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Torino, tattiche d’attacco a tutto campo e corsa nei boschi

Mazzarri continua ad insistere con il lavoro sugli esterni. Bonifazi continua ad allenarsi a parte per un affaticamento muscolare. Il terreno di gioco sarà rizollato.
12.07.2018 18:43 di Elena Rossin   articolo letto 702 volte
Fonte: Torinogranata.it
Lorenzo De Silvestri
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

La notizia del pomeriggio è che è stato ufficializzato l’acquisto del portiere Rosati che di conseguenza arriverà a Bormio nelle prossime ore. Dopo le parole del direttore sportivo Petrachi sono arrivate anche le conferme dal presidente Cairo, che a margine della presentazione dei palinsesti del La 7, ha detto che per quel che riguarda l’arrivo di nuovi giocatori “Dipenderà anche dal fatto se ci saranno delle uscite per capire se bisogna ancora operare” e nello specifico sugli esterni è stato decisamente possibilista “Vediamo… diciamo che sicuramente lì potremmo fare ancora qualcosa”. Da vedere, invece, se ci saranno innesti nel reparto centrale della mediana, che prima dovrà essere sfoltito. Valdifiori è vicino alla Spal e per Acquah e Obi potrebbero aprirsi scenari stranieri. Più articolata la situazione dell’attacco perché Mazzarri vuole solo quattro uomini con l’aggiunta di un giovane, mentre adesso il reparto è decisamente affollato: Belotti, Falque, Ljajic, Edera, Niang, Berenguer e Boyè più Butic giovane della Primavera aggregato. Troppi, anche se Berenguer può fare l’esterno e Ljajic all’occorrenza il centrocampista. Quindi, per dirla con parole di Cairo: “Vedremo” .

Concentrandosi sul campo, l’allenamento di questo pomeriggio è stato suddiviso, come tutti i precedenti, tra tattica e parte atletica. Per iniziare un esercizio diverso con i giocatori che divisi in due gruppi dovevano passarsi la palla prima con le mani e poi con i piedi e smarcarsi in modo da mettersi nella condizione di segnare. A seguire due formazioni composte ognuna da dieci giocatori che dovevano costruire azioni offensive passando dagli esterni prima di tirare in porta che inizialmente era sguarnita e in seguito con Sirigu fra i pali e poi anche i suoi colleghi. Attaccare a tutto campo era l’imperativo categorico per tutti i giocatori. La formazione numero uno era composta da Izzo, N’Koulou, Moretti, De Silvestri, Baselli, Rincon, Lukic, Berenguer, Iago Falque e Belotti, mentre l’altra da Ferigra, Rowan, Bianchi, Fiordaliso, Meïté, Valdifiori, Acquah, Parigini, Edera e Boyè. Non faceva parte di nessuna delle due squadre Bonifazi, sempre alle prese con un affaticamento muscolare.
Terminata la parte tattica sono rimasti in campo solo i portieri, mentre gli altri, raggiunti in bicicletta anche da Bonifazi e dopo essersi cambiati le scarpe, sono andati a correre nei boschi.
Da segnalare che il terreno di gioco ha qualche problema perché alterna punti con l’erba ad altri dove è diradata. Questo perché malgrado il grande lavoro svolto per preparare al meglio il campo al momento della semina era tornato il freddo che aveva bruciato parte delle radici impedendo che il manto erboso crescesse uniforme. L’unione sportiva bormiese allora ha fatto arrivare rotoli d’erba per poter migliorare la condizione del campo e in serata posizionerà la nuova erba ad attecchimento rapido sperando che per domani mattina tutto sia a posto.
Quando i giocatori sono tornati dalle corse nei boschi l’allenamento è terminato, qualcuno come di consueto ha raffreddato i muscoli nel fiume Adda e qualcun altro nella piscina a bordo campo.

Domani doppia sessione di lavoro, quella mattutina inizierà alle ore 9,30.


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