Malinovskyi chiarisce: "Quanto scritto sul rapporto tra me e Gasperini all'Atalanta è falso"
L'addio ormai è cosa fatta, così come il passaggio ufficiale al Trabzonspor, per Ruslan Malinovskyi che ormai aveva fatto dell'Italia e della Serie A il suo habitat naturale. Il trequartista ucraino, 33 anni, con 218 presenze tra Genoa e Atalanta con 40 gol siglati complessivamente. Ma nell'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport ha confidato di aver sfiorato per un momento la Sampdoria: "Sì, avevo parlato con un po’ di persone. Mi fecero una proposta quando giocavo nel Genk, ma poi arrivò l’Atalanta e sono orgoglioso di aver vissuto quel periodo".
Il ricordo nell'era d'oro di Gasperini e i giocatori capaci di arrivare fino ai quarti di Champions League contro il PSG resta scolpito nella mente. "Giocare in quella Dea è stato meraviglioso: calciatori forti come Ilicic, il Papu, Zapata, Muriel, e un grande allenatore. Magari non l’Atalanta più forte in assoluto, perché poi ha vinto l’Europa League, ma in quel momento la sensazione generale dentro lo spogliatoio era che potessimo vincere addirittura lo scudetto. C’era questa mentalità".
Dopo il suo addio all’Atalanta si parlò di qualche attrito con Gasperini (oggi alla Roma), eppure Malinovskyi non ne ha voluto sapere: "Macché, una normalissima situazione di calcio: erano arrivati nuovi calciatori, io giocavo meno e si era presentata a quel punto l’occasione di andare a Marsiglia. Quello che è stato scritto sul rapporto tra me ed il mister è falso, non successe proprio nulla. Ci siamo sempre parlati, fu un rapporto perfetto fino all’ultimo giorno".
Altre notizie
Ultime dai canali


