Keita nel mirino: la Dea pesca a Parma per il dopo-Ederson
Il cantiere del centrocampo dell'Atalanta è già aperto e i nomi sul tavolo di Zingonia continuano ad aggiungersi. L'ultimo, fresco di lancio, porta la firma di Gianluigi Longari: il giornalista, intervenuto a Sportitalia Mercato, ha indicato Mandela Keita come profilo da tenere in seria considerazione per raccogliere l'eredità di Ederson, ormai in procinto di volare al Manchester United. Il mediano belga classe 2002 del Parma è sulla carta l'erede ideale dello specialista brasiliano, e la sua valutazione si aggira sui 20 milioni di euro più bonus: una cifra accessibile per una Dea che, incassata la plusvalenza di Ederson, avrà munizioni da spendere.
CHI È KEITA - Arrivato in Emilia nell'estate 2024 dall'Antwerp, Mandela Keita ha impiegato poco tempo a diventare la colonna portante della mediana crociata. Il suo esordio in Serie A era stato da dimenticare — espulsione dopo pochi minuti contro l'Udinese — ma da quel momento in poi ha macinato prestazioni di livello superiore con una regolarità che ha convinto gli addetti ai lavori di mezza Europa. Fisicità, capacità di rottura, intensità in entrambe le fasi: caratteristiche che corrispondono puntualmente all'identikit del mezzala che Maurizio Sarri, nuovo tecnico della Dea, richiede per costruire il suo 4-3-3.
PERCHÉ PERFETTO PER LA DEA - La sovrapposizione con il profilo di Ederson non è casuale. La Dea ha seguito Keita in più occasioni nel corso della stagione, analizzandone da vicino le caratteristiche atletiche e la capacità di inserirsi tra le linee. Il belga, nazionale maggiore, ha dimostrato di poter sostenere ritmi elevati per l'intera durata della partita — requisito imprescindibile nel calcio di Sarri — e la sua duttilità tattica lo rende impiegabile sia da mezzala di corsa che da mediano in una linea a tre.
LA CONCORRENZA TIENE IN GUARDIA - Il profilo di Keita non è sfuggito, ovviamente, al radar della Premier League. Aston Villa e Tottenham lo seguono da mesi, e la concorrenza inglese rappresenta la variabile più insidiosa per le ambizioni orobiche. L'Atalanta, però, può fare leva su due fattori: la valutazione contenuta rispetto ad altri obiettivi sul mercato e la capacità della società bergamasca di presentarsi come destinazione appetibile per un centrocampista nel pieno della sua crescita. Nel novero dei nomi caldi per la mediana nerazzurra restano in corsa anche Ardon Jashari e Gianluca Gaetano, ma il lancio di Longari su Keita aggiunge una tessera concreta a un mosaico che, pezzo dopo pezzo, comincia a prendere forma.
© Riproduzione Riservata


