ho trovato la città migliorata. Qui si vive di pallone. È stato un bel ritorno”.

Sul mercato avrà un bel da fare, in uscita soprattutto...
“Non tratteniamo nessuno mal volentieri. Nel calcio di oggi non esistono gli incedibili, dobbiamo riallineare i parametri finanziari. Questa era una realtà drogata, non si può pensare che ci sia un imprenditore pronto a tirare fuori tanto soldi ogni anno.
Non regaliamo nessuno, sia chiaro. L’ultimo pensiero che ho è quello di sostituire i calciatori. Ma per uno che andrà via ne arriverà uno altrettanto bravo”.

Portieri: si riparte da Pomini e se arrivasse qualche offerta per Brignoli verrebbe valutata?
“Con Pomini stiamo parlando, deve un po’ ridursi lo stipendio ma siamo vicini. Vorremmo tenere anche Brignoli, l’idea è di ripartire anche con lui ma nessuno è incedibile e se arrivasse qualche offerta a cui non si può dire no la valuteremmo”.

Due luoghi comuni da sfatare: il Palermo non si iscriverà al campionato e dove passa Lucchesi nasce spesso qualche problema. Come risponde?
“Innanzitutto che il Palermo si iscriverà al campionato. Per quanto riguarda me, è vero che negli ultimi anni sono capitato in qualche situazione particolare, ma sono un dirigente che ha esperienza e a volte mi chiamano per cercare di risolvere dei problemi. Ho esperienza, il nostro è un mondo dove non siamo in tanti. La cosa va letta in un altro modo: il sistema calcio è malato. E io mi ritengo un medico abbastanza bravo”.

A Pisa ha avuto due brillanti intuizioni: Gattuso allenatore e Lores Varela.
“La storia di Pisa non è finita bene, mi sto ancora leccando le ferite per la vendita... Per quanto riguarda Gattuso, ha un’intelligenza superiore alla media, dopo due anni con noi è andato al Milan e sono contento per lui. Lores Varela è stata una bella intuizione, sono stati bravi lo staff medico e il mister: con noi ha disputato un campionato stellare”.

Ricci è un’idea per il Palermo?
“È un buon giocatore che conosciamo bene. Ma prima di parlare dei calciatori in entrata bisogna parlare di quelli in uscita. Dobbiamo prima capire chi andrà via. E visto che qualcuno ha interesse a mettere in giro che ci saranno problemi il 24 per l’iscrizione magari con l’obiettivo di prendere i nostri calciatori a zero, io aspetto il 25 con serenità”.

Maggio 2020: come immagina la fine del campionato prossimo e dove vede il Palermo?
“Spero di aver messo a posto i conti societari. E di gioire di un campionato bellissimo. Se poi tra tutte queste cose mancherà un punto per la serie A ma l’azienda sarà a posto, sarò contento lo stesso perché significherebbe che la società sarà stata messa a posto per anni”.


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