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Pietro Spinosa: "Mareggini dice cose inesatte, vi racconto la verità..."

Nella foto Mareggini (archivio TMW)
14.03.2009 08:12 di Redazione TMW.   articolo letto 12295 volte
Fonte: MEDIAGOL.IT

Intervista esclusiva Pietro Spinosa ex preparatori portieri Livorno e Amelia

Dopo la mancata convocazione di Jimmy Fontana per il ritiro di Coverciano, che ha seguito la sconfitta del Palermo nel derby contro il Catania, è scoppiato nuovamente un caso che ha coinvolto l'esperto portiere, rimasto in città ad allenarsi da solo. A gettare benzina sul fuoco hanno contribuito anche le dichiarazioni di Matteo Mareggini, che ha rivelato a "Mediagol.it" di aver vissuto una situazione simile, da "separato in casa", durante la stagione da 12esimo di Amelia con la maglia del Livorno.

Dell'intricata vicenda che ha coinvolto i due ex portieri dei toscani, ha parlato in esclusiva ai microfoni di "Mediagol.it", Pietro Spinosa, ex preparatore dei portieri del Livorno e testimone diretto del dualismo tra Amelia e Mareggini, alla base delle polemiche innescate dalle recenti dichiarazioni dell'ex portiere rosanero. "E' chiaro che dopo sei anni passati a Livorno, in cui ho avuto Amelia come portiere e non solo lui ma tanti altri estremi difensori, posso sembrare quello che parla per partito preso - ha precisato Spinosa - ma, cercando di essere il più obiettivo possibile sia nei confronti di Amelia che verso Mareggini, confesso di essere rimasto un po' deluso dalle dichiarazioni di quest´ultimo".

Secondo Spinosa infatti, le dichiarazioni di Mareggini sono inesatte poiché "anche se Mareggini asserisce di essersi sempre comportato benissimo e di aver sempre accettato il ruolo di secondo, nonostante io sia sempre stato contento del suo atteggiamento, soprattutto in virtù delle prestazioni in campo, e nonostante si sia sempre dimostrato un grande professionista, devo dire che in alcuni frangenti un vero secondo si dovrebbe comportare in maniera diversa".
L´ex preparatore degli estremi difensori della squadra livornese, a questo punto, ha voluto includere un'importante precisazione: "Parlo del caso di Mareggini e non di quello che si vive lì per Fontana: non conosco la situazione e non sono in grado di giudicare".

Ritornando al difficile rapporto con Amelia di cui Mareggini ha parlato a "Mediagol.it", Spinosa ha rivelato: "Nel caso dell'annata vissuta a Livorno ci sono stati dei momenti in cui il 12esimo avrebbe dovuto prendere un po' le parti del titolare, difendendolo, conoscendo oltretutto quale era la gerarchia e capendo i momenti di difficoltà di Amelia che era il titolare in quel momento. Io questo non l'ho notato. Mareggini, inoltre - ha continuato Spinosa - dice di avere giocato due partite benissimo in quell'anno: probabilmente lui si confonde con la stagione precedente, l' anno in cui è stata centrata la promozione dalla B alla A: anche in quel caso faceva il secondo e poi è diventato il primo nelle ultime 7-8 giornate giocandole anche benissimo e quindi contribuendo alla promozione del Livorno in quell'annata".
"Nell'anno in cui c'era Marco le sue prestazioni non furono esaltanti, all'inizio Amelia rimase fuori per un infortunio ma subentrò a Mareggini a stagione in corso. Dopo due partite perse malamente, in quelle circostanze mi aspettavo da parte di Matteo un aiuto nei confronti di un portiere che in quel momento era un po' in difficoltà per i tanti gol subiti".

A questo punto, Spinosa evidenzia chiaramente le colpe di Mareggini. "Un giovane come Amelia dall'anziano (Mareggini, ndr) si sarebbe aspettato un maggiore aiuto e conforto, perché questi sono i momenti in cui il vero 12esimo, quello che capisce, accetta la situazione e il ruolo dovrebbe intervenire a favore del più giovane e questo non è avvenuto, anzi si sono verificate situazioni non proprio piacevoli che mi hanno lasciato un po' perplesso sul suo modo di intendere quel tipo di ruolo".

In seguito Spinosa ha preso in considerazione l'analoga vicenda che in questi giorni sta coinvolgendo Amelia e Jimmy Fontana, che secondo l'ex preparatore dei toscani sarebbe sprecato nelle vesti di vice del secondo portiere della Nazionale. "Fontana lo conosco e lo ritengo un ottimo portiere che a Palermo ha fatto benissimo in queste stagioni - ha detto a Leandro Ficarra - Ricordo che al suo arrivo in rosanero si diceva dovesse partire come secondo. Poi è servita la sua esperienza per uscire da situazioni piuttosto complicate e probabilmente la bravura di Fontana è sprecata a Palermo per stare alle spalle di Amelia. Forse a Jimmy avrebbe giovato una piazza che l'avrebbe fatto sentire ancora importante. Sul discorso Palermo però, preferisco non entrare".

Infine, ecco arrivare le parole di stima nei confronti del più importante dei suoi ex allievi e qualche piacevole retroscena di cui Amelia è stato protagonista in positivo. "Io ho valutato solo le dichiarazioni dette da Matteo ma vi posso garantire che con tanti altri portieri, tra quelli che sono stati a Livorno, nessuno ha avuto un rapporto negativo con Amelia, ad esempio provate a sentire Manitta che grazie ad Amelia ha esordito in Serie A, vi parlerebbe un gran bene di Marco - ha spiegato Spinosa - Per darvi un'idea del personaggio, addirittura Amelia due anni fa ha litigato all' ultima giornata di campionato perché voleva fare esordire il terzo portiere che per tutto l'anno si era allenato in una maniera eccezionale: voleva dargli questa soddisfazione di debuttare in A anche per 10 o 15 minuti. Gli aveva promesso di fare questo esordio, eravamo già salvi dalla domenica precedente, anche Manitta aveva accettato di fare giocare l'altro portiere, facendosi da parte come secondo, ma per una serie di cause l'esordio non avvenne e Amelia se la prese parecchio. Questo a dimostrazione di come si comporta con chi si comporta bene con lui, sia in campo nell'impegno durante gli allenamenti che fuori dal campo. Ma posso farvi un altro esempio - aggiunge - Un 12esimo esemplare di Marco è stato Aldegani. Al primo anno di B Amelia aveva 19anni mentre Aldegani aveva già alle spalle campionati importanti in B ma gli avevano detto: "tu sei il secondo di Amelia" e lui nonostante l'esperienza in campo gli dava sempre una mano e non pretendeva di giocare per forza. Io francamente - ha concluso Spinosa - per come conosco Marco, per la sua grande forza di vivere le pressioni di qualsiasi tipo di piazza, non credo che si faccia condizionare così tanto da volere l'allontanamento di un suo collega solo per stare tranquillo lui perché poi diventerebbe una cosa che ti limita nel tempo, io l'ho apprezzato per 6 anni consecutivi, ha vissuto momenti più o meno belli ma quando c'era da mettere la faccia ce l'ha sempre messa . Io penso che nella carriera di un giocatore ed in particolare di un portiere ci si trova sempre nell'annata in cui si ha meno feeling con il 12esimo o con qualcun altro, ma questo non deve portare a pensare che uno ti fa fuori perché vuole stare tranquillo lui, poi, in una società, ci sono situazioni che se accetti le devi sapere portare avanti fino alla fine".


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