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Sottil: "Di Francesco lavora benissimo con i giovani, esonero ingiusto"

28.03.2019 23:55 di Daniel Uccellieri   articolo letto 1897 volte
© foto di Federico Gaetano

L'allenatore Andrea Sottil, che da calciatore ha vestito sia le maglie di Fiorentina che di Torino, prossime avversarie domenica in campionato, è intervenuto in diretta ai microfoni di Garrisca al Vento!, trasmissione in onda ogni giovedì su MC Sport, realizzata e curata dalla redazione di FirenzeViola.it: "Sarà una bella partita perché credo che la Fiorentina sfruttando la sosta possa aver preparato al meglio l'incontro per portare a casa i tre punti ma il Torino è una squadra in forma in questo momento. Europa League? La Fiorentina è obbligata ad inseguirla nonostante davanti ci siano rivali attrezzate e in un ottimo momento".

Lei conosce bene Cecchi Gori e Batistuta, a Firenze in questi giorni. Che ricordi ha?
"Per me con loro sono stati due anni fantastici, io avevo 21 anni quando sono arrivato in una grandissima piazza come Firenze e mi hanno dato tanto. Anche se ero giovane, chiuso da giocatori importanti, ho dato il mio contributo e abbiamo vinto la Coppa Italia. Bati è nella storia della Fiorentina, è un grandissimo uomo e una bella persona, era umile e per noi era un esempio, un trascinatore e un goleador eccezionale, capace di fare gol in qualsiasi maniera. Io vedevo in lui una persona che cercava la perfezione e lavorava per migliorarsi, restando a battere le punizioni ed altro dopo l'allenamento, nonostante fosse già affermato. Cecchi Gori invece divide le tifoserie ma penso sia stato un ottimo presidente, lo ricordo persona simpatica e con grande carisma. Nelle sue apparizioni alla squadra sapeva parlare con tutti".

Lei vinse la Coppa italia ai danni dell'Atalanta, la Fiorentina si può ripetere?
"Sono partite diverse dal campionato, la Fiorentina ha le qualità per portare a casa il risultato ma l'atmosfera è diversa, in palio c'è una posta alta. Anche se da ex nerazzurro so quanto è difficile vincere a Bergamo, ritengo Gasperini uno dei migliori tecnici come espressione di gioco e l'Atalanta con questo ritmo tambureggiante è complicata da affrontare, penso che la Fiorentina possa farcela. Ci vuole agonismo e qualità ed offrire un'ottima performance. Nell'ultimo periodo la Fiorentina è scivolata un po' in classifica e questo può dare ulteriori motivazioni alla stagione".

Suo figlio Riccardo come sta andando a Pescara e cosa spera per il suo futuro?
"Abbiamo preso la decisione di mandarlo a Pescara, d'accordo con la società, il manager e lui stesso. Da quando è arrivato in viola Riccardo si è formato bene, è cresciuto fino ad arrivato in prima squadra, ma è difficile per lui trovare spazio in questo gruppo. A Pescara sta trovando più spazio anche se non tanto perché a gennaio non è certo semplice ma lui sta cercando di ritagliarselo e spero che possa dare il suo contributo magari nella corsa palyoff. Futuro? Quando si parla di Fiorentina gli si illuminano gli occhi anche se è contento di essere a Pescara, società di tradizione per la valorizzazione dei giovani, ma è chiaro che il suo sogno è tornare al Franchi da protagonista. Non ha tanto minutaggio ma a livello di formazione anche del carattere gli è servita questa esperienza".

Pioli sembra al capolinea, come vede l'avvicendamento con Di Francesco?
"Noi allenatori, come dice Ulivieri, siamo uomini soli con la valigia in mano. Si va in una squadra si cerca di impostare un lavoro e non so se Pioli è arrivato a fine ciclo, comunque ha fatto un buon lavoro. Poi ogni società valuta e prende le sue decisioni. Ci può stare che un ciclo finisca, se ne aprirà un altro e a Stefano non mancheranno altre opportunità. Di Francesco mi è sempre piaciuto ed ho trovato ingiusto il suo esonero alla Roma, aveva fatto bene e benissimo a Sassuolo, valorizza i giovani come Zaniolo e di questo gli va dato merito di aver avuto il coraggio di metterli. Di francesco non ha paura e dà fiducia ai giovani perciò ben vengano questi allenatori, basta vedere il ct Mancini che ha riportato entusiasmo con giocatori che due anni fa giocavano in C come Sensi al Rimini. In Italia siamo indietro rispetto all'estero in questo senso. Tornando ai viola, l'avvicendamento ci può stare".


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