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La vergogna del 1T contro l'Atalanta: sono più i demeriti della Lazio

21.10.2019 09:15 di Riccardo Caponetti    articolo letto 3094 volte
Fonte: Dall'inviato a Roma
La vergogna del 1T contro l'Atalanta: sono più i demeriti della Lazio
© foto di www.imagephotoagency.it
Premessa: l’Atalanta, senza Zapata e Ilicic, sabato contro la Lazio ha fornito nel primo tempo una delle proprie migliori prestazioni. Fatti i complimenti alla Dea, non si può spiegare il vergognoso primo tempo della squadra di Inzaghi senza sottolinearne i suoi demeriti. Che sono maggiori rispetto ai meriti degli avversari. È evidente, basta vedere come nascono i gol nerazzurri. Sullo 0-1 ci sono tre giocatori della Lazio fermi, statici, sulla destra mentre Pasalic e Gosens fanno il bello e il cattivo tempo. Passivi, senza provare neanche a fare fallo. La sensazione di una squadra addormentata viene confermata anche sullo 0-2 con un punizione tagliata di Muriel dalla linea laterale. Al di là degli errori dei singoli, come il liscio di Parolo o il mancato intervento di Strakosha, impressiona la piattezza della linea della Lazio in area. Come nello 0-3 di Gomez: Luis Alberto non trova alcun compagno in zona luce, cerca una verticalizzazione lenta e leggibile per Correa che si fa rubare la merenda a centrocampo. Tre situazioni in cui ci sono evidenti errori dei biancocelesti, che poi con precisione e bravura sono stati puniti dagli avversari.

Dopo l’intervallo comincia un’altra partita, ma per lo 0-3 del primo tempo sono più i demeriti della Lazio che i meriti dell’Atalanta. Perché é vero che la squadra di Gasperini quando è in palla non ti fa giocare e ti mette alle corde, ma una squadra che vuole ambire alla Champions non può non riuscire a fare nulla - ma proprio nulla - in 45 minuti. L’atteggiamento è stato sbagliato fin dal riscaldamento. L’impressione è che se ci fosse stata un’altra squadra all’Olimpico, la Lazio avrebbe comunque faticato perché la testa non era quella giusta. Ed è strano questo, perché quello di sabato, oltre che essere uno scontro diretto per il 4° posto, è uno di quei match che si prepara da solo. In più, in settimana, era arrivato lo sfogo del presidente Lotito che avrebbe voluto scuotere lo spogliatoio. L’ha fatto, forse troppo, tanto da paralizzarlo. Passaggi imprecisi e giocate prevedibili. Quinti sempre in ritardo sulle uscite, centrali presi in mezzo in superiorità numerica e centrocampisti in pressing a vuoto. Parolo non tiene mai la posizione, attirato come un magnete da Gomez fuori. Sono più i demeriti della Lazio che i meriti dell’Atalanta per lo 0-3 del primo tempo. Il peggiore dell’era Inzaghi. Perché anche se di fronte te c’è la miglior squadra del mondo, un minimo di carattere devi averlo sempre. Come è successo nella ripresa: da 0-3 a 3-3.

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