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Bari mangiallenatori. Quanti cambi negli ultimi anni...

Tra incomprensioni e delusioni
25.09.2019 13:30 di Gianmaria De Candia    per tuttobari.com   articolo letto 115 volte
Bari mangiallenatori. Quanti cambi negli ultimi anni...
© foto di Federico De Luca

La decisione di esonerare un allenatore a campionato in corso non è una novità a Bari. Nelle scorse stagioni questo era già accaduto in molteplici occasioni. Basti pensare che l'ultimo tecnico capace di sedere sulla panchina biancorossa per due campionati (completi) consecutivi è stato Vincenzo Torrente (2011-2013). Nei successivi sei anni, infatti, si sono alternati ben dieci mister, dato elevatissimo ma anche dovuto alle notevoli vicissitudini societarie. 

Il primo a cadere fu Carmine Gautieri, che lasciò la Puglia nel giro di poche settimane (nessuna partita ufficiale) a causa di alcune incomprensioni con la dirigenza per alcune scelte di mercato legate alle gravi difficoltà economiche della proprietà Matarrese. Le condizioni d'emergenza costrinsero il Bari a optare per una soluzione interna con il duo Alberti-Zavettieri, indelebili nei ricordi dei tifosi per la meravigliosa stagione fallimentare. 

Il passaggio della società a Gianluca Paparesta portò a nuove scelte. Tuttavia l'ambizione dei decantati progetti non si riscontrò in termini di risultati, portando all'alternanza di 3 allenatori nelle stagioni 2014-2015 e 2015-2016: Devis Mangia (solo 14 partite), Davide Nicola (da novembre 2014 a dicembre 2015, incredibilmente allontanato nonostante il secondo miglior score dei galletti nel girone d'andata dal 1985 al 2015) e Andrea Camplone (condusse la squadra ai playoff ma fu eliminato al primo turno dal Novara). 

L'ennesimo terremoto ai vertici del club e l'arrivo in presidenza di Cosmo Giancaspro diede inizio ad un nuovo ciclo di tecnici: nel primo anno si avvicendarono Roberto Stellone (via dopo 13 match) e Stefano Colantuono (flop con la dodicesima posizione in B) mentre nel successivo Fabio Grosso riuscì a guidare i galletti per l'intera stagione, uscendo però sconfitto ai playoff dal Cittadella. Prima del momento più buio della storia biancorossa, il fallimento, il gruppo iniziò la preparazione estiva per la stagione 2018-2019 con un nuovo mister, che però non fu mai annunciato: Mauro Zironelli

Il resto fa parte della storia recente, l'arrivo della famiglia De Laurentiis e la scelta di Giovanni Cornacchini. L'allenatore, dopo la vittoria del campionato di D, viene riconfermato ma è costretto a cadere a neanche un mese dall'inizio del campionato di C per via dei risultati e prestazioni negative e altamente al di sotto con le premesse della società. La panchina è ora nelle mani di Vincenzo Vivarini, a cui auguriamo di interrompere questa escalation negativa con una serie di stagioni all'altezza del blasone della squadra. 


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