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...con Lucchesi

"Pisa, che stagione! Petroni vuole lasciare, ora parlano i legali. Lores top, bravi Crescenzi e Verna. Trattiamo Moras. E Gattuso resta con noi, se va via me ne vado anch'io"
18.06.2016 00:00 di Alessio Alaimo  Twitter:    articolo letto 23410 volte
© foto di Federico De Luca

I gol e le prodezze di Lores Varela in campo, la grinta e l'esperienza di Gattuso e la capacità di programmare di Fabrizio Lucchesi. Il giusto mix per un Pisa vincente, che si gode la promozione in serie B e sorride, per il futuro, ancora con Lucchesi e Gattuso. Perché Petroni, mai amato dal popolo pisano, va verso l'addio. Impossibile andare avanti insieme se non c'è feeling con la piazza. Presto quindi Petroni ed il Pisa si separeranno. "Abbiamo fatto un cammino straordinariamente positivo, non tanto per il risultato sportivo che era il massimo a cui potessimo pensare ma più per quanto fatto fuori dal campo", dice a TuttoMercatoWeb il dg nerazzurro, Fabrizio Lucchesi. "Avendo ottenuto la promozione - continua Lucchesi - c'è grande soddisfazione, anche per aver portato la società al punto in cui è visto che quando siamo arrivati, ad agosto, la situazione era drammatica. Abbiamo rimesso a posto la società, riportato entusiasmo e partecipazione di una città che ha grande storia e tradizione e da anni non viveva momenti così belli".

Il clima però non è mai stato dei migliori. Petroni spesso non ha aiutato lei e Gattuso.
"Questa società è stata fatta nel momento del bisogno, il precedente presidente non rispondeva ad impegni contrattuali assunti e così si sono materializzati debiti che non dovevano essere a carico del nostro gruppo. Così è intervenuto un altro gruppo, sulla carta funzionava tutto. Ma abbiamo fatto un matrimonio senza fidanzarci. Quando ci siamo conosciuti e confrontati ci sono state un po' di frizioni che hanno evidenziato che queste due metà non fanno una mela intera. Da qui l'onestà intellettuale di dire «riflettiamo su quello che abbiamo fatto». Ritenevo fosse utile parlarne prima della finale dei playoff e della promozione in serie B. Nonostante ripetuti incontri non c'è mai stata la volontà di sedersi per fare delle valutazioni. Siamo arrivati ad oggi, con alle porte le giornate per l'iscrizione e l'adeguamento alle normative delle B".

Lucchesi-Gattuso o Petroni, chi andrà via da Pisa?
"Molto semplice: abbiamo sempre detto che vorremmo rimanere in società e andare avanti dando continuità al progetto sportivo. Petroni non era d'accordo, avrebbe voluto portare avanti un progetto alternativo con un nuovo allenatore. Negli ultimi giorni la posizione di Petroni è cambiata, è disponibile a vendere: vuole uscire, ma ancora dopo due giorni non siamo riusciti a farci fare un prezzo di mercato. I legali hanno cominciato un dialogo volto a trovare una soluzione che vede Petroni venditore e il nostro gruppo compratore. Se ci saranno le condizioni, ovviamente. Perché non possiamo fare le cose tanto per farle".

Lores Varela e Mannini le sue scommesse vinte. L'uruguaiano la punta di diamante della squadra: come vi comporterete sul mercato?
"Ragazzi eccezionali. Ma citerei anche Crescenzi e Verna. Per merito di Gattuso questi ragazzi si sono valorizzati, oggi la nostra idea è di andare avanti, mantenendo questo gruppo e inserendo cinque-sei giocatori, uno-due per reparto così da dare spessore adeguato alla categoria. Loro, così come altri, hanno richieste da Serie A e B. Vogliamo ripartire da Varela e anche dagli altri ragazzi che sono stati eccezionali, però di incedibili non ne esistono: se la Juventus può vendere Pogba, il Pisa può vendere Varela. Ma vorremmo tenere gran parte di questo gruppo per fare una buona squadra e affrontare un campionato facendo la nostra parte, ma senza troppi proclami".

Direttore, se le dico Moras?
"È un profilo che potrebbe fare al caso nostro. Umanamente si avvicina alle caratteristiche che cerchiamo, per noi l'analisi umana è più importante di quella sportiva. Ha esperienza, fisicità, caratteristiche che ci piacciono. Ne abbiamo parlato, ma mi sono dovuto fermare perché prima bisogna risolvere la questione societaria".

Comunque si riparte da Gattuso.
"Certo. Se va via lui, vado via anche io. Ormai siamo una coppia legatissima".

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