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S. Volpi: “Mazzarri vuole imporre il proprio gioco e non subire l'avversario”

14.01.2018 06:30 di Elena Rossin   articolo letto 3259 volte
Fonte: Torinogranata.it
© foto di Alberto Mariani

Sergio Volpi è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Volpi e un ex calciatore e attualmente l’allenatore dell’Adrense, che milita in Eccellenza nel girone C della Lombardia e che è in testa alla classifica. Da giocatore è stato allenato da Walter Mazzarri nella Sampdoria nella stagione 2007-2008. A lui abbiamo chiesto di raccontarci chi è il nuovo allenatore del Torino.
Lei conosce Mazzarri perché è stato allenato da lui nella Sampdoria, ma che tipo di mister è?
"Mazzarri è un allenatore preparatissimo, che sa far giocare la squadra e e che prepara le partite nei minimi particolari".
Rispetto a Mihajlovic, altro allenatore che lei ha avuto, che differenze ci sono tra i due?
"Mihajlovic è un po' più focoso rispetto a Mazzarri, anche se Mazzarri non è uno morbido e, forse, questa è la differenza che c'è tra i due, ma sul piano della preparazione delle partite, secondo me, sono due ottimi allenatori".
Mazzarri che cosa può tirare fuori dai giocatori del Torino che con Mihajlovic pareggiavano qualche partita di troppo con squadre alla portata?
"E' una risposta difficile da dare perché nel campionato italiano non c'è mai una partita facile, anche se si affrontano le squadre che stanno in fondo alla classifica. In Serie A anche con l'ultima in classifica bisogna entrare in campo con la mentalità giusta, quindi, penso che Mazzarri lavorerà molto sulla mentalità dei giocatori che ha a disposizione e sulla voglia di far emergere il Toro. In campo ci vanno i giocatori e quindi sono loro che devono trovare le motivazioni giuste per fare bene".
Nel Torino ci sono giocatori che non sono facili da gestire come Ljajic e Niang, ma Mazzarri ha già avuto a che fare con un altro talento un po' bizzoso come Cassano. Il mister come si riesce a rapportare con i calciatori che hanno un carattere particolare e quanto li riesce a far rendere?
"Mazzarri uno di quegli allenatori che riesce a far rendere al massimo qualsiasi giocatore, quindi, non credo che sarà un problema per lui gestire Ljajic e Niang. Come ho detto prima, è un allenatore preparato e da tutti i giocatori pretende molto di conseguenza anche da quelli che hanno talento. Ci sono delle regole che fa rispettare e i giocatori o le rispettano oppure vengono lasciati fuori. Non credo, come dicevo, che avrà problemi a gestire Ljajic e Niang, anche perché sono due giocatori con potenzialità enormi che fino ad ora magari non sono riuscita ad esprimere, ma quando ci riescono fanno la differenza".
Che tipo di gioco predilige Mazzarri?
"Gli piace che la sua squadra giochi a calcio e che scenda in campo per imporre il proprio gioco e non per subire quello dell'avversario".
In questa stagione il Torino era impostato prima sul 4-2-3-1 e poi sul 4-3-3 e Mazzarri spesso ha fatto giocare le sue squadre con il 3-5-2. ma il mister come preferisce che la sua squadra sia disposta in campo?
"Essendo subentrato a campionato in corso, secondo me, si adeguerà alle caratteristiche dei giocatori che ha disposizione in modo da schierare nel miglior modo possibile la squadra in campo e per ottenere i risultati che una piazza come quella granata merita dovrebbe avere".
Con la netta vittoria sul Bologna l'impatto di Mazzarri sul Torino è stato positivo, ma non sarà sempre così. Quando sorgeranno difficoltà il mister come le affronterà?
"Le affronterà lavorando e cercando di migliorare le situazioni nelle quali la squadra si troverà in difficoltà, come fanno tutti gli allenatori. Mazzarri sul campo sa lavorare e sa far lavorare molto bene anche i suoi giocatori".
Visto l'andamento del campionato e che il Torino è a due punti da Atalanta e Sampdoria che occupano il sesto e il settimo posto la squadra granata è in grado di lottare per un posto in Europa League?
"Credo che i giochi siano ancora del tutto aperti per il sogno chiamato Europa League e dunque ci sono ancora tutte le possibilità per realizzarlo per tutte le squadre che si trovano in quella zona della classifica, quindi, anche il Torino può ambire a quell'obiettivo".
Cambiando argomento e parlando di lei, la sua Adrense è prima in classifica, quindi sta andando tutto bene e siete in linea con gli obiettivi che vi eravate posti?
"Sì, per ora va tutto bene e adesso inizieremo anche noi girone di ritorno e di conseguenza speriamo di continuare su questa strada. Il nostro obiettivo era ed è quello di fare un campionato importante cercando di toglierci delle soddisfazioni e, come dicevo, in questo momento sta andando tutto bene e speriamo che continui così. L'obiettivo principale era quello di disputare un buon campionato e possibilmente di raggiungere i play-off. In questo momento siamo ben messi, però, la strada è ancora lunga Per questo dico che speriamo di continuare così in modo da continuare a fare quello che stiamo facendo".
Il sogno è quello di passare alla categoria superiore, giusto?
"E' il sogno di tanti, però, ci sono squadre attrezzate, forti e dunque sarà ancora lunga. Noi cercheremo di rimanere dove siamo e vedremo se riusciremo a realizzare questo sogno, in primo luogo c’è da raggiungere il nostro obiettivo, che, come ho detto, all'inizio dell'anno era quello di raggiungere i play-off".


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