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Di Gennaro: "Juventus non tanto in salute ma il nono Scudetto di fila non sfuggirà"

TMW RADIO - Di Gennaro: "Juventus non tanto in salute ma il nono Scudetto di fila non sfuggirà"
© foto di Federico De Luca
giovedì 16 luglio 2020 19:55Altre Notizie
di Dimitri Conti

L'ex centrocampista Antonio Di Gennaro, oggi commentatore tecnico per la Rai, ha parlato in diretta nel corso di Stadio Aperto, trasmissione in onda sulle web frequenze di TMW Radio, ai microfoni di Niccolò Ceccarini. La sua riflessione inizia sulla corsa salvezza: "Il Torino si è messo in una situazione un po' particolare, ha delle difficoltà oggettive e già stasera per loro è molto importante. Il Genoa di Nicola poi se la giocherà con il Lecce, che anche ieri sera con la Fiorentina ha palesato grossi problemi nel difendere. Lo scontro diretto conterà, ma anche la sfida di oggi".

Cosa pensare di questa Juventus? In dubbio il futuro con Sarri?
"Una squadra che prende nove gol in tre partite non è tanto in salute, soprattutto perché nel suo DNA la Juventus ha delle grandi difese, la compattezza. Già da prima del lockdown erano emerse della difficoltà, e mi viene in mente la partita col Lione. Poi è sempre prima in classifica, ma fanno fatica a gestire la gara. Gli va bene perché dietro tranne l'Atalanta ci sono Inter e Lazio che fanno pochi punti. Lo snodo poteva essere Juve-Atalanta: avessero vinto i ragazzi di Gasperini, si sarebbe aperto qualcosa di interessante. Anche perché la Lazio di oggi dà poche garanzie... Sembra che piano piano si sia un po' spenta. A meno di grandi ribaltoni, il nono Scudetto di fila non dovrebbe sfuggire alla Juventus".

Che pensare di Chiesa e del suo ruolo?
"Questo di quinto a destra può diventare il suo ruolo definitivo. Già con Montella si era espresso da seconda punta, e lì, o da esterno in un 4-3-3, ha palesato qualche situazione negativa nelle scelte degli ultimi metri. Certi gesti, poi, palesano anche un momento di difficoltà da parte sua. Deve crescere, giusta l'arrabbiatura ma ora c'è bisogno di continuare: in questi anni ha segnato poco, e se vuole essere valutato certe cifre, dovrà fare qualcosa in più".

Ranieri alla Samp ha fatto un mezzo miracolo?
"Si vede proprio come sia in grado di gestire un momento anche poco sereno. Lui è proprio l'uomo adatto, e ha fatto bene non solo in Italia ma anche in Spagna, al Valencia, e al Leicester dove ha vinto la Premier. Ha ancora la passione, l'entusiasmo e la capacità di lavorare in situazioni difficili. Al Fulham c'era qualcosa di strano, ma alla Sampdoria abbiamo visto la dimostrazione di quanto di importante ha fatto".

Crede che il MIlan debba pentirsi di aver scaricato Pioli?
"Se vediamo, da quando è andato via Berlusconi, ha speso cifre importanti ma le cose sono andate male perché mancavano serenità, visione d'intenti. Poi sono arrivati nuovi dirigenti, un progetto di un calcio diverso che però si è arenato subito. Gattuso ha fatto un lavoro eccezionale, a Giampaolo non è stato dato tempo, mentre Pioli da quando è arrivato si è cominciato subito a parlare di Rangnick. Lui però sa gestire il gruppo, merita tutte le attenzioni".

Ci sarà da divertirsi in Verona-Atalanta di sabato?
"Sì, anche perché il Verona ieri con la Roma ha mostrato di saper giocare allo stesso modo sia in casa che fuori. Juric si è pure arrabbiato con l'arbitro, e mi auguro che certe situazioni vengano riviste... Per i difensori diventa davvero troppo difficile, perché devono sia proteggersi che essere coordinati: le braccia servono. Altrimenti diventa un calcio diverso".

L'Atalanta è già a 93 gol stagionali...
"La mentalità la si vede in partite facili come quelle col Brescia, che diventano tali solo perché i parametri di condizione rimangono sempre gli stessi, non hanno sbalzi. Corrono bene in campo, si stancano meno e giocano meglio".


Antonio Di Gennaro intervistato da Niccolò Ceccarini
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