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TMW RADIO - Sconcerti: "Italia, non mi spiego Insigne in panchina"

15.11.2017 07:08 di Marco Frattino  Twitter:    articolo letto 5258 volte

Mario Sconcerti, editorialista del Corriere della Sera, ha commentato su "Garrisca al Vento!", la trasmissione di FirenzeViola.it in onda su TMW Radio, la situazione attuale della Fiorentina e della Nazionale Italiana.

Sul rinnovo di Chiesa: "Dipende tutto dal giocatore. Se lui vuole andare in una grande squadra, lui ci va. Nel calcio di oggi decide sempre il giocatore. Il rinnovo è semplicemente un adeguamento all'apporto che Chiesa da alla squadra. A Firenze si sbaglia argomento: si parla del rinnovo di Chiesa e mai delle sue prestazioni. Bisogna che il giocatore torni ad essere brillante".

Sulla prossima partita con la SPAL: "Ancora io non ho capito come si comporta la Fiorentina. Quando sembra aver trovato la quadratura cade irrimediabilmente. So solo che Chiesa è il giocatore più importante, quindi deve giocare come tale".

Su Saponara: "Difficile immaginarlo ora come ora, non gioca da un anno. Lui è un trequartista, a Empoli ha fatto degli anni straordinari. Per lui è normale prendere in mano il gioco, però per tentarlo da centrale di centrocampo ci vuole coraggio, rischi di fare semplicemente un danno".

Sul fallimento della Nazionale: "Club e Nazionale sono due cose differenti. Il calcio italiano non progredisce. Adesso conta solo la velocità, quindi tecnicamente è molto difficile che i giocatori possano progredire. O si torna a giocare piano, cosa che spesso fa l'Italia, oppure si giocherà sempre peggio. Sono vent'anni che non gioca un giocatore di classe in Nazionale. Il problema del nostro calcio è che oggi non gioca chi è migliore, ma chi paga. Poi ci sono le televisioni, che cambiano il modo di giocare a calcio. C'è stata un'accelerazione verso il singolo che è straordinaria: la squadra conta sempre meno".

Sulla mancata presenza di Insigne: "Non me la spiego, perché è un giocatore forte. Però è anche un calciatore che a 25 anni non ha mai vinto niente".

Sulle dimissioni di Tavecchio e Ventura: "Sinceramente mi interessa poco. Anche se Tavecchio se ne andasse, bisognerebbe vedere chi viene. Stesso discorso per Ventura. Non credo che siano questi i problemi. Io vorrei capire il calcio. Tavecchio col calcio c'entra poco, ma come lui altri Presidenti".



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