Ederson, dal "colpo di fulmine" di Sabatini al braccio di ferro sul rinnovo: la Dea non ci sta a svendere
C'è stato un tempo in cui Ederson era solo una promessa del Fortaleza, un talento grezzo che correva sui campi brasiliani in prestito dal Corinthians. Fu in quel gennaio del 2022 che l'occhio clinico di Walter Sabatini intercettò il lampo del fuoriclasse. «Una giocata, tanto bastò per stregarmi», racconterà poi il dirigente umbro. «Uno stop a seguire in mezzo a due avversari, uno strappo verticale e bruciante. Non mi esalta la normalità, voglio qualcosa di speciale e in lui lo vidi». Quell'intuizione portò il centrocampista in Italia e, sei mesi dopo, all'Atalanta per poco più di 20 milioni. Da allora, Ederson è diventato il motore della Dea: 146 presenze, 11 gol e una dominanza fisica che lo ha reso uno dei migliori nel suo ruolo in Europa.
IL MURO DI ZINGONIA E L'ASSALTO RESPINTO - In questi tre anni, la famiglia Percassi ha sempre alzato un muro invalicabile di fronte alle pretendenti. Le offerte sono arrivate, anche pesanti, ma la risposta è sempre stata un "no" secco, forte di una valutazione monstre che oscillava tra i 60 e i 75 milioni di euro. Ederson non si tocca, era il mantra. Almeno fino a ieri.
L'AGENTE ALLO SCOPERTO, STRATEGIA O PROVOCAZIONE? - A rompere l'idillio ci ha pensato André Cury. Il procuratore del giocatore, intervenendo ai microfoni di Cadena SER, ha lanciato una vera e propria bomba di mercato, giocando d'anticipo sulla scadenza contrattuale fissata al 30 giugno 2027. «È un'opportunità perché il suo contratto è in scadenza», ha dichiarato l'agente, forzando la mano. «L'Atalanta non ha voluto cederlo nonostante offerte alte, ma credo che il trasferimento si farà in questa sessione invernale o estiva».
IL PREZZO DIMEZZATO, UN ASSIST AL BARCELLONA - Ma il passaggio più delicato, che suona come un'invasione di campo inaccettabile dalle parti di Zingonia, riguarda il prezzo. Cury si è sostituito alla dirigenza nerazzurra, fissando un nuovo listino al ribasso: «Ora potrebbero anche dimezzare la richiesta, tra i 30 e i 40 milioni». Un messaggio chiaro, quasi un invito a nozze per i top club (Barcellona in primis, visti i rapporti dell'agente con Deco), che svela implicitamente la non volontà di rinnovare. La partita a scacchi è iniziata, e l'Atalanta non ha intenzione di farsi dettare le regole.
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