Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / atalanta / Serie A
Benalouane: "L'Atalanta ha dato un grande segnale. Palladino? Farà bene a Bergamo"TUTTO mercato WEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Oggi alle 09:00Serie A
di Filippo Davide Di Santo

Benalouane: "L'Atalanta ha dato un grande segnale. Palladino? Farà bene a Bergamo"

Domani ci sarà Atalanta-Fiorentina, e la Dea vuole proseguire dopo i consensi ricevuti in Champions League contro il Francoforte. In esclusiva ai microfoni di TuttoMercatoWeb, ha parlato l'ex terzino sia nerazzurro che viola Yohan Benalouane: tra il suo passato a Bergamo, il momento attuale di entrambe le squadre e sulla gara di domenica. Yohan, che Atalanta ha visto a Francoforte? "Vincere a Francoforte non è mai semplice. L'Atalanta ha affrontato una grande squadra che affronta alla pari le big del calcio europeo. La Dea ha mostrato una prova di maturità e personalità: è stato un segnale importante quello dei nerazzurri". Palladino ha dato una scossa importante: sotto quali aspetti sta incidendo all'Atalanta? "Raffaele lo conosco molto bene: ho giocato con lui a Parma. Palladino è una persona di cuore e capace di gestire un gruppo. Questo aspetto lo ha portato a fare grandi cose sia da calciatore che, soprattutto, da allenatore. Con il lavoro l'Atalanta si riprenderà, e Palladino può fare molto bene a Bergamo". Cosa è andato storto invece Juric? "Per esperienza, posso dire che quando l'ambiente non è sereno purtroppo possono accadere anche contesti di questo tipo, e nel momento in cui non arrivano i risultati per tutta una serie di motivi serve cambiare allenatore". Come si vive un momento come questo da calciatore? Lei visse l'ultimo esonero atalantino prima di Juric nel 2015 "E' sempre un contesto difficile. Ero molto affezionato a Stefano Colantuono, ma quando vengono a mancare i risultati purtroppo si arriva a prendere certe decisioni. Arriva un nuovo tecnico e di conseguenza ci sono tanti cambiamenti: modulo, abitudini, nuove regole. La priorità è sempre quella di continuare a lavorare al massimo". Ritornando alla sua Atalanta, che ricordo ha di quei due anni (2014-2016)? "Ho un ricordo meraviglioso dell'Atalanta, considerando che ora abito a Bergamo. Mi hanno accolto come uno di loro i tifosi nerazzurri. La Dea è stata la squadra che mi ha fatto fare uno step importante non solo in Serie A, ma anche per giocare in un grande campionato come quello inglese. Nutro molto affetto per l'Atalanta". Cosa è mancato per arrivare in Europa dopo le 6 vittorie consecutive? "Secondo me ci è mancata maturità. Avevamo un gruppo abbastanza giovane con gente anche di esperienza. In campionato c'erano molte squadre che erano abituate a vincere: noi eravamo una squadra da settimo/ottavo posto, visto che in casa giocavamo alla pari con tutti. Per l'Europa ci è mancato quello step in più nonostante il buon campionato". Che ricordi ha della famiglia Percassi? "Quando andai via dall'Atalanta piansi molto all'aeroporto di Bergamo. Con la famiglia Percassi ho un rapporto molto stretto: amano l'Atalanta e i loro giocatori". Lei ha giocato 10 anni fa con Zappacosta: si aspettava questa sua trasformazione da leader all'Atalanta? "C'incrociamo spesso in città. Mi ricordo quando era un ragazzino: sentivo che lui già ai tempi aveva lo spirito da leader, dimostrava sempre una certa maturità. La sua carriera parla per lui, e credo che per raggiungere certi traguardi devi avere molta personalità, e Zappacosta già da giovane ne aveva tanta". Claudio Ranieri è stato suo allenatore al Leicester: secondo lei insieme a Gasperini può portare lo Scudetto alla Roma? "La Roma ci può fare un pensierino. Sono stato a vedere la partita a Cremona essendo molto amico di Vardy: ho visto una Roma molto concreta e incisiva nei momenti chiave. Contro i giallorossi non puoi sbagliare, e secondo me la squadra ha qualità e carattere per vincere il campionato. Avere Gasperini come allenatore è importante così come avere dietro Ranieri: lui è una grande persona dal punto di vista umano, lo ha fatto anche con me ai tempi del Leicester". Come giudica il momento della Fiorentina? "La Fiorentina rimarrà sempre una grande squadra. Oltre al campionato, stanno affrontando una competizione importante come la Conference, e perdere più volte non aiuta. Il cambio in panchina (da Pioli a Vanoli ndr.) non è stato facile neanche per loro, ma credo che si possano risollevare". Domenica c'è Atalanta-Fiorentina: gara decisiva per entrambe? "La Fiorentina deve salvarsi, e quindi per loro sarà decisiva. Per l'Atalanta è una partita per confermare il bel momento in Champions, con l'obiettivo di ritornare in quella zona che le compete: cioè l'Europa".