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Vitor Hugo: "Astori ha segnato la mia vita. Viola, tornerei a occhi chiusi"

03.08.2019 16:52 di Giacomo Iacobellis  Twitter:    articolo letto 19217 volte
© foto di Federico De Luca

Vitor Hugo torna a casa. Lunedì scorso il Palmeiras ha ufficializzato il ritorno del difensore brasiliano, che saluta così la Fiorentina dopo sole due stagioni (54 presenze, un gol e due presenze). Con tanti ricordi, pagine felici ma anche molto dolorose, che hanno inevitabilmente segnato tanto l'uomo quanto il calciatore. Proprio come lo stesso Vitor Hugo ha raccontato in esclusiva a FirenzeViola.it pochi giorni dopo il suo commovente ed emozionante arrivederci a Firenze sui social.

Hugo, che ricordo le resta della Fiorentina?
"Le parole si sprecano... In maglia viola ho imparato tantissimo da tutti i punti di vista: tecnicamente, fisicamente e tatticamente. Il calcio italiano è molto diverso da quello brasiliano, quindi penso che apprendimento sia la parola giusta per descrivere la mia esperienza biennale alla Fiorentina".

Quel saluto al capitano, l'11 marzo 2018 in Fiorentina-Benevento, resterà per sempre nella storia.
"Ho sempre detto che quello per me sarà sempre un giorno speciale. Abbiamo vissuto un momento davvero difficile, la perdita di Astori è stata dura, durissima. Con Davide abbiamo perso un amico, un capitano... Avevamo tutti l'obbligo di onorarlo anche sul campo. Ho segnato io il primo gol e quel saluto è stato indimenticabile, un tributo meritato a un grande uomo oltre che un grande calciatore".

È quella la cartolina viola che custodisce con maggiore orgoglio?
"Sì, credo proprio di sì. Quel gol è stato emozionante, una boccata d'ossigeno per tutti che segnerà per forza la mia intera carriera e anche la mia vita. Non potrò mai scordarmi Davide e la Fiorentina".

Si sarebbe mai aspettato di lasciare Firenze quest'estate?
"Le rispondo dicendo che la Fiorentina mi ha aperto le porte del calcio europeo. Sento tanta riconoscenza nei confronti del club e dei suoi tifosi, ci tornerei a occhi chiusi in futuro. Adesso però sono concentrato solamente sul Palmeiras. Nella mia testa, da qui fino alla fine del mio contratto, ci sarà spazio solo per il Verdão".

Perché tornare al Palmeiras? Su di lei c'erano anche altre squadre europee quali il Leganés e il Besiktas.
"Il Palmeiras è casa mia, un club e una piazza in cui sono stato e posso essere ancora molto felice. Io così come la mia famiglia. Ho pensato fin da subito che tornare qui sarebbe stata la cosa migliore per me".

Un bel cambiamento, personale e professionale. A proposito, la nuova proprietà della Fiorentina che impressione le ha fatto?
"Una bella impressione, sono sincero. Farò sempre il tifo per la Fiorentina ovunque io sia, quello gigliato è un club che amo e rispetto, quindi spero che le cose vadano bene da ora in poi. Firenze e il popolo viola meritano di tornare in poco tempo ad altissimi livelli".

Cosa consiglia al suo ormai ex compagno di squadra Federico Chiesa?
"Non sono più un calciatore della Fiorentina, non sta a me parlare del futuro di Federico. Mi limito a ripetere che mi auguro che tutto, e dico tutto, vada nel verso giusto in casa viola".

Dopo il bello scambio di messaggi di questi giorni (striscione al Franchi e risposta di Hugo sui social), come vuole salutare oggi i tifosi della Fiorentina?

"Voglio sottolineare, ancora una volta, che sono stati speciali per me e per la mia famiglia. Li ringrazio per l'amore che ci hanno dato ogni giorno. A Firenze sono sempre stato trattato bene da tutti e porterò i fiorentini nel mio cuore per tutto il resto della mia vita. Grazie davvero! Sempre vostro, Vitor".


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