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Torino, Miahjlovic: “È solo a causa di nostri errori se non abbiamo vinto”

17.09.2017 20:07 di Elena Rossin   articolo letto 6714 volte
Fonte: Torinogranata.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

L’allenatore del Torino, Sinisa Mihajlovic, in conferenza stampa ha commentato il pareggio con la Sampdoria. Ecco che cosa ha detto:
Quanto la soddisfa il pareggio con la Sampdoria e quanto è arrabbiato per la fase difensiva dei suoi giocatori?
“Mah, devo dire che è stata una bella partita, giocata da tutte e due le squadre che volevano vincerla, soprattutto nel primo tempo, quando loro sono stati un pochino superiori a noi. Nel secondo tempo abbiamo fatto molto meglio creando tre-quattro occasioni da gol e sicuramente i giocatori della qualità che abbiamo noi quei gol li dovevano e potevano segnare e se oggi non abbiamo vinto è soltanto per errori nostri al di là della bella prova della Sampdoria. Se per segnare dobbiamo fare degli eurogol e poi regaliamo reti agli avversari allora è dura vincere. Oggi sono meno contento del primo tempo, ma soddisfatto del secondo e meritavamo di più, però … va bene … si va avanti”.
In occasione del secondo gol della Sampdoria l’errore più grave lo ha commesso Niang che non ha seguito l’azione?
“No, Niang non centra niente. In occasione del primo gol ha fatto due errori Moretti, cosa che non gli capita mai, ha sbagliato il rinvio e la Samp è partita in contropiede e poi ha sbagliato anche l’appoggio, ma ci può stare. Nel secondo gol N’Koulou ha preso la palla ed è partito e abbiamo rischiato anche di segnare, però, nessuno in campo si è accorto che ci mancava un difensore e qualcuno sarebbe dovuto andare sulla linea difensiva. Infatti, se vedete il gol, Moretti era, come sempre, a zona sul primo palo, Barreca, essendo l’unico difensore, marcava Zapata e Quagliarella era dietro da solo e se ci fosse stato N’Koulou o uno degli altri giocatori a quel punto Barreca avrebbe preso Quagliarella e l’altro. N’Koulou o chi per lui, avrebbe marcato Zapata. Ci è mancato un difensore, un uomo in area quando N’Koulou ha rubato la palla ed è partito in contropiede, cosa che non doveva fare naturalmente, mentre avrebbe dovuto appoggiare e tornare indietro”.
In quell’occasione, però, Barreca si è rivolto a Niang e gli ha chiesto perché non avesse dato una mano in difesa poiché era nei paraggi?
“Non è vero, al di là di questo, non posso chiedere ai miei attaccanti di andare a difendere a cinque metri dalla porta altrimenti i gol quando li fanno? Magari Niang poiché eravamo in difficoltà avrebbe potuto fare uno scatto verso Quagliarella, ma io parlo della mancanza di un giocatore nella linea difensiva”.
Ljajic è andato a terra in area di rigore e il Var non è intervenuto, come valuta questo episodio?
“Non lo so, non saprei dire. Il rigore c’è quando l’arbitro fischia”.
E’ più soddisfatto per le cose positive fatte dai suoi o più scontento per quelle negative?
“Io sono sempre realista, e mi fanno incaz … incavolare gli errori in fase difensiva perché siamo tornati un po’ indietro come accadeva l’anno scorso, ma sono contento perché capisco che questa è una squadra di carattere poiché non è facile subire gol dopo venti secondi e poi avere la reazione che porta al gol del vantaggio. Quando si prende un gol si commette sempre qualche errore e noi i due errori che abbiamo fatti li abbiamo regalati perché Moretti non sbaglia mai e ha, invece, sbagliato l’appoggio e sul secondo gol dovevamo stare sempre con due linee da quattro e, invece, siamo rimasti con tre dietro. Può anche succedere in una partita, ma non è detto che si debba prendere subito gol, ma purtroppo ogni volta che commettiamo uno sbaglio ce la fanno pagare. Pazienza. Sicuramente questi due gol non ci volevano, ma al di là di questo potevamo fare segnare alla grande perché abbiamo avuto tre-quattro occasioni e per i giocatori della qualità che abbiamo non possiamo sbagliare”.
Il presidente Ferrero si è lamentato di non essere più il suo migliore amico?
“Prima della partita con il presidente Ferrero abbiamo parlato in modo amichevole di tante cose, delle famiglie, ma niente di particolare. E’ piacevole incontrarlo e parlare con lui”.
Boyé quando è entrato è stato faraginoso, è vero che arriva da un periodo di inattività a causa dell’infortunio, però, ci si aspettava di più da lui. Ha fatto quasi rimpiangere Berenguer che non aveva fatto bene in precedenza.
“Boyé è tornato ad allenarsi con noi da sei-sette giorni. Mancavano venti minuti e l’ho fatto entrare, lui è un giocatore di qualità. Ma non è giudicabile perché sono i primi venti minuti che ha giocato da due mesi, ma l’ho mandato in campo poiché mi dava fisicità e magari qualche colpo per innescare gli attaccanti e magari non ha fatto bene perché aveva troppa voglia di fare bene e si è inceppato, ma è normale. Mi serviva un uomo davanti per tenere la palla cosa che sa fare, anche se oggi non l’ha fatto, ma, come ho detto, non è giudicabile e solo allenandosi e giocando può tornare in forma e sicuramente ci tornerà”.
Con l’Udinese mercoledì sceglierà la formazione pensando che poi sabato ci sarà la partita con la Juventus?
“No”.
C’è, forse, qualche problematica a centrocampo?
“Abbiamo recuperato Valdifiori e spero e penso che riusciremo a recuperare anche Acquah, quindi, andrò a Udine cercando di giocarmi la partita e volendo vincere, sapendo anche l’Udinese in casa è una squadra ostica. Andiamo in Friuli per fare la nostra gara e pensiamo partita per partita”.

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