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Stramaccioni: "In Grecia situazione grave. Inter, Pioli scelta giusta"

Stramaccioni: "In Grecia situazione grave. Inter, Pioli scelta giusta"
lunedì 14 novembre 2016 10:03Altre Notizie
di Pietro Lazzerini

L'allenatore del Panathinaikos Andrea Stramaccioni ha parlato nel corso di Radio Anch'Io lo Sport in onda su Radio 1: "Non è un bel momento in Grecia. Facendo parte di questo calcio, i commenti non possono altro che essere shockati. Gli atti intimidatori verso il designatore non fanno bene al calcio ed è giusto che ci si fermi a riflettere. Per quello che è stato comunicato da parte del Governo, non giocheremo neanche domenica prossima. Noi riprenderemo direttamente giovedì contro l'Ajax. Tutti i campionati professionistici sono fermi, ed è giusto che sia così visto questi gravi episodi che sono accaduti. Il punto, attualmente è più politico che sportivo. Questo designatore, colpito da questo incendio doloso, è stato suggerito dall'UEFA, ed è per questo che non viene accettato. Il designatore è stato cambiato perché l'UEFA non aveva fiducia nel calcio greco e nella Federazione. Il futuro? Per prima cosa non è un momento facile per noi, perché il nostro presidente è in prima linea nella lotta per riportare il calcio greco dove gli compete. Da un punto di vista umano, queste cose fanno male al calcio in generale. Sono cose brutte. Io spero, come in tutte le cose, che si possa poi ricostruire come è successo in passato anche in Italia. Il clima sociale di Atene? Il post crisi ha segnato in maniera pesante il percorso politico. La qualità della vita è tornato a essere buono, è una Nazione che sta attraversando un momento di evoluzione ma Atene resta bellissima. Pioli all'Inter? Ho parlato spesso con Ausilio e con Moratti e penso sia stata la scelta più giusta e intelligente. Un allenatore straniero avrebbe avuto bisogno di troppo tempo. Pioli è un allenatore preparato e pronto. Penso che sia stata la scelta più saggia. Non ha una partenza facile e il gruppo forse è troppo numeroso però ce la può fare. Rosa interista buona? E' di altissima qualità. E' stata costruita una squadra con i migliori giocatori del momento. Da allenatore è normale che quando tu hai 30 giocatori, devi fare delle scelte. Quando lasci fuori dei giocatori di forte personalità, devi andare dritto senza guardarsi indietro. L'allenatore deve puntare su massimo 18-20 giocatori e poi lavorare bene in uscita nel mercato di gennaio. Chi gioca meglio in Italia? Sono di parte perché Spalletti è stato il mio maestro. Penso che i giallorossi stiano esprimendo un grande gioco. La Juve è più efficace che spettacolare. La Roma ha trovato la giusta continuità, mentre il Napoli incontra qualche difficoltà perché orfano di un attaccante centrale. Inter ancora in corsa per il terzo posto? L'ambiente nerazzurro vive di grandissimi momenti di entusiasmo e delusione. Se Pioli riesce a prendere un giro di risultati giusto, l'Inter è ancora in tempo per raggiungere il terzo posto. Cambio generazionale? Io ho una personale lettura di questa situazione. Ho allenato questa generazione quando ero nelle giovanili. Questo passa nella riforma dei settori giovanili della Nazionali. E' merito di Sacchi che ha voluto questa soluzione. Ho sempre sostenuto che il nostro serbatoio è da fare invidia a molti in Europa. Questa è una generazione che scaturisce da quel modo di riformare le giovanili e le selezioni Nazionali giovanili. Questo è frutto del lavoro e gli allenatori sono più propensi a lanciarli perché sono più bravi e più pronti. Stiamo raccogliendo i frutti di queste decisioni. Il derby? Arriverà un Milan con più certezze dell'Inter, un Milan con le idee chiare. Dall'altra parte, Pioli ha un compito difficilissimo perché in due settimane avrà dovuto ascoltare tanti consigli e seguire ogni minuto di allenamento. Avrà le sue convinzioni su chi puntare, ma l'Inter arriva con qualche incognita di più ma può essere anche un vantaggio perché il Milan non saprà che Inter si troverà di fronte. La Nazionale e la difficoltà di affrontare la Germania? Capisco le parole di Ventura, perché la sua Nazionale è in evoluzione. La gara contro la Germania è una cosa diversa rispetto al classico allenamento in campo. La Germania rappresenta una gara a sé, ma ti può far capire i limiti della rosa e può aiutare il ct a comprendere la rosa che ha a disposizione. I vantaggi di allenare all'estero? La prima osservazione è stata la forza e l'interesse che un grande club internazionale come il Panathinaikos mi abbia ricercato. Il fascino di allenare una squadra con tutti questi tifosi ha inciso in un momento particolare dopo l'esperienza a Udine. Indubbiamente è una grandissima esperienza perché ho affrontato tutto in lingua inglese, e questo in un'evoluzione nel calcio moderno sia una cosa molto importante. L'Italia resta la mia prima casa, ma questa possibilità mi lascia tante altre porte aperte".

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