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Rampanti: “Se il Torino non si siederà sugli allori il futuro sarà bello”

16.03.2019 07:00 di Elena Rossin   articolo letto 1042 volte
Fonte: Torinogranata.it
Rosario Rampanti

Rosario Rampanti è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Rampanti da calciatore ha fatto la trafila nelle giovanili del Torino e in seguito è passato alla prima squadra militandovi dal 1968 al ‘69 e poi dal 1970 al ’74 in seguito ha giocato anche nel Bologna dal 1975 al 1977 e nella stagione ‘78-‘79 . Smesso di giocare ha allenato la Primavera dal 1990 al ‘94 e sempre nel 1994 anche la prima squadra. Con lui abbiamo parlato della partita di questa sera fra le sue ex squadre.
Che cosa si aspetta dal Torino nella partita con il Bologna?
“Il Torino sta facendo bene da parecchie partite ed è positivo il fatto che abbia subito solo un gol in sette partite così com’è positivo che Belotti sia tornato a segnare. L’unica cosa che non si deve fare è sedersi sugli allori e affrontare il Bologna pensando ai successi delle settimane precedenti. Bisogna dimenticarli se si vuole affrontare bene l’avversario, i giocatori devono cancellare dalle loro teste i successi che hanno ottenuto e affrontare il Bologna pensando al futuro e a nient’altro perché il futuro potrebbe rivelarsi bellissimo se riusciranno a superare anche questo ostacolo”.
Il Bologna degli ex Mihajlovic, Soriano, Lyanco e Edera ha bisogno di punti. Quali sono le insidie nelle quali potrebbe incappare il Torino?
“Sicuramente qualche giocatore avrà il dente avvelenato perché non si è inserito e non ha avuto spazio in granata e, quindi, non aspetta altro che prendersi la rivincita e anche Mihajlovic per come è stato esonerato penso che sarà sull’allerta più che mai. Io mi aspetto un Bologna che per la mentalità del suo allenatore vada all’attacco, ma davanti avrà una difesa che è stata fantastica in queste ultime gare. Il Torino ha un allenatore che prepara molto bene la fase difensiva e quella della costruzione partendo da dietro dove, appunto, siamo solidi. Mihajlovic, quindi, venga pure e imposti la gara come crede, ma credo che il Torino farà sfogare il Bologna e poi colpirà come sta facendo. Spero tanto che la partita vada in questo modo, ma si sa che le partite di calcio nascondono sempre insidie e per questo mi auguro che i giocatori del Torino siano molto concentrati, temo solo un calo di tensione perché ho vivo il ricordo di ciò che è successo dopo la bellissima gara con la Sampdoria che si è perso nella seguente con il Parma. I tempi sono cambiati, ma stare in all’era è sempre meglio”.
Belotti è il fulcro dell’attacco del Torino, ma pensando anche alle partite future e all’obiettivo Europa non sarebbe meglio che anche gli alti attaccanti segnassero un po’ di più?
“E’ chiaro. Fino ad un paio di partite fa mi aspettavo qualche gol in più anche da Belotti, ma è chiaro che mancano anche i gol di altri che in passato li facevano. Finora il Torino ha retto bene ed è in questa posizione in classifica perché ci sono state bellissime prestazioni dei difensori e sarebbe indubbiamente un vantaggio se Belotti facesse vedere fino a fine campionato il Belotti che conoscevamo e che domenica ha dimostrato di essere tornato quello di un tempo. Poi se lui continua a segnare, se la difesa tiene bene come ha tenuto finora e ci sarà l’apporto anche di alti ad andare in gol credo che si possa anche sognare. Però ci sono tutti i se che ho detto ed il calcio è bello perché ci sono molti se (sorride, ndr)”.
Tenendo conto dei tanti se e di quante squadre sono in corsa per un posto in Europa e che hanno distacchi minimi, il Torino può spuntarla?
“Per come conosco Mazzarri credo che lui prepari la squadra partita per partita senza fare tanti proclami e questo credo sia il modo migliore per preparare la squadra a raggiungere traguardi importanti. Credo anche che se la squadra riesce a dare continuità e non avere flessioni e se le altre concorrenti avranno qualche inciampo il Torino potrà ambire a posizioni bellissime, ma come dicevo prima ci sono incognite. Le incognite possono essere che noi si possa inciampare, che se, invece, inciampano gli altri noi dobbiamo approfittarne, che si infortunino giocatori. Ci sono molte combinazioni che devono giocare per noi”.
Il Bologna ha probabilità di salvarsi?
“Ha probabilità. Con Mihajlovic ha fatto subito il botto vincendo a casa dell’Inter, nella gara successiva ha pareggiato con il Genoa e poi ha perso tre partite di fila e domenica scorsa ha battuto il Cagliari, che eri sera ha vinto con la Fiorentina. Ma se anche il Bologna non avrà continuità di risultati rischia di retrocedere. Naturalmente io spero tanto che per fare un risultato positivo aspetti un’altra partita e non questa con il Torino”.
Ma cosa servirà veramente al Torino in questo finale di campionato?
“Come dicevo, la continuità di rendimento della difesa, il miglioramento di qualche giocatore a centrocampo, miglioramento inteso come continuità di buon gioco e in fase risolutiva in zona gol, e poi che Belotti continui a segnare e con lui anche altri attaccanti. Nei conteggi mi manca qualche gol di Iago Falque, che da due stagioni ci aveva abituati a vederlo a quota dodici gol, e anche di Zaza, quando viene messo dentro. Se il risvolto sarà positivo su tutti questi se che ho elencato potrebbe andare tutto al meglio, però, tutte queste incognite devono andare nel verso auspicato”.
Lei è prudente, forse perché conosce il suo “pollo”?
“Bisogna sempre essere prudenti perché se ci si fa prendere troppo dall’entusiasmo poi va a finire che s’inciampa, quindi, bisogna essere molto realisti e Mazzarri è un realista, per cui sono fiducioso”.


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