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Torino, l'ex Nello Santin: “Il ritorno di Nkoulou va accelerato”

19.09.2019 08:00 di Elena Rossin   articolo letto 2225 volte
Fonte: Torinogranata.it

Nello Santin è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Santin è un allenatore, da calciatore ha giocato nella Sampdoria dal 1971-1974 e poi nel Torino dal 1974 al 1979 vincendo uno scudetto. Con lui abbiamo parlato della partita di domenica pomeriggio fra le sue ex squadre e del momento dei granata.
Come si spiega che il Torino tutte le volte che deve dimostrare di poter essere una squadra importante sbaglia la partita e perde?
"Eh, purtroppo, per chi ha giocato a calcio non è una novità. Delle volte si vince e altre volte si perde, ma è vero che quando si crede di aver trovato la squadra giusta poi arriva il patatrac. Credo che questa sconfitta abbia fatto bene al Torino, non che ci fosse da augurarsi che accadesse, ma l'allenatore, essendo un grande, ha capito il momento e ha detto che hanno sbagliato tutto nella partita con il Lecce. Perciò credo che serva da lezione, perché con l'Atalanta la squadra sembrava quella che doveva essere la titolare e poi è successo che si è persa, quindi, adesso bisognerà inventarne un'altra e cambiare qualche cosa. Come ci sta la vittoria ci sta anche la sconfitta e questa deve dare la carica per non sbagliare la prossima volta".
Tutti sanno i motivi per cui Nkoulou non sta giocando, ma si è notato che quando il giocatore l'anno scorso faceva il suo la difesa era solida, mentre adesso senza di lui stupisce tanti gol. Da ex difensore che cosa consiglia di fare?
"Nkoulou è un grande giocatore, direi di categoria superiore all'attuale Torino. Ha sempre fatto bene, la questione del gioco non gioco non è stata bella né per lui né per i tifosi, ma adesso mi auguro che finiscano le polemiche e che possa tornare a giocare e che ritorni ai livelli dell'anno scorso in modo che la difesa possa tornare ad essere solida".
Se fosse in Mazzarri, accelererebbe al massimo il ritorno di Nkoulou?
"Sicuramente sì, l'anno scorso si era visto che la difesa con Sirigu in porta, Izzo a destra, Nkoulou al centro e Djidji o Moretti a sinistra faceva bene. Di Nkoulou c'è bisogno".
Domenica pomeriggio il Torino giocherà con la Sampdoria che è ultima in classifica a zero punti dopo tre giornate. Un'occasione di riscatto per i granata?
"Non ci voleva proprio adesso incontrare chi non ha fatto ancora punti perché la Sampdoria non può più continuare a perdere e il Torino non può incappare nella seconda sconfitta consecutiva con una squadra in difficoltà. Dopo sole tre giornate è ancora presto per dire quale sia il livello di queste due squadre, ma spero che il Torino si riprenda in fretta soprattutto per i tifosi. I giocatori e le qualità ci sono per cui il Torino deve continuare com'è iniziato con Sassuolo e Atalanta".
A suo giudizio, con il Lecce è stato un inciampo oppure c'è qualche problema di fondo?
"Non c'è un problema né di allenatore né di giocatori e tanto meno di tifosi. Mazzarri ha fatto bene e continuerà a farlo perché è la persona che conosce meglio di tutti i giocatori e troverà la strada per incanalare la squadra sul binario giusto. In squadra ci sono giocatori in tutti i reparti di qualità. I tifosi sono sempre e comunque vicino alla squadra".
Con la Sampdoria lei si aspetta un Torino diverso rispetto a quello visto con il Lecce?
"Per l'amor di Dio che non si ripeta una partita come quella con il Lecce! Spero che al Torino serva di lezione questa sconfitta. Come dicevo, né la Sampdoria né il Torino possono permettersi di perdere ancora, Ma anche se sono stato un giocatore blucerchiato mi auguro che vinca il Torino, non me ne vogliano quelli della Sampdoria alla quale auguro di tornare a vincere dalla partita successiva".
Che cosa ne pensa di Verdi e Laxalt?
"Devono pian pianino inserirsi. Per quel che riguarda Laxalt, di solito i giocatori che passano da Genova a Torino fanno bene basta pensare a Moretti, Falque, Izzo e De Silvestri, anche se Laxalt ha giocato un una stagione al Milan. Anch'io ho fatto questa trafila. A Torino ci vuole un po' per inserirsi, a Genova, che si giochi nella Sampdoria o nel Genoa, c'è la possibilità di crescere o di guarire se se arriva da un infortunio, comunque è una città dove ci si può migliorare tantissimo, ma quando poi si arriva a Torino è tutta un'altra cosa. Non dico che Laxalt riuscirà a fare tutto ciò che ho fatto io quando sono arrivato nel Torino che ho vinto anche uno scudetto, ma se si impegnerà potrà fare bene e bisogna dargli fiducia. Gli auguro di farlo nel giro di poco tempo.
Verdi nel Napoli non ha trovato gli spazi, ma aveva fatto bene nel Bologna e nel Torino potrà fare altrettanto e anche di più".
Si aspettava che la Sampdoria partisse così male?
"Eh, proprio così no. Contro il Toro la Sampdoria ha quasi sempre fatto bene e mi auguro che non si riprenda proprio contro di noi. Per questa partita vorrei se ci fossero in palio sei punti così ogni squadra potrebbe averne tre, ma non si può (ride, ndr). Mi spiace davvero che siano in una situazione di difficoltà, ma hanno tutto il tempo per rimettersi in carreggiata. La Sampdoria è una bella squadra che, però, non ha ancora trovato il suo assetto".
Forse la Sampdoria in tesa come squadra ha partito tutte le discussioni che riguardano il possibile cambio di proprietà?
"Non volevo dirlo, ma questa è una grande verità. Tutte queste polemiche sicuramente arrivano nello spogliatoio e rendono il gruppo non tranquillo e non sereno. Prima questa situazione finisce e meglio è per la squadra".
Tra Sampdoria e Torino sarà partita aperta?
"Sì, ma in questo momento il Torino è superiore e deve vincere la partita".


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