HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
TUTTOmercatoWEB.com: notizie di calcio e calciomercato
 
SONDAGGIO
Totopanchina Juve: chi sarà l'erede di Allegri?
  Simone Inzaghi
  Maurizio Sarri
  Pep Guardiola
  Sinisa Mihajlovic
  Didier Deschamps
  Mauricio Pochettino
  Josè Mourinho
  Antonio Conte

La Giovane Italia
Altre Notizie

Claudio Nassi: troppe Juventus

19.04.2019 17:12 di Redazione TMW  Twitter:    articolo letto 9079 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Allegri è certamente uno dei migliori allenatori. Magari ha vinto troppo e questo non è sempre un vantaggio, perché, oltre a stipulare contratti fuori da ogni logica, porta ad essere ricco e a credersi infallibile. D'altro canto siamo uomini, quindi umani, perciò soggetti a sbagliare. Quando sento Nedved dire che la Juventus è entrata in campo con 30 formazioni diverse, mi chiedo se sia la cosa giusta. Ricordo ancora le grandi squadre del passato, da Combi, Rosetta, Caligaris a Bacigalupo, Ballarin, Maroso, a Gilmar, Djalma Santos, Nilton Santos, a Sarti, Burgnich, Facchetti, a Zoff, Gentile, Cabrini e così via, ma non la Juventus di Allegri. Non credo sia facile assemblare una squadra e lubrificare gli automatismi per fare in modo che i calciatori si trovino a occhi chiusi. Era scontato che Allegri potesse sbizzarrirsi nel campionato italiano, facendo ruotare la rosa, ma in Champions la musica sarebbe cambiata e avrebbe pagato dazio. Perché, ad esempio, il Barcellona presenta lo stesso undici, con al massimo poche varianti: Dembélé, Vidal, Sergi Roberto e Lenglet? Sembra una cosa talmente ovvia da non credere.

E' l'ennesima riprova che l'allenatore va supportato e che la dote migliore dovrebbe essere, come voleva Boniperti, l'ubbidienza. E' troppo difficile il compito per non avere un confronto quotidiano con chi aiuta a risolvere dubbi, a commentare l'oggi e a programmare il domani. D'accordo, qualcuno potrebbe dire che mancavano Chiellini e Mandzukic, ma l'errore di fondo rimane. I calciatori non sono pedine e il calcio non è la dama. Si può dissertare su tante cose, specie dopo l'eliminazione da parte dell'Ajax, ma questa, a mio avviso, è la principale. La tattica, la preparazione e i troppi infortuni muscolari vengono portati avanti quando si perde, ma, anche se non vanno sottovalutati, il problema rimane a monte.

Non aveva avuto fortuna la Vecchia Signora nei sorteggi. L'Atletico Madrid era un avversario ostico, con una difesa delle più forti e la finale da disputare nello stadio di casa, e l'Ajax era quello che tutti avrebbero evitato volentieri, per l'imprevedibilità dei tanti giovani di valore e la crescita esponenziale. E' stato un ostacolo troppo alto, quando i benpensanti speravano in una finale Juve - Barca, dove, con Cristiano Ronaldo e Messi, si sarebbe assistito al più grande spot per il calcio.

Purtroppo non è stato così e un appunto va fatto anche alla società. Se Del Cerro Grande non era stata la designazione migliore all'andata, quella di Turpin al ritorno ha fatto il paio. A me sembra di vedere in Rosetti Ponzio Pilato, per la gioia del Presidente UEFA Ceferin, ma non di Andrea Agnelli che, se fosse stato ben consigliato, avrebbe dovuto portare correttivi preventivi in entrambi i casi.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Serie A

Primo piano

Torino-Lazio, ufficiali: Moretti in panchina. Esordio dal 1' per Jordao Di seguito le formazioni ufficiali di Torino-Lazio: BREMER TITOLARE Ultima partita per Emiliano Moretti che parte dalla panchina ma entrerà certamente a partita in corso per chiudere la sua lunga carriera di calciatore a quasi 38 anni. Lo aspetta una nuova avventura da dirigente....
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510