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TMW RADIO - Sconcerti: "Ranieri-Pioli, sarà un esordio difficile"

15.10.2019 07:45 di TMWRadio Redazione  Twitter:    articolo letto 7575 volte

A Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio, il direttore Mario Sconcerti è intervenuto sui temi del momento.

Su Bernardeschi
"Non ha continuità, a volte si guarda troppo allo specchio. Sembrava lo scorso anno avesse preso la strada giusta, e invece... E' difficile crescere se giochi una partita su cinque. Questo gli sta pesando".

Su Insigne
"Non vive un bel periodo nemmeno nel Napoli. Forse risente di questo entrare ed uscire in squadra. Ha un brutto rapporto con Ancelotti adesso, forse anche con la città".

Su Ranieri e Pioli
"Domenica affrontano Samp e Milan rispettivamente Roma e Lecce. Non sarà un esordio facile per entrambi. Calhanoglu conta molto, Hernandez sta entrando nei meccanismi, la Samp invece deve fare delle scelte più profonde. Finirà per scegliere il vecchio centrocampo, finirà in disparte Vieira e si tornerà ad una vecchia Samp dove andrà recuperato Quagliarella ma soprattutto il carattere".

Su Rabiot
"Doveva sostituire Matuidi, poi lo stesso Matuidi lo ha travolto. Lui ha un piede diverso, ma per ora è un corpo estraneo. E' lento, non sa proprio cosa fare, è fuori dagli schemi. Non ha capito ancora dove è finito".

Su De Ligt
"Non è stato alto il contributo nella Juve finora, non ci sono stati gravissimi errori. Il problema, se così vogliamo dire, si è chiuso quasi subito. Demiral è andato anche peggio. Non ha reso quello che la gente pensava potesse dare, visto il suo valore. Ma è difficile sostituire Chiellini":

Sul caso Turchia
"Istanbul è ancora molto lontana. Rifiuteremmo la sede per protesta o per il timore che succeda qualcosa? La guerra è nel nord della Siria. Se lo facciamo per non essere ospitati da un Paese in guerra, mi sembra un principio abbastanza pericoloso. Di Paesi in guerra ne abbiamo trovati molti. Si dovrebbe fare qualcosa di molto più forte. La Russia e l'Ucraina sono in guerra e sono entrambe presenti in Champions con le squadre. Altra cosa è dire che i giocatori turchi non devono dare appoggio alla guerra. Ma questo mi sembra un fatto privato, perché gli si deve impedire? Io non appoggio Erdogan, non ho mai condiviso alcuna sua azione, ma se si comincia a parlare di limitare le azioni degli altri, si rischia di fare come lui".


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