Savona, il colpo di Giuntoli: l'Atalanta tratta col Nottingham Forest
Il mercato dell'Atalanta comincia a prendere forma. Archiviato l'addio di Raffaele Palladino e con l'annuncio di Maurizio Sarri ormai questione di giorni, il neo direttore sportivo nerazzurro Cristiano Giuntoli è già al lavoro per costruire la rosa del futuro. Tra i nomi entrati concretamente nel radar della Dea c'è quello di Nicolò Savona, terzino classe 2003 attualmente al Nottingham Forest: un profilo che Giuntoli conosce bene, avendone seguito la crescita ai tempi della Juventus.
L'INTERESSE C'È, MA CI SONO NODI DA SCIOGLIERE - La candidatura di Savona era già emersa nelle scorse settimane, ma due fattori concreti frenano al momento l'accelerazione della trattativa. Il primo è di natura fisica: Nicolò Savona è ai box dallo scorso febbraio, dopo un intervento chirurgico al ginocchio sinistro per un problema al menisco laterale e alla cartilagine. Prima di fare passi concreti, l'Atalanta dovrà verificare l'effettivo stato di recupero del giocatore. In sintesi: se il terzino dovesse presentarsi in condizioni fisiche ottimali, la Dea sarebbe pronta a fare sul serio.
PRIMA LE CESSIONI - Il secondo ostacolo è strutturale: la rosa nerazzurra registra un'abbondanza nel ruolo di terzino destro che rende necessarie alcune uscite prima di procedere con qualsiasi nuovo acquisto in quella posizione. Marco Palestra — sul quale l'Inter preme con insistenza — e Raoul Bellanova dovrebbero entrambi salutare prima che la Dea possa aprire concretamente all'ingaggio di un nuovo laterale. Sul primo la situazione è chiara, con il mercato che ruota attorno alla sua cessione: Palestra è nel mirino delle big, Inter in testa. Più complessa la posizione dell'ex Torino: la sua partenza non è affatto scontata, e la società mantiene la volontà di puntare ancora su di lui.
IL VALORE DELL'ASSE GIUNTOLI-SAVONA - Ciò che rende la pista credibile, al di là delle valutazioni tattiche di Sarri, è il rapporto diretto tra Cristiano Giuntoli e il giocatore. Il dirigente lo ha seguito fin dai tempi del settore giovanile bianconero, ne conosce il profilo dentro e fuori dal campo, e la sua stima è rimasta intatta nonostante il trasferimento in Inghilterra. Un anno in Premier League, interrotto dall'infortunio, non ha scalfito l'apprezzamento del ds orobico. Interesse sì, dunque, ma con le dovute cautele: la trattativa non è scontata, e i tasselli di mercato in uscita devono andare al loro posto prima che quella in entrata possa davvero decollare.
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