Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniRisultati
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A AtalantaBolognaBresciaCagliariFiorentinaGenoaHellas VeronaInterJuventusLazioLecceMilanNapoliParmaRomaSampdoriaSassuoloSpalTorinoUdinese
Canali altre squadre AkragasAlessandriaAscoliAvellinoBariBeneventoCasertanaCataniaCatanzaroCesenaChievoFidelis AndriaGiana ErminioJuve StabiaLatinaLivornoNocerinaPalermoPerugiaPescaraPisaPordenonePotenzaRegginaSalernitanaSienaTernanaTrapaniTurrisVenezia
Altri canali Serie BSerie CChampions LeagueFantacalcioNazionali

...con Stefano Capozucca

...con Stefano Capozucca TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Gaetano
martedì 19 maggio 2020 00:00A tu per tu
di Alessio Alaimo
“Spadafora, il calcio è un’azienda! Bisogna ripartire. Difficoltà sul mercato, tornino le comproprietà. Io, Cassano e Ausilio: le nostre chat su House Party in quarantena...”

“Spadafora non è un amante del calcio, questo lo hanno capito tutti. Ha un certo tipo di avversione verso questo sport”. Così a TuttoMercatoWeb Stefano Capozucca. “Il calcio - spiega il dirigente ex Genoa - è uno sport, ma soprattutto un’industria composta da gente che lavora. Se il calcio si fermasse la perdita sarebbe importantissima. Ripartire comporta qualche problema, ma lo spirito deve essere quello di avere certezze e di convivenza con il virus”.

Cosa direbbe a Spadafora se lo incontrasse?
“Gli manifesterei la mia delusione per alcune sue affermazioni. Non so da cosa derivi la sua riluttanza. I calciatori sono una parte dello sport, il calcio è un indotto. Gli direi di riflettere, il calcio non è uno sport normale ma un’azienda. La cessazione produrrebbe un’eccessiva mole di disoccupazione. Non ci sono solo i calciatori che guadagnano tanto, una società è fatta di tante persone. E poi ci sono le attività che ruotano attorno al calcio. Penso ai baracchini di San Siro, vivono vendendo panini e bandiere”.

Come immagina la ripresa?
“Comunque andrà sarà un campionato anomalo. A dodici gare dalla fine un’interruzione di sessanta giorni è un’anomalia. I calciatori sono degli atleti, vero che si sono allenati a casa ma non è la stessa cosa. Nessuno si aspettava, quando è arrivato il Covid, una situazione di questo tipo. La ripartenza può esserci, ma avrà delle conseguenze”.

Conseguenze anche economiche...
“Soprattutto. Anche se si ripartirà, le partite saranno a porte chiuse. I danni a livello economico, per quanto riguarda le sponsorizzazioni, saranno notevoli. Se si riparte, la questione diritti tv può mettersi a posto. Se paghi lo fai per avere un evento, che oggi non c’è”.

E il mercato come cambierà?
“Certe valutazioni visto il danno industriale non ci saranno più. Sarà un mercato fatto di scambi, prestiti e altro. Forse oggi si rimpiangono le comproprietà, che avrebbero aiutato”.

Potrebbero tornare di moda?
“Non so se si possa tornare indietro, ma aiuterebbero. Le big faranno mercato, le medio piccole avranno dei problemi. Il ricco diventa meno ricco, il povero però diventa più povero”.

Direttore e leí, pronto a tornare in posta ?
“Me lo auguro. Dopo questa parentesi particolare che ho avuto al Genoa spero di tornare, è stata troppo breve per considerarla una parentesi. Questa vicenda mi ha creato dei problemi anche personali. Il divorzio è stato traumatico, ma tutto passa. E il lavoro ti fa riconciliare con questa passione”.

Col senno di poi immagino avrebbe rifiutato il Genoa...
“Ovviamente. Se avessi saputo prima di determinate problematiche, si”.

Nel periodo di quarantena ha utilizzato House Party...
“Mi ha contattato Piero Ausilio ragazzo che conosco da tanto tempo e reputo uno dei migliori direttori sportivi. Ha creato un gruppo, all’inizio era ristretto e poi si è allargato. Ci siamo trovati le sere in videochiamate scambiandoci idee e risate. Soprattutto quando interveniva Cassano che oltre ad essere un intenditore di calcio è simpatico. Ci siamo divertiti. E soprattutto ho riscoperto una persona capace”.

Adesso Cassano studia da direttore sportivo.
“Ha avuto una parentesi da calciatore non indifferente, è stato tra i più apprezzati. Poi aveva la sua testa. Ma gli anni passano per tutti. Fossi un presidente lo prenderei a lavorare. Essere giudicati per questioni caratteriali del passato è sbagliato”.

Di cosa parlavate nelle chat?
“Parlavamo di calciatori. Per questo ho apprezzato molto Cassano, molto competente. Erano discorsi tra persone che si conoscevano da una vita. Abbiamo vissuto una situazione come se fossimo stati agli arresti domiciliari”.

La cosa più triste dell’isolamento?
“Stare a casa. Perché non ti rendi conto dei giorni che passano. Ad un certo punto ti chiedevi ‘ma oggi che giorno è?’. Al mattino guardavi la tv, qualche film e qualche partita. Poi si aspettava il pranzo, la cena e così via. La nostra vita è fatta di contatti quotidiani, per fortuna però ci sono tante persone con cui puoi relazionarti. Non sono mai stato solo grazie al telefono”.

Ha monitorato alcuni calciatori per la sua prossima esperienza?
“Mi sono aggiornato e ho valutato alcuni calciatori. Se torno magari penso a qualcuno di loro. Ma i nomi non li faccio...”.

TUTTOmercatoWEB.com: notizie di calcio e calciomercato
Editor: TC&C srl web content publisher since 1994
Testata giornalistica Aut.Trib.di Arezzo n. 13/05 del 10/11/2005
Direttore Responsabile: Michele Criscitiello

Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione n. 18246
Aut. Lega Calcio Serie A e Serie B num. 53

Copyright © 2000-2020 - TUTTOmercatoWEB.com ®
Tutti i diritti riservati

P.IVA 01488100510

TMW Radio
TMW News
TMW Magazine
TMW Mob Calcio 2000